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InteGreat, un progetto per favorire l’integrazione dei rifugiati in Italia

città: Milano - pubblicato il:
progetto integreat

L’associazione giovanile AIESEC Italia collabora con Croce Rossa Italiana per favorire l’integrazione dei rifugiati in Italia attraverso il progetto InteGreat che coinvolgerà giovani volontari internazionali per abbattere barriere culturali e disuguaglianze sul nostro territorio

InteGreat è un progetto sostenuto dalla Croce Rossa Italiana fin dal 2017 e la collaborazione è stata riconfermata anche quest’anno per proseguire il delicato compito di favorire l’integrazione dei rifugiati in Italia, grazie anche al lavoro di giovani provenienti da tutto il mondo che hanno deciso di partecipare a un progetto di volontariato.

In soli due anni, grazie al partenariato con Croce Rossa e altri enti, più di 450 volontari internazionali sono arrivati in Italia per partecipare a InteGreat, contribuendo attivamente al supporto e alla creazione di iniziative per l’integrazione di adulti rifugiati e stranieri minori non accompagnati.

Le attività hanno coinvolto i centri di Croce Rossa in 6 diverse regioni italiane, ma le possibilità, la volontà e l’ambizione di espandere l’iniziativa in molte altre regioni è ancora molto forte e sentita da entrambe le parti.

Il progetto InteGreat vuole creare più consapevolezza nei giovani. Da un lato, facendoli vivere per sei settimane a stretto contatto con chi sta affrontando il percorso di integrazione nel nostro Paese e acquisendo nuove competenze utili per il proprio futuro.

Dall’altro, InteGreat permette ai giovani di avvicinarsi a culture diverse dalla propria, ampliando i propri orizzonti personali e favorendo un maggiore dialogo interculturale.

Ma l’impatto più forte è sugli stessi rifugiati e minori non accompagnati, che, tramite la presenza, il supporto costante e le attività organizzate dai volontari internazionali, acquisiscono nuove conoscenze pratiche utili alla loro integrazione, e, soprattutto, la forza e l’ambizione di lottare per il proprio futuro.

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