Home Eco Lifestyle La terapia del verde sul tetto di un ospedale

La terapia del verde sul tetto di un ospedale

Giardino Sport Therapy

Il giardino Sport Therapy voluto da MyPlant&Garden per il Centro Maria Letizia Verga Onlus è nato ed è pronto a ospitare i piccoli pazienti affetti da leucemie infantili

L’inaugurazione del Giardino Sport Therapy – avvenuta a fine settembre – ha messo in pratica quello che le progettiste – Marinella Spagnoli, Mariasole Donata Betti, Mariangela Borrelli, Valentina Satti e l’Ortofruttifero di Sara Pacini – avevano ideato partecipando al concorso di Myplant&Garden 2018 per il polo ospedaliero di Monza.

Il capitolato prevedeva l’ampliamento della zona di circa 500 mq dedicata alla palestra e situata sul tetto dell’ospedale. Sono questi i presupposti del giardino terapeutico che sollecita i 5 sensi.

Vista (scelte piante dalle fioriture ricche di colore anche invernali); Udito (utilizzati diffusori sonori come campanelle e sonagli sul perimetro del percorso dell’esercizio aerobico); Tatto (sono proposte piante piacevoli da toccare e specie vegetali dalle proprietà cortisonici-simili, antibiotiche e anti-virali); Olfatto (soprattutto piante aromatiche); Gusto (i sapori di ortaggi e verdure per una sana alimentazione).

Il progetto architettonico si fonda su una palestra trasformabile costituita da elementi in legno verticali e orizzontali per eseguire tutti gli esercizi funzionali all’attività fisica fondamentale per i piccoli ospiti.

Una delle caratteristiche importanti di questo progetto è la flessibilità degli spazi a seconda delle esigenze e delle stagioni. Non mancano elementi ludici come le sedute Rabbit Chair di Stefano Giovannoni, le lampade-coniglio a Led e la seduta Trioli di Magis che diventa cavallo a dondolo.

L’architetto Umberto Andolfato vicepresidente di Aiapp Lombardia, nonché ideatore del concorso di MyPlant&Garden e membro della giuria, spiega che la scelta è ricaduta su questo progetto perché “ha saputo interpretare al meglio le reali esigenze della struttura. I piccoli degenti hanno bisogno di movimento, aria aperta e contatto con la natura in totale sicurezza, considerando che in alcune fasi della terapia sono costretti all’isolamento“.

“Per quanto riguarda i progetti di edifici residenziali o pubblici, la buona notizia è che per esempio a Milano si sta incentivando la realizzazione del verde” spiega Umberto AndolfatoGli immobiliaristi hanno capito che il verde valorizza il progetto del 30%. Non solo per quanto riguarda il residenziale ma anche gli edifici pubblici. Un esempio è la scuola ecologica interamente in legno costruita a City Life, un’area davvero esemplare con un bel giardino. Direi che a Milano si sta andando in questa direzione per quanto riguarda le nuove costruzioni mentre purtroppo per le costruzioni esistenti non ci sono abbastanza risorse. Comunque il dato positivo è che l’architettura del paesaggio comincia a riscontrare una maggiore considerazione in quanto in grado di creare progetti che restituiscono valore aggiunto al territorio, non solo da un punto di vista estetico ma anche del benessere e della salute di chi ci abita“.

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