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Allarme api, crollata del 70% la produzione di miele

città: Cremona - pubblicato il:
allarme api

Gli apicoltori, nel corso della manifestazione delle eccellenze enogastronomiche dei territori di Cremona, non nascondo la loro preoccupazione: è allarme api, la cui produzione è calata del 70% a causa di cambiamenti climatici e minacce dovute all’azione dell’uomo

Ogni apicoltore può capire dai successi o dagli errori degli assaggi cosa può fare per ottenere un miele migliore; certo è che il settore non gode di grande salute.

Naturalmente a causa dei problemi che affliggono le api e che ne hanno limitato, di molto, la produzione per colpa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento dell’ambiente.

Il concorso dei mieli cremonesi – organizzato in collaborazione con Camera di Commercio di Cremona, Strada del Gusto Cremonese e la squadra degli assaggiatori dell’Associazione lombarda apicoltori – che si concluderà con la premiazione il prossimo 9 novembre, vuole infatti anche sensibilizzare i non apicoltori alle tematiche ambientali.

La presidente dell’Associazione produttori apistici cremonesi Esterina Mariotti ricorda infatti che “l’ape è un indicatore dello stato di salute del territorio. Se le api vivono bene in un luogo, in esso vivremo bene anche noi“. In particolare i trattamenti sui tigli vanno fatti con prodotti non tossici per le api e, in generale, è necessario promuovere l’uso di prodotti a basso impatto ambientale per preservare il territorio.

Allarme api: ma rischiamo tutti

Le api non stanno bene e questa è una cattiva notizia per tutti. I cambiamenti climatici che comportano fortissime piogge concentrate nel tempo, seguite a lunghi periodi di siccità, hanno causato a un forte calo della produzione di miele in tutta Europa. E l’Italia, purtroppo, non è da meno: nel 2019 c’è stato un crollo del 70% della produzione.

Il territorio è fondamentale per le api e se non è gestito con criterio potremmo dover dire addio in primis alle nostre api, poi a una grande varietà di ricchezza vegetale. Il calo della produzione di miele ha avuto ripercussioni anche sul concorso cremonese. Rispetto ai 150 mieli presenti lo scorso anni, quest’anno quelli in concorso saranno solo 70.

L’anno scorso Il BonTà – Salone delle Eccellenze Enogastronomiche dei Territori – ha portato a Cremona più di 30mila visitatori. Oltre ai prodotti artigianali dei territori il salone dedica quest’anno spazio all’educazione alimentare e alle nuove esigenze del mercato.

Per ridurre l’allarme api, Esterina Mariotti consiglia, dovendo piantare delle nuove piante, di scegliere alberi ad alto fusto melliferi. E per chi pensasse che perdere le api non avrebbe grandi conseguenze, basti ricordare che dal loro lavoro di impollinazione dipende il 90% della produzione mondiale di cibo e delle 100 culture vitali per la nostra sopravvivenza ben 71 sono legate al lavoro delle api.

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