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L’arte che cura, un corso a Milano per curare attraverso il bello

città: Milano - pubblicato il:
arte che cura

Apre a Milano un corso di formazione triennale – L’Arte che cura – in arteterapia, basato sull’esperienza, per far sperimentare agli studenti le tecniche – pratiche e didattiche – da applicare nel corso del loro lavoro

Curare le persone, farle stare meglio attraverso l’arte e il bello artistico: è questo l’obiettivo del corso L’Arte che cura che inizierà a Milano il prossimo 19 novembre (dalle ore 17:15 alle 18:30 presso lo Spazio culturale Imbonati 11 all’indirizzo omonimo).

Durante la presentazione del corso Oliviero Rossi – psicologo, psicoterapeuta, direttore della scuola di Artiterapie e docente invitato dell’Università Antonianum di Roma – presenterà la struttura del corso e proporrà ai presenti una breve esperienza pratica, per fare toccare con mano di cosa si tratta e quanto possa essere efficace e utile l’uso della mediazione artistica.

Requisito indispensabile per l’iscrizione al corso triennale è il possesso di una laurea triennale o un titolo equipollente.

L’Arte che cura: cos’è l’arteterapia?

L’arteterapia è una disciplina che utilizza gli strumenti dell’arte nella relazione di cura. Invece di utilizzare le parole, l’arteterapeuta costruisce un canale comunicativo tramite varie discipline artistiche (video, scrittura, teatro, pittura, movimento) aiutando le persone a esprimere vissuti ed emozioni e, quindi, a ricontattare e sviluppare le proprie risorse e potenzialità nella direzione della crescita personale e del benessere.

L’arteterapeuta – figura che il corso L’arte che cura si prefigge di formare – svolge la sua attività in ambito culturale, educativo, riabilitativo e sociosanitario, può operare sia in equipe: con medici, psicologi, psicoterapeuti e infermieri, in ambiti più medico/riabilitativi, sia come figura professionale autonoma (per esempio, in uno studio privato) in contesti di sviluppo personale e potenziamento delle proprie risorse.

La formazione in arteterapia aggiunge alle conoscenze professionali che una persona già possiede un insieme di tecniche ed elementi di consapevolezza personale che le permettano di costruire ponti comunicativi mediati dall’arte con le persone con cui si troverà a lavorare.

Quali sono le opportunità di lavoro che si possono aprire?

L’arteterapeuta può lavorare negli ospedali, nella scuola, nelle comunità realizzando progetti orientati alla crescita della consapevolezza, al problem solving, all’implementazione della resilienza, per arrivare fino al lavoro con bambini e adolescenti.

La formazione in arteterapia dura 3 anni e tratta varie discipline fondamentali, tra cui videoterapia, fototerapia, land art, collage, fumetto, teatro, fototerapia, body painting, autoritratto, utilizzo della poesia nella relazione di cura.

Il corso L’Arte che cura avrà una durata di 1.200 ore complessive e consentirà di conseguire, al termine dei tre anni, il Diploma di Formazione in Arteterapia come previsto dalla norma UNI 11592.

Il corso è organizzato come un master, le lezioni si svolgeranno in 8 weekend (sabato e domenica) di 15 ore ciascuno e un residenziale intensivo (4 giorni) di 30 ore, per un totale, nel triennio, di 450 ore di lezioni frontali e laboratori. La supervisione, il tirocinio, e lo studio individuale completano il monte ore dell’intero percorso formativo.

I corsi professionalizzanti di Nuove Arti Terapie sono organizzati secondo gli standard UNI. La scuola è riconosciuta da Apisat (Associazione Professionale Italiana Sviluppo Arti Terapie) e sviluppa corsi di formazione già attivi a Roma, Firenze e Bologna e, per la prima volta, a Milano.

L’open day è gratuito ma a numero chiuso: è necessario quindi prenotarsi inviando una mail a [email protected] oppure chiamando il numero 06/3725626. Maggiori informazioni sono disponibili online.

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