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È tempo di dare spazio al clima, attraverso il cinema

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 3 Dicembre 2019
climate space - rassegna cinematografica milano

Al Teatro Dal Verme di Milano, Climate space – rassegna di cortometraggi voluta da Ludovico Einaudi – punta a risvegliare gli animi sugli stravolgimenti climatici. Non mancheranno i progetti da adottare

Francesco Cara, attivista climatico nel Climate Reality Project guidato dall’ex-vice presidente americano e premio Nobel per la pace Al Gore, l’aveva già annunciato: la prossima stagione riprogrammeremo una rassegna cinematografica ambientale ancora più ricca.

Ed è così che nasce Climate Space: trenta cortometraggi d’autore sulla crisi climatica (da stasera fino al 21 dicembre 2019 al Teatro Dal Verme con ingresso libero).

A dare il là a Cara è stato Ludovico Einaudi: sì proprio il pianista e compositore italiano interessato al tema del climate change, tanto da avere già composto e interpretato su una piattaforma galleggiante davanti al ghiacciaio Wahlenbergbreen, nelle Isole Svalbard in Norvegia, il brano Elegy for the Arctic.

Sotto l’egida di Einaudi i trenta cortometraggi della rassegna Climate Space tentano di spiegare cosa significhi vivere in un nuovo mondo bistrattato dagli stravolgimenti climatici sul piano emotivo e come si può superare la tensione tra crisi climatica e ambientale e modi di vita consolidati, che ne sono la causa.

Il programma dei cortometraggi in scaletta al Teatro dal Verme di Milano esplorano gli stati d’animo e le emozioni che “spesso” fa notare Carasono ancora confuse e contraddittorie“.

Non mancheranno i momenti contemplativi: l’immersione nella natura in tutta la sua bellezza e un sentimento di mancanza e nostalgia per un mondo puro e incontaminato.

Ma anche empatici” continua Carail contatto con comunità che sono legate ad antichi modi di vita fondati sul rispetto dell’ambiente, l’uso sostenibile delle risorse e il desiderio di una vita felice e in armonia con la natura“.

Il terzo momento – comunicano gli organizzatori – è quello legato alla ribellione: la denuncia della responsabilità fondamentale delle attività dell’uomo nella crisi climatica e ambientale, attività che continuano come se niente fosse, e il sentimento di fratellanza per affrontare la crisi climatica tutti insieme.

Infine, non mancheranno i momenti propositivi: sono le storie di persone e progetti di adattamento alle condizioni climatiche estreme e di rigenerazione del nuovo mondo che sarà un mondo molto più bello del’attuale.

I cortometraggi che abbiamo scelto vengono da tutto il mondo. Alcuni” avvisa Carasono piccolissime produzioni, altri sono produzioni premiate nei più importanti festival ambientali del mondo“.

Tutte contribuiscono a risvegliare la nostra partecipazione attiva. Qui il calendario della rassegna. Le proiezioni saranno multiple in una stessa giornata (dalle 16:45 alle 22:15) Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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