Home Green Jobs Un taxi Tesla sfreccia in città. Noi lo fermiamo e lo intervistiamo

Un taxi Tesla sfreccia in città. Noi lo fermiamo e lo intervistiamo

città: Milano - pubblicato il:
taxi tesla

Un taxi Tesla sfreccia a Milano… abbiamo intervistato il suo proprietario, un convinto sostenitore della mobilità sostenibile ed elettrica

In molti ormai è passata l’idea che l’automobile non sia più uno status symbol. Ma se ti vedi passare davanti una Tesla. Beh, non puoi non farci caso. Se poi capisci che è bianca perché è un taxi, beh non puoi stare lì a guardare. Devi capire meglio.

Così, seguiamo quella Tesla/taxi e al semaforo facciamo toc toc al finestrino. Il taxista gentilmente lo abbassa. “Ma è un taxi Tesla questo?” chiediamo “Sì risponde il taxista precisando che è una TeslaTaxi“. Per il momento il primo Taxi Tesla di Milano (in città metropolitana scopriamo che ce ne sono altri e pare che a breve altri taxisti riceveranno il modello elettrico).

Tiziano Gurioli è il taxista gentile che si presta all’intervista. Taxista illuminato che ha investito in una macchina elettrica per fare il suo lavoro: “Svolgo questa attività dal ’99” ci racconta “e posso affermare di essere sempre stato attento a tutto ciò che riguardava la praticità nello svolgere il più professionalmente il mio lavoro, considerando quello che il mercato offrisse in termini di comfort, economia e ambiente“.

Da un benzina trasformato in a Gpl, Gurioli cercò “di migliorare quantomeno lo stress da città con un mezzo con cambio automatico“. Poi l’ibrido con una Toyota Priusdella quale ero soddisfattissimo e con la quale ho cominciato ad avvicinarmi in parte all’elettrico“.

Poi la valutazione del mondo elettrico: ovvero la Tesla comparata ad altri marchi…

La differenza è stata prima di tutto l’esperienza nel settore e in secondo luogo la mancanza di test drive, più volte richiesto agli altri concessionari. Oggi, con il senno di poi, mi rendo sempre più conto della differenza rispetto alle altre marche di ciò che ho scelto, cosa non possibile se non possiedi un’auto elettrica“.

Ma i clienti come la pensano?

Tra i clienti e i colleghi c’è molta curiosità e interesse. Ovviamente i dubbi riguardano autonomia e risparmio. È solo questione di cominciare a vedere qualche pioniere che si porta avanti con la sperimentazione e poi gli altri seguono.

Purtroppo, le persone nella stragrande maggioranza non si informano sui vari canali come piace a me, ma vivono del motto vai avanti tu….

Proviamo, però a fare due calcoli…

Per quanto riguarda i costi di gestione al momento è difficile quantificare, sono solo pochi mesi (è in strada da fine agosto – ndr), ma di certo questa scelta è, a differenza di una vettura con motore termico, calcolata non solo sul prezzo di acquisto, altrimenti non avrei scampo, ma sul recupero del capitale nel tempo. Considerando costi di esercizio più bassi delle altre auto e affidabilità del progetto Tesla.

Per quanto concerne gli incentivi, purtroppo, per noi tassisti, non è previsto nessun vantaggio, a differenza degli altri Paesi e prendo come esempio l’Olanda o la Danimarca, dove lo Stato partecipa con un contributo importante.

E come va con la gestione delle ricariche?

Carico l’auto con facilità anche in box con una normale presa Schuko ma anche in qualsiasi stallo che posso trovare per necessità attraverso le app dedicate e non ho mai avuto il problema di restare a piedi. Né io né i miei clienti.

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