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L’Automotive Digital Transformation al lavoro

città: Milano - pubblicato il:
Automotive Digital Transformation

L’Automotive Digital Transformation da una parte presenta una colossale sfida industriale per la conversione del ciclo di produzione, dall’altra presenta un panorama di trasformazione molto ampia della mobilità come la conosciamo oggi

Cala l’accetta su un migliaio di posizioni manageriali in Mercedes, riferisce Il Sole 24 Ore. Io però non credo che si tratti della mera necessità di risparmiare qualche decina di milioni di retribuzioni; certo, il “deserto dei profittipreconizzato da Alix Partners è senz’altro reale ma, come abbiamo commentato in occasione della (mancata) fusione tra Fca e Renault e in occasione di quella (forse riuscita) tra Fca e Psa e ancora quando Ford ha annunciato i suoi piani di ristrutturazione, l’aspetto finanziario è solo una parte del problema.

Le case automobilistiche hanno grande esperienza nell’affrontare cali di vendite amplificati da una sovra-produzione che è ormai cronica e hanno creato meccanismi di compensazione geografici e distributivi che consentono loro di ammortizzarli: non è certo una strategia semplice, ma forse nessun comparto ha dimostrato di saperla gestire altrettanto bene.

Ma neppure un sistema tanto sofisticato e collaudato è oggi in grado di affrontare la sfida della Automotive Digital Transformation o Adx che, se da una parte presenta una colossale sfida industriale perché bisogna convertire un ciclo di produzione largamente meccanico in uno largamente elettronico/digitale, dall’altra incardina un panorama di trasformazione del concetto stesso di mobilità ben più ampio, ove l’elettrificazione non è che una delle cinque direttrici di cambiamento nel passaggio verso la mobilità sostenibile.

Ecco perciò che oltre a inventariare il proprio portafoglio di siti produttivi, tecnologie, ricerca e sviluppo, rete di vendita e fornitori, la case automobilistiche stanno probabilmente iniziando a domandarsi se le capacità manageriali di cui dispongono siano esattamente sovrapposte a quelle che serviranno loro tra qualche anno, arrivando forse alla conclusione che non sia così e comportandosi di conseguenza.

In tutto questo Tesla ha agito da catalizzatore, rifiutandosi di fallire quando tutti se lo auguravano, ma Volkswagen ha dato la spinta decisiva annunciando investimenti per decine di miliardi nella transizione, e mettendo tutti i suoi concorrenti nella scomoda posizione di dover rispondere non più alle mosse di un outsider, ma a quelle del leader di mercato.

Ce n’est qu’un début…

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