Home Eventi Sarà Milano a ospitare il prossimo European Youth Parliament

Sarà Milano a ospitare il prossimo European Youth Parliament

città: Milano - pubblicato il:
European Youth Parliament

Tutte le scuole italiane possono partecipare alla preselezione dopo aver formato una delegazione composta da 6 studenti supportati da un professore. In tutto 300 posti disponibili per l’European Youth Parliament

La sostenibilità circolare è il payoff scelto come tema centrale della 92esima sessione internazionale dello European Youth Parliament – Parlamento Europeo Giovani – che si terrà a Milano dal 30 aprile al 10 maggio 2020.

È un’occasione molto importante per Regione Lombardia” ha commentato l’assessore allo sport e giovani, Martina Cambiaghisoprattutto perché il nostro territorio ospita questo evento per la prima volta. In Italia, infatti, l’ultima sessione internazionale si era tenuta ben 15 anni fa“.

A studenti e professori la scelta di prendere in considerazione la loro partecipazione. Tutte le scuole italiane, infatti, possono partecipare alla preselezione dopo aver formato una delegazione composta da 6 studenti supportati da un professore.

Per iscriversi alla fase di preselezione, attualmente in corso e in scadenza il prossimo 16 dicembre 2019, è possibile consultare il bando pubblicato online.

In questo modo si potrà fare parte della sessione internazionale della prossima primavera (300 i giovani italiani ed europei ammessi), che si riuniranno e avranno modo di diventare i protagonisti del dibattito politico, economico e sociale, attraverso un pensiero critico, costruttivo e consapevole sul tema della Sostenibilità Circolare, con eventi, dibattiti, workshop che per il 2020 saranno dedicati alla Circular Sustainability: Rethinking today, shaping tomorrow.

Il valore dell’iniziativa è stato confermato anche dalle parole di Enrico Giovannini – patrono della sessione internazionale e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS): “L’iniziativa è non solo importante, ma anche tempestiva, visto che nei prossimi mesi e varie istituzioni dell’Unione Europea, compreso il Parlamento Europeo, dovranno discutere le proposte della nuova commissione, proposte che tendono a innovare profondamente le politiche economiche, sociali e ambientali. La sessione di maggio può quindi costituire un momento cruciale di sensibilizzazione e mobilitazione delle nuove generazioni su queste tematiche, nella speranza che i giovani vengano ascoltati dalle leadership nazionali ed europee. Per questo, la voce dei giovani deve non solo arrivare forte e chiara, ma anche essere basata su dati e analisi solide della realtà e dell’impatto che proposte innovative possono produrre, al fine di portare l’Europa su un sentiero di sviluppo sostenibile, come previsto dall’Agenda 2030 sottoscritta nel 2015 da tutti i Paesi del mondo“.

L’iniziativa internazionale prevede una forte partecipazione (si parla di più di 30.000 giovani) che grazie a circa 600 eventi sparsi per tutta la città meneghina potranno vivere intensamente e in modo partecipato, una serie di attività, momenti e focus di approfondimento sulla sostenibilità da un punto di vista economico, sociale e ambientale, ponendosi come crocevia tra diverse culture italiane e straniere e una pluralità di idee a riguardo.

Queste giornate all’insegna dell’internazionalità, che richiameranno a Milano i giovani dai 16 ai 26 anni da 40 Stati europei ed extra europei, sarà suddiviso in tre parti.

  1. Team building: due giornate di esercizi di comunicazione con istruttori qualificati, per favorire la costituzione di gruppi omogenei tra ragazzi di nazionalità diverse e durante le stesse giornate, in cui i ragazzi impareranno a conoscersi e confrontarsi con i membri della commissione di appartenenza
  2. Lavori in commissione: tre giorni di discussione in comitato secondo le procedure parlamentari per arrivare a una risoluzione approvata dal comitato stesso durante i quali i delegati, riuniti con i propri compagni di commissione, discuteranno in merito all’argomento assegnato e redigeranno una proposta di risoluzione da presentare successivamente all’approvazione di tutti i partecipanti
  3. Assemblea Generale: due giornate che diventeranno un momento importante di simulazione delle attività del Parlamento europeo in cui i delegati dibatteranno e voteranno su tutte le proposte di risoluzione presentate dalle varie commissioni

L’evento sarà l’occasione per offrire ai giovani europei la possibilità di condividere e confrontare le proprie conoscenze, in modalità peer to peer, riguardo le principali sfide europee in tema di sostenibilità.

Sfide che hanno bisogno di accelerare i tempi per soluzioni concrete che possano migliorare le condizioni ambientali ed economico-sociali del pianeta, come afferma Francesco Perrini – presidente della Sustainability Committee – Università Bocconi.

La sostenibilità non è una moda né un’utopia. Anche l’Istat di recente ha certificato l’aumento della produttività fino al 15% per le imprese italiane più sostenibili. La capacità produttiva aumenta al crescere della sostenibilità ambientale e sociale delle imprese. Ma alcuni pensano ancora che sia un costo. Purtroppo non abbiamo il tempo dalla nostra parte. Quello che decideremo dal 2020 al 2030 influenzerà radicalmente il nostro futuro. La possibilità di cambiare rotta è reale e passa attraverso il cambiamento dei modelli di produzione e di consumo e di qui dalla diffusione di tecnologie sostenibili, dalla formazione, dalla promozione della cultura della sostenibilità. Da qui, la necessità di concrete proposte, alle imprese, alla comunità scientifica, al grande pubblico e ma anche alla politica“.

La partecipazione dei giovani allo European Youth Parliament prevede una selezione nazionale di studenti, iscritti al 3° o 4° anno delle scuole secondarie superiori che si confronteranno con coetanei di altre nazioni su argomenti di attualità come la sostenibilità, l’ecologia, i diritti umani, l’economia, la salute.

I giovani di ogni Paese europeo si alleneranno a discutere e a lavorare insieme in un clima di collaborazione e di convivenza civile, nel rispetto delle differenze e delle caratteristiche irrinunciabili dei singoli Paesi.

Condividi: