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La tecnologia IoT al servizio del sistema di distribuzione del gas

città: Milano - pubblicato il:
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Sfruttare la tecnologia IoT nel settore della distribuzione del gas naturale, per utilizzare in modo più efficace le risorse, ottimizzare le attività quotidiane dei clienti e poter analizzare più approfonditamente e velocemente i dati per analisi strategiche e operative

Più sicurezza, maggiore efficienza e servizi avanzati per i clienti, ma anche per gli operatori della distribuzione del gas naturale: questo promette la tecnologia IoT che permetterà di digitalizzare la rete distributiva garantendo maggiore sicurezza, minori consumi – quindi maggiore efficienza energetica – e più controllo.

Fare efficienza nella rete di distribuzione del gas naturale porta ovviamente grandi vantaggi ai clienti e ingenti risparmi – in tempo ma anche in denaro – alle aziende che distribuiscono il gas naturale e grazie alla tecnologia IoT potranno avere accesso a molti più dati anche in situazioni di difficile accesso, permesse dai minori consumi dei dispositivi IoT e alla loro maggiore penetrazione.

Un settore, quello della distribuzione del gas naturale, di dimensioni imponenti; Luciano Baratto di AniGas Confindustria ricorda infatti che, in Italia, il 46% dell’energia elettrica viene prodotta con il gas naturale – quindi un’energia primaria per muovere il Paese e permettere di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione imposti dall’Agenda al 2030 – attraverso 290.000 chilometri di infrastrutture di trasporto che raggiungono direttamente l’85% delle famiglie italiane – siamo secondi solo all’Olanda.

La tecnologia IoT al servizio del gas naturale

Alla luce di questi numeri si comprende bene come l’innovazione tecnologica possa avere impatto sul settore della distribuzione del gas naturale. Inoltre, si prevede che entro il 2020 ci saranno oltre 25 miliardi di apparati IoT, che diventeranno 125 miliardi nel 2030, interconnessi con altri dispositivi, in grado di scambiare dati attraverso la rete senza intervento dell’uomo.

Ecco perché Regas ha deciso di mettere a disposizione un intero ecosistema tecnologico, sia digitale sia hardware da installare in campo, che fosse abilitante per lo sviluppo sostenibile, sicuro ed economicamente profittevole del settore gas; un settore nel quale il tema dell’innovazione è da sempre presente e, anzi, da qualche anno ha conosciuto un’accelerazione.

Che non ha trovato Regas impreparata: il presidente dell’azienda, Franco Iamoletti, ricorda infatti come la sua azienda – che all’epoca contava 23 dipendenti – abbia cominciato con la ricerca e lo sviluppo nel 2011 assumendo una risorsa dedicata.

Innovare o estinguersi” racconta Iamoletti: da allora Regas ha trovato soluzioni intelligenti da poter essere prima brevettate e poi vendute (sono 8 le soluzioni brevettate oggi dall’azienda).

Un cammino virtuoso che ha permesso di scoprire che l’innovazione porta in luoghi lontani e spesso inesplorati, è faticoso e mette davanti ai propri limiti ma consente di crescere e di far crescere i talenti.

In azienda abbiamo introdotto il diritto all’errore, perché provare e sbagliare permette di fare innovazione ed è necessario creare un ambiente favorevole alla sperimentazione, pratica che comporta una certa percentuale di errore; Regas non ha paura di affidare ai suoi migliori talenti aziendali le sue migliori opportunità di business” commenta Iamoletti.

Per questo, all’interno dell’azienda, è stata creata una startup innovativa che consente una sperimentazione elevata, senza intaccare i processi core; un ambiente in cui sperimentare nuovi modelli di business, anche radicali, e cambiarli settimana dopo settimana se necessario.

Per questo, continua IamolettiRegas si può definire a pieno titolo azienda innovativa: grazie a un ecosistema tecnologico, brevetti e soluzioni innovative, risorse economiche ma, soprattutto, agli uomini e al coraggio per affrontare le sfide“.

Da qui derivano le innovazioni che hanno portato all’implementazione di nuove tecnologie Erp e Crm che hanno permesso all’azienda di migliorare l’infrastruttura informatica, per poter lavorare sempre meglio con partner, fornitori e clienti.

Inoltre, grazie alla tecnologia IoT le macchine installate potranno essere monitorate e raggiunte sempre, in qualunque situazione, anche la più difficile. I nuovi sistemi di telecomunicazioni faciliteranno sempre più la raccolta dei dati e l’interazione con le macchine.

Tre i settori di sviluppo innovativo – denominato RegasSphere – su cui l’azienda sta lavorando: la tecnologia IoT che permette l’integrazione e l’analisi dei dati provenienti dalla macchina, permettendo risparmi energetici ma anche una diagnostica precoce sulla base dei kpi impostati.

La realtà aumentata attraverso l’utilizzo della tecnologia Hololens di Microsoft, che metterà a disposizione dei tecnici documentazione e soluzioni direttamente sul campo, durante le operazioni di manutenzione, attraverso ricerche e comandi vocali.

Inoltre, grazie alla possibilità di assistenza da remoto con l’intervento di operatori con seniority più elevata, che vedono quello che vede l’operatore sul campo, si potranno potenziare il training e la formazione dei tecnici, per offrire servizi di assistenza sempre migliori.

Infine la biometria che permetterà l’accesso in aree sicure, l’identificazione certa degli operatori e la protezione dei dati, con conseguenti risparmi economici. Questa innovazione consentirà un controllo completo degli accessi e delle operazioni svolte, dando accesso alle aree sensibili soltanto a coloro che hanno le referenze corrette per intervenire.

Oggi abbiamo dalla nostra l’ecosistema tecnologico, gli errori fatti e le lezioni imparate, le persone e soprattutto una profonda conoscenza del settore della distribuzione del gas. L’innovazione tecnologica che presentiamo è il risultato di un percorso visionario e al contempo concreto che porterà sicuri benefici all’intero mercato” conclude Iamoletti.

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