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La rivoluzione rigenerativa del fashion business veste sostenibile!

città: Milano - pubblicato il:
fashion business

Eco e chic, moda e responsabilità, cool e sostenibilità, sono vocaboli sinergici nel dizionario della fashion community; le piccole imprese che si occupano di moda, tuttavia, hanno ancora poca consapevolezza rispetto ai benefici che possono ottenere attraverso i modelli di business rigenerativi.

Framework che adottano un paradigma più evoluto, per passare dal modello a singola finalità – il profitto – a un modello caratterizzato da una duplice finalità: profitto e impatto positivo su società e ambiente.

Non sempre infatti, questo avviene e molte volte, per carenza anche di fondi, le aziende non sanno come procedere su questa linea.

È in questa ottica che interviene l’Europa, aiutando il fashion business a essere più innovativo e sostenibile allo stesso tempo, mettendo a disposizione il budget di 875mila euro del programma europeo COSME, attraverso il lancio del bando Accelerare ed estendere applicazioni innovative per un’industria della moda sostenibile e circolare.

Il bando, in scadenza il 17 dicembre 2019 sostiene le PMI, le startup e i designer italiani e non solo, del settore moda, finanziando i progetti che rivolgono una particolare attenzione alla sostenibilità e a un modello di business circolare, mostrando anche capacità di cooperazione transnazionale per il trasferimento di conoscenze e buone pratiche, favorendo l’espansione di applicazioni, prodotti e processi innovativi per una moda sempre più orientata al green.

Gli obiettivi sono plurimi e vanno dal promuovere la competitività e migliorare le performance ambientali del comparto fashion in Europa, attraverso attività di capacity building, all’individuazione dei principali ostacoli che impediscono al settore della moda europea di diventare più sostenibile e circolare e la conseguente adozione delle relative soluzioni per migliorare la sostenibilità e la circolarità del settore stesso.

L’iniziativa è rivolta in modo particolare ai fashion designer, ai creativi, agli artigiani, agli innovatori, alle imprese – in particolare quelle tecnologiche – interessati a sviluppare partnership creative e a lanciare prodotti altamente innovativi, pronti a dare il proprio contributo portando alla luce delle idee progettuali nei settori del tessile, delle calzature, dell’arredamento, delle decorazioni per la casa, del cuoio, della pellicceria, dei gioielli e degli accessori.

L’Europa è pronta quindi a finanziare le eccellenze che scaturiranno da un partenariato composto da 4 consorzi transnazionali che avranno il compito di sviluppare schemi di supporto sia tecnico sia finanziario. Ogni consorzio dovrà sostenere 25-35 partenariati mettendo a disposizione un contributo economico compreso tra 10mila e 15mila euro.

Potranno aderire ai consorzi sia soggetti pubblici sia soggetti privati come le imprese, le università, le organizzazioni internazionali e le autorità pubbliche, con sede in Italia e negli altri Stati membri dell’UE, ma anche in Islanda, in Moldavia, in Armenia, in Ucraina, nel Montenegro, in Macedonia del Nord, in Turchia, in Albania, in Serbia, in Bosnia Erzegovina o nel Kosovo.

#CREATIVITÀ, #INNOVAZIONE, #CONNESSIONI e #DESIGN sono, quindi, le 4 parole-chiave, i punti fermi per realizzare un progetto di valore internazionale che dovrà poggiare le sua fondamenta sulla qualità, la responsabilità e il rispetto dell’ambiente.

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