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Start up Bio, un progetto per favorire la transizione all’agricoltura biologica

città: Bologna - pubblicato il:
progetto start up bio - agricoltura biologica

È stato avviato a Bologna il progetto Start up Bio – finanziato dall’Unione Europea all’interno del programma Erasmus Plus – che mira a favorire la transizione dell’agricoltura tradizionale a quella biologica

Obiettivo del progetto, promosso da Federbio e Centoform, è agevolare e favorire la transizione dall’agricoltura convenzionale a quella biologica, supportando i processi di innovazione delle aziende agricole.

Il progetto Start up Bio avrà una durata di 24 mesi e proporrà una formazione qualificata e innovativa ai nuovi giovani agricoltori interessati a valutare iniziative di creazione imprenditoriale nel campo agrobiologico; l’iniziativa si rivolge anche a imprenditori agricoli già attivi che sono interessati a convertire i propri sistemi di produzione passando al biologico.

Start up Bio prevede lo sviluppo e la sperimentazione di strumenti formativi innovativi basati sull’Information Technology per supportare processi di qualificazione degli operatori del settore primario.

Non solo quindi un’azione legata all’aiuto di una produzione più salutare e rispettosa dell’ambiente ma anche un supporto attivo alla creazione di nuovi posti di lavoro, favorendo il ritorno alla terra dei giovani e contribuendo al necessario ricambio generazione nel settore agricolo.

La formazione si baserà sull’utilizzo di risorse interattive digitali e percorsi di e-learning, per garantire flessibilità dell’offerta e maggiore accessibilità e fruibilità. Saranno disponibili anche servizi su misura offerti dall’Incubatore Europeo per l’Agricoltura Biologica di nuova implementazione.

La fase finale del progetto prevede inoltre la creazione una fase di tutoraggio diretto in campo.

Alte le aspettative formative del progetto Start up Bio che, ha precisato il presidente di Centorìform Stefano Maccaferri, “punta, in ciascun Paese, a formare 80 nuovi agricoltori biologici, per un totale di 320 operatori. Per ottenere questi risultati, saranno coinvolti 400 potenziali partecipanti. Per il reclutamento e la selezione, prevista per ottobre-novembre 2020, verrà attivata un’Open Call Europea. Risultato atteso al termine del progetto è aver supportato l’avvio di almeno 10 nuove imprese bio e di aver co-gestito con gli imprenditori almeno 100 conversioni di aziende agricole dal metodo convenzionale al biologico“.

L’iniziativa ha avuto l’endorsement del MiPAAF al’interno del Programma della Rete Rurale Nazionale 2014-2020 e sarà svolta con il supporto di un partenariato internazionale composto da Ecovalia (Spagna), Agribio (Portogallo), Akep (Grecia), FiBL Europa (Belgio) e IFOAM.

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