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In Toscana, l’energia elettrica rinnovabile viene prodotta dai rifiuti

città: Livorno - pubblicato il:
energia elettrica rinnovabile - scapigliato energia

Dall’inizio di settembre, nella zona del rosignanese, in Toscana, 500 famiglie utilizzano energia elettrica rinnovabile, prodotta attraverso i rifiuti conferiti in discarica

Un progetto innovativo – primo tassello di una più ampia visione che va sotto il nome di Fabbrica del Futuro – che sperimenta nella zona di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno, un nuovo modo di concepire lo smaltimento del rifiuto in un’ottica di trasformazione, recupero e re-immissione sul mercato del prodotto rilavorato; insomma un’applicazione pratica dell’economia circolare.

In questo caso il risultato del processo di trasformazione dei rifiuti è energia elettrica rinnovabile, distribuita ai cittadini della zona attraverso E.Co, società controllata dal Cre (Consorzio per le Risorse Energetiche ScpA).

L’energia elettrica rinnovabile, ottenuta dal recupero del biogas dell’impianto di smaltimento dei rifiuti Scapigliato, ammonta a circa 25 milioni di kilowattora all’anno.

Nell’impianto di Scapigliato l’energia elettrica rinnovabile viene prodotta tramite un processo fisico: la fermentazione dei rifiuti conferiti in discarica produce un biogas ricco di metano e anidride carbonica.

Il gas viene quindi aspirato attraverso un sistema di pompe e pozzi di aspirazione e trasmesso a cogeneratori che lo trasformano infine in energia elettrica.

Energia elettrica rinnovabile dall’impianto di smaltimento dei rifiuti

L’impianto di Scapigliato, al momento, attraverso la gestione dei rifiuti produce energia elettrica e compost.

Con il futuro progetto de La Fabbrica del Futuro si realizzerà un grande impianto per trattare e recuperare ogni tipo di materiale potenzialmente riutilizzabile; questa implementazione permetterà di superare il concetto di discarica e di realizzare un nuovo impianto industriale innovativo per il recupero dei rifiuti, che condividerà con i cittadini del territorio i benefici scaturiti dall’economia circolare.

Con il nuovo biodigestore l’impianto produrrà metano, anidride carbonica e compost. L’anidride carbonica e il compost verranno utilizzati per lo sviluppo di un incubatore green (un progetto che prevede la realizzazione di serre e vivai nella fascia acquisita intorno all’impianto grazie all’ampliamento concesso dalla Regione).

Una parte del metano prodotto sarà immessa nelle rete Snam, mentre con l’altra parte verrà realizzato un distributore di metano per autotrazione in prossimità dell’impianto.

A questo punto il progetto Scapigliato Energia si completerà con il progetto Scapigliato Metano per offrire ai cittadini, con le stesse logiche applicate all’offerta di energia elettrica rinnovabile anche il metano a tariffe agevolate.

In questa prima fase, quindi, circa 500 famiglie del Rosignanese potranno utilizzare l’energia elettrica rinnovabile prodotta dal progetto Scapigliato Energia, con vantaggi economici che vanno dal 20% al 100% di sconto sulla componente energetica in bolletta in base alla vicinanza all’impianto.

Il territorio circostante la discarica è stato suddiviso in tre fasce: la A che comprende cittadini e aziende nel raggio di 1,5 km dalla discarica che, sottoscrivendo il contratto avranno un abbattimento totale (esclusa Iva e accise varie) del costo della componente energia, la fascia B che comprende i territori nel raggio di 5 km dagli impianti che avranno ribassi inizialmente del 40% e la fascia C che comprende aree oltre questa distanza che usufruirà inizialmente del 20% di sconto.

La suddivisione in fasce di vicinanza è stata pensata in funzione dell’impatto che l’impianto di smaltimento dei rifiuti ha avuto sul territorio. Questo nonostante negli ultimi anni l’impatto olfattivo sul territorio sia stato sensibilmente ridotto, pur permanendo aree di miglioramento su cui l’azienda sta lavorando.

In ogni caso il risparmio medio previsto, per le famiglie che hanno sottoscritto questo contratto, corrisponde a circa il 15% rispetto a un contratto energetico tradizionale.

Da giugno sono stati sottoscritti una media di 160 contratti al mese: al raggiungimento dei 1.500 contratti in fascia C (la più numerosa) il consorzio prevede di aumentare la percentuale di sconto, passando al 30% per la fascia C e al 50% per la fascia B.

Un continuo miglioramento sia dei servizi – ambientali e di recupero delle risorse – sia della convenienza economica per le famiglie; perché, spiega l’Amministratore Unico di Rea Impianti Alessandro Giarirestituire ai cittadini energia elettrica rinnovabile prodotta dai rifiuti a tariffe agevolate è uno dei modi in cui ci impegniamo nel rendere Scapigliato sempre più una realtà non solo utile per la corretta gestione del ciclo dei rifiuti, ma anche uno strumento efficace per alleggerire il peso dei costi dei servizi per i cittadini e per le imprese“.

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