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Ubriacati di crudeltà

città: Milano - pubblicato il:
Sacrificato per il nostro bene - test animali

Sacrificato per il nostro bere: con questo slogan, sabato 26 e domenica 27 ottobre, Lav scende in piazza per chiedere di confermare il divieto dei test su animali per le sostanze d’abuso, come alcol, nicotina e droghe

Sperimentare gli effetti delle sostanze d’abuso sugli animali, sembra una mostruosità ma ancora si fa, nonostante ci sia una legge che purtroppo subisce proroghe.

Con il claim Sacrificato per il nostro bere il 26 e 27 ottobre Lav, Lega Antivivisezione, invita i cittadini in piazza per chiedere al Ministro della Salute Roberto Speranza di confermare il divieto di testare sugli animali alcol, fumo e droghe.

L’entrata in vigore di questo divieto per legge è stata spostata al 1° gennaio 2020 ma il rischio è che venga prorogata ulteriormente. Ci saranno tavoli Lav nelle principali piazze italiane per il sostegno a questa campagna (è possibile verificare online la piazza più vicina).

Purtroppo queste sperimentazioni obbligano topi, gatti e cani a subire enormi sofferenze provocate da iniezioni o inalazioni di alcol ad altissimo dosaggio, anche più volte al giorno, e alla fine vengono uccisi per studiare gli effetti dell’etanolo sull’uomo. Questo succede a migliaia di animali ogni giorno.

locandina Lav campagna Sacrificato per il nostro bene

Lav informa che le alternative a questi test esistono e sono anche più efficaci. Insieme all’Università degli Studi di Pavia sta portando avanti un progetto di ricerca senza animali studiando l’effetto dell’etanolo in vitro.

Purtroppo la sperimentazione sugli animali è una pratica ancora diffusissima negli ambiti più disparati e avviene sulla pelle degli altri esseri viventi. La tecnologia e lo sviluppo della ricerca possono arrivare a ottenere forme di sperimentazione alternativa molto più efficaci e sicure per l’uomo ma la strada è ancora lunga.

Sacrificato per il nostro bere: i numeri dei test sugli animali

Secondo i dati più recenti forniti dal Ministero della Salute, nel 2017 sono stati 580.073 gli animali utilizzati a fini sperimentali.

Topi e ratti sono i più numerosi, non per ragioni scientifiche ma prevalentemente a causa del basso costo e della semplicità di gestione.

Ingiustificabile l’aumento dei cani, 639 nel 2017 mentre l’anno precedente erano 486 (inclusi i riutilizzi), specie, il cui ricorso, prevede misure fortemente restrittive.

In aumento anche conigli, furetti, maiali, bovini, pesci, cefalopodi e scimmie (già raddoppiate, salgono a 586).

Procedure dolorose per il 46% degli animali. Aumentano a 2.538 gli animali allevati per il solo mantenimento di colonie geneticamente modificate. 1.598 gli animali ancora utilizzati a fini didattici.

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