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Una casa che risparmia energia, vale di più

città: Milano - pubblicato il:
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Chi vuole acquistare una nuova casa per andarci ad abitare, ha tanti desideri e speranze. Vuole immaginarsi il luogo in cui stare bene, possibilmente senza problemi, per molti anni.

La posizione conta molto, ovviamente, perché permette di circondarsi dei servizi, dei conoscenti e dei luoghi che si preferiscono o di quelli che si devono frequentare per lavoro.

È importante l’estetica perché nessuno vuol vivere in un edificio invecchiato malamente. Sono centrali il livello delle finiture e degli impianti, magari degli impianti di riscaldamento con sistema ibrido. Alla fine, ovviamente, è decisivo il prezzo.

Ci sono però alcuni fattori che possono essere valutati in modo positivo dall’acquirente anche se aumentano il costo dell’immobile: sono quegli elementi che permettono alla casa di richiedere meno energia, di mantenere meglio il caldo o il fresco secondo le stagioni, di risparmiare.

I soldi che gli acquirenti spendono volentieri sono quelli che riguardano la riqualificazione energetica o che permettono di avere una buona classe energetica.

Chi viene da case con caldaie obsolete, infissi e coibentazioni poco isolanti, lo sa bene: le spese energetiche sono molto elevate. Per questo molti preferiscono acquistare immobili più avanzati dal punto di vista degli impianti.

Per dare un’idea basta considerare che una caldaia a condensazione può risparmiare fino al 30% in più rispetto alle caldaie tradizionali perché recupera il calore che altrimenti si disperderebbe attraverso la canna fumaria.

Si può fare ancora meglio installando un sistema di riscaldamento ibrido che unisce pompa di calore, caldaia a condensazione e fonti di energia rinnovabili con solare termico e fotovoltaico.

Un tetto con pannelli solari termici può ad esempio fornire acqua calda sanitaria per le docce di tutta la famiglia per gran parte dell’anno. Se si usano anche i pannelli fotovoltaici si può ricavare dal sole l’energia elettrica che fa funzionare la pompa di calore che a sua volta riscalda o raffresca la casa senza l’impiego di gas fin che l’inverno non raggiunge temperature molto rigide: il contributo della caldaia a condensazione diventa così del tutto residuale e il conto delle bollette energetiche si abbassa decisamente.

Le pompe di calore funzionano in pratica come frigoriferi ma, se reversibili, possono anche lavorare in direzione inversa. In pratica creano fresco all’interno quando fuori c’è caldo e riscaldano quando fuori fa freddo. Serve solo l’energia elettrica che, negli impianti di climatizzazione ibridi, può essere fornita gratuitamente dai pannelli fotovoltaici.

È importante valutare anche il luogo di installazione dell’impianto e l’epoca dell’immobile. Particolarmente attenta a questi elementi è l’azienda Immergas che progetta i sistemi ibridi caldaia/pompa di calore capaci di inserirsi non solo in spazi ridotti ma anche negli impianti vecchi in sostituzione di caldaie sorpassate.

I sistemi sono dotati di una centralina elettronica che sceglie la fonte di energia più conveniente e sono già predisposti per la connessione ai pannelli solari fotovoltaici. Inoltre, e la cosa non guasta, Immergas è un’azienda italiana al 100%.

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