Home Imprese Sostenibili Arrivano le piante a ripulire l’aria dei supermercati

Arrivano le piante a ripulire l’aria dei supermercati

città: Firenze - pubblicato il:
fabbrica dell'aria coop firenze

Il test è in atto alla Coop di Firenze. Si deve al botanico Stefano Mancuso e a Pnat l’ideazione sulla scia dell’esperienza già in atto con la Fabbrica dell’Aria

Aria pura e centri commerciali non vanno a braccetto. Ce ne accorgiamo quando indugiamo negli acquisti per uscire con un senso di aria povera di ossigeno. E questo malgrado i sistemi di aerazione tecnologici – la cosiddetta ventilazione meccanica forzata – imposti per legge siano sempre in azione.

Ma un test che vede coinvolta la Coop di Firenze potrebbe aprire nuove strade. Per giunta naturali. Sì perché alla Coop di Novoli sono entrate in azione le piante “assorbi tutto“.

Banano, Ficus, Kentia, Chamadorea, Aspidistra, Filodendrum, Microsorium, Fittonia, Dieffenbachia, Streliziae Asplenium sono state disposte in maniera tale da avere una grande superficie fogliare distribuita su più livelli in modo da creare un efficiente percorso di filtri per l’aria.

Le piante compongono una vera e propria serra ideata dal botanico Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale, e Pnat – Project Nature, spin off accademico dell’Università di Firenze che sfrutta il principio per cui le piante sono naturalmente in grado di trattenere e degradare le molecole inquinanti sia inorganiche, sia organiche.

Come già avviene nella Fabbrica dell’Aria, situata in Manifattura Tabacchi di Firenze, il dispositivo si presenta come una vera e propria filtrazione botanica, con peculiarità proprie, diverse da quelle tipiche della filtrazione tradizionale: gli inquinanti sono scissi dalle attività biologiche e incorporati nella biomassa delle piante.

Il design dei moduli installati nel punto vendita Coop.Fi di Novoli è basato su un filtro botanico sviluppato da Pnat e testato nel laboratorio Linv di Firenze, che ne ha convalidato l’efficacia.

Attraverso uno spettrometro di massa, in grado di identificare l’intero spettro di composti volatili, vengono raccolti dati sulla qualità dell’aria che, nell’esperienza della Fabbrica dell’Aria, hanno mostrato una riduzione degli inquinanti atmosferici del 98%.

I dati vengono trasmessi in tempo reale su uno schermo che si trova vicino alla serra, che è stata montata intorno alla colonna centrale dello spazio di entrata al supermercato, la Nuvola.

Fra sei mesi verranno valutati fattibilità, costi e risultati. Il test prevede di analizzare la funzionalità della serra che è stata installata all’ingresso del supermercato, all’entrata del punto vendita, monitorando costantemente la qualità dell’aria, in secondo luogo analizzare il costo economico della nuova soluzione verde, a confronto con il costo della meccanica attuale.

A gennaio 2020 la sperimentazione nel punto vendita fiorentino di Unicoop Firenze coinvolgerà anche il reparto pescheria, un’area della zona vendita particolarmente complicata da gestire a livello di ricambio di aria.

Anche qui verrà montato il dispositivo che permette alle piante di rimuovere gli inquinanti presenti negli spazi del punto vendita e il funzionamento verrà monitorato a livello di efficacia e di consumi, per fare un paragone con le soluzioni più classiche.

Forse anche i clienti potranno dire la loro. Di sicuro quel tocco di verde in più non dovrebbe dispiacere a nessuno.

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