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Adotta un cane anche tu. Almo Nature ti offre un mese di cibo gratis

città: Milano - pubblicato il:
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Molti i progetti messi in campo da Almo Nature e dalla Fondazione Cappellino a difesa della natura e della biodiversità. Non solo immagine, ma anche azioni concrete

Adottare un animale ospite di un canile è una buona pratica che ci sentiamo di consigliare a tutti (e noi stessi lo abbiamo fatto).

Ci credono fortemente anche Almo Nature e Fondazione Cappellino che hanno lanciato una campagna informativa – Companion Animal For Life – sui canali televisivi nazionali dove una ragazzina e il suo cane raggiungono un canile e aprono le gabbie, facendo uscire gli animali presenti.

Una fiaba, un simbolo di libertà cui Almo Nature crede fermamente. Per questo non ha lanciato solo uno spot, ma a supporto di questa buona pratica l’azienda ha deciso di fornire un mese di cibo gratuito per ogni nuovo animale adottato ma anche per ogni animale che rimane in rifugio.

Tuttavia, siamo consci che solo l’obbligatorietà del microchip per cani e gatti e la loro associazione a un padrone certo” spiega Flavio Dal Zovo, responsabile della comunicazione “sarà in grado di sanare definitivamente la piaga dei tanti animali in perenne stato di prigionia. Per questo stiamo sviluppando petizioni e iniziative volte ad assicurare un più cogente rispetto delle normative già in vigore e a fare sì che le istituzioni europee abbiano chiara l’esigenza di una banca dati comune in cui tutti gli animali siano registrati“.

Il progetto che lavora invece alla difesa del lupo è stato battezzato Farmers and Predators. In questo caso si cerca una possibile convivenza tra specie con un modello sostenibile, ovvero puntando alla diminuzione dello spazio che gli esseri umani hanno occupato per le loro attività produttive a cominciare dall’agricoltura.

Abbiamo iniziato donando cani da guardiania e cibo a tutte le realtà che si fossero impegnate a convivere pacificamente con i predatori” continua Dal ZovoCi siamo tuttavia resi conto che non basta. Bisogna garantire a tutte le specie selvatiche gli spazi di vita necessari e l’uomo non deve competere. Per questo abbiamo preso l’impegno di erogare al Parco Nazionale delle Alpi Marittime 600.000 euro per il progetto Life WolfAlps 2“.

Il via alle attività è previsto per fine settembre 2019 ed è un impegno che vede numerosi paesi europei coinvolti, Francia e Slovenia in primis.

Per questo nei terreni adiacenti alla sede della Fondazione Cappellino con il sostegno del dipartimento di Scienze dell’Agricoltura dell’Università di Milano in collaborazione con il CNR e l’Università Statale di Milano, si stanno studiando le teorie di produzione dell’agronomo svizzero Ernst Gotsch.

Faremo un primo test della durata di cinque anni in cui misureremo se la cosiddetta agricoltura sintropica” riprende Dal Zovoovvero in sintonia con la natura e con le sue risorse, possa essere un’alternativa alla rivoluzione verde che ha portato all’uso massiccio di fertilizzanti e fitofarmaci“.

Gotsch applica un’agricoltura in cui il campo è come un’officina e per la quale bisogna rendere produttiva la terra nel suo insieme: il terreno non si ara più, le piante vengono piantate secondo un criterio di grandi alberi, che costituiscono dei filari che proteggono il suolo, in sequenza con alberi di alto fusto, medi e poi coltivazioni a terra.

L’associazione di queste piante porta a un ridotto consumo di energie per rendere il suolo produttivo, all’esclusione della chimica e, soprattutto, a una riduzione dell’uso dell’acqua del 75%.

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