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Riqualificare l’impianto in azienda, con il conto termico 2.0 è il momento giusto

città: Bergamo - pubblicato il:
Riqualificare impianto in azienda

È il momento giusto per pensare di riqualificare l’impianto in azienda perché, grazie al conto termico 2.0, è possibile usufruire di bonus economici per gli interventi di efficientamento energetico

Il Conto Termico 2019/2020 GSE prevede bonus economici per favorire gli interventi di miglioramento dell’efficienza e del risparmio energetico degli edifici e la produzione di energia rinnovabile, per pubbliche amministrazioni, soggetti privati e imprese.

A differenza della misura incentivante precedente, quella attuale prende in considerazione anche impianti di dimensione superiore e prevede un valore più elevato degli incentivi a seconda delle finalità degli interventi: del 65% per gli edifici nZeb a energia quasi zero e del 40% per interventi di isolamento di muri e coperture, di sostituzione di infissi e di sistemi di illuminazione ad alta efficienza, di installazione di schermature solari, di caldaie a condensazione.

Il bonus è pari al 65% anche nel caso di installazione di impianti solari termici, sistemi a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomasse.

Nuovo anche il rimborso previsto dal Conto Termico 2.0 2019/2020 per la diagnosi energetica degli edifici, con il rilascio dell’Ape – attestazione della prestazione energetica – pari al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati.

In particolare è stata studiata l’applicazione dell’incentivo anche nel settore agricolo, per le aziende o le serre che intendono effettuare interventi per abbattere i costi energetici. Il fondo messo a disposizione dallo Stato italiano ammonta a 900 milioni di euro l’anno, di cui 200 destinati alle Pubbliche Amministrazioni e 700 a privati e aziende.

Quindi, se si sta prendendo in considerazione la possibilità di riqualificare l’impianto in azienda, per ridurre i consumi e i costi di gestione in aree produttive o logistiche, non si possono trascurare le opportunità economiche offerte dal nuovo Conto Termico 2.0.

Un’occasione che Hoval sta sfruttando per proporre i suoi sistemi decentralizzati – Hoval TopVent TP e RoofVent TP – per i quali l’azienda ha previsto due anni di incentivi fiscali per potenze inferiori a 35 kW e 5 anni per potenze superiori a 35 kW.

Questi sistemi di ventilazione per grandi ambienti abbattono la stratificazione della temperatura nel locale, riducendo al minimo la dispersione di calore attraverso il tetto. Il sistema permette di trattare e di far circolare una minore quantità d’aria: in questo modo si risparmia energia elettrica e si riduce il fabbisogno termico di ventilazione.

A differenza degli impianti centralizzati, i sistemi decentralizzati sono dotati di struttura modulare: un impianto può cioè comprendere molteplici apparecchi di climatizzazione, anche diversi. Tutto questo comporta una notevole facilità di progettazione, una riduzione dei tempi di montaggio e una flessibilità del sistema.

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