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Linee guida (ed eventi) per la salvaguardia del suolo

città: Milano - pubblicato il:
Salvaguardia dei terreni - giornata mondiale del suolo

Nella Giornata Mondiale del Suolo la Fao promuove attraverso il Crea le linee guida sulla salvaguardia dei terreni e sull’uso sostenibile del suolo

Il dato è allarmante: per formare 1 centimetro di suolo fertile sono necessari dai 100 ai 1.000 anni. Un’enormità di tempo che chiede per prima cosa il nostro rispetto.

Rispetto che, ahinoi, in pochi dedicano al suolo visto che si stima che oltre il 33% dei terreni mondiali, infatti, siano moderatamente o fortemente degradati.

500 ettari, infatti, sono persi a livello mondiale ogni mezz’ora. Il che vuol dire perdita di biodiversità e perdita di suolo agricolo, quindi. Lo afferma la Fao le cui linee guida volontarie sull’uso sostenibile del suolo sono state pubblicate in italiano (a cura del Crea).

Queste linee guida puntano a fornire una valida disciplina in tema di salvaguardia dei terreni da cui nasce il 95% della produzione di cibo che permette la vita agli essere viventi di questo Pianeta.

Un bene ancora troppo misconosciuto, fragile e soprattutto non rinnovabile che una volta all’anno, proprio oggi 5 dicembre, sale agli onori del calendario e dà vita a eventi e progetti di notevole interesse.

Come il progetto europeo Soil4life, cui partecipano tra gli altri – oltre al CreaLegambiente, Cia, Ispra. Il progetto sta dimostrando che i suoli coltivati nel mondo hanno perso tra il 25 e il 75% del loro stock di carbonio originario, rilasciato nell’atmosfera sotto forma di CO2, principalmente a causa di pratiche di gestione non sostenibili che hanno portato al degrado del suolo e amplificato il cambiamento climatico e i suoi impatti.

Un suolo degradato riduce la sua capacità di mantenere e immagazzinare carbonio, contribuendo a minacce globali come il cambiamento climatico, con un costo stimato in miliardi di dollari all’anno.

Una gestione sostenibile del suolo e una salvaguardia dei terreni significa mettere al sicuro, oltre alla produzione e alla sicurezza alimentare (stima Fao: al 2050 +56% delle produzioni, a fronte di un +60% di fabbisogno richiesto dall’aumentata popolazione), tutti i servizi ecosistemici a esso legati.

Immagazzinare e fornire acqua pulita (decine di migliaia di Km3 di acqua l’anno), sequestrare carbonio (regolazione delle emissioni di anidride e di altri gas a effetto serra, aumentando così la resilienza ai cambiamenti climatici), conservare la biodiversità (oltre il 90% della biodiversità in termini di organismi viventi del Pianeta, in grado di regolare i nutrienti indispensabili per le colture, si trova nei primi 5cm di suolo).

E, sotto questi aspetti, il documento Fao, rappresenta un formidabile strumento formativo, in grado di trasferire efficacemente la scienza a chi sul suolo ci lavora ogni giorno ed è in grado di incidere sulla situazione, sia con la prevenzione e il contrasto a fenomeni in atto sia avviando il recupero dei suoli degradati.

Non a caso, nell’ambito di Soil4life, è prevista la diffusione mirata delle linee guida a 5.000 aziende agricole italiane, anche con specifici momenti formativi.

Linee guida volontarie sulla gestione sostenibile del suolo e sulla salvaguardia dei terreni

Sono undici i temi fondamentali delineati dalle linee guida della Fao che i Governi dovrebbero impegnarsi a seguire:

  1. contenere l’erosione
  2. contenere il degrado della struttura
  3. garantire una adeguata copertura vegetale
  4. promuovere lo stoccaggio del carbonio
  5. garantire la fertilità dei suoli per le produzioni evitando perdite di nutrienti
  6. assicurare livelli minimi di salinizzazione e sodicizzazione
  7. garantire il corretto drenaggio delle acque
  8. assicurare livelli di contaminanti sotto la soglia di tossicità
  9. garantire il mantenimento della biodiversità del suolo e di tutte le sue funzioni
  10. garantire un giusto e sicuro apporto di nutrienti per la produzione di cibo, foraggi
  11. ridurre il consumo di suolo con una responsabile pianificazione territoriale

Intanto proprio il 5 dicembre le iniziative in nome della salvaguardia dei terreni si diffondono.

Ad Assisi il Cic – Consorzio italiano compostatori – torna per la terza edizione del convegno Dalla terra alla Terra – il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita e sarà occasione per invitare enti, associazioni e cittadini italiani ad aderire all’alleanza per il suolo S.O.S Soil – Save Organics in Soil che promuove la difesa del suolo e la sua fertilità.

Intanto, anche Milano inizia a de-pavimentare, proprio in occasione della giornata del suolo. Come anticipato dall’assessore al verde Pierfrancesco Maran il Comune di Milano darà la prima picconata all’asfalto di uno spartitraffico lungo viale Suzzani dove, in collaborazione con Legambiente, nascerà un’aiuola verde.

Al Teatro Colosseo di Torino, invece, tre importanti scienziati italiani – Antonello Provenzale, Laura Sadori e Giovanni Zanchetta – racconteranno, per la rassegna GiovedìScienza, il loro coinvolgimento in una progetto di ricerca internazionale nell’ambito dell’International Continental Scientific Drilling Program.

Una perforazione profonda 568 metri nel lago di Ohrid, tra Macedonia del Nord e Albania, il più antico d’Europa, ci permetterà di fare un viaggio indietro nel tempo di 1,4 milioni di anni per studiare le variazioni del clima nel Mediterraneo.

Un percorso affascinate alla scoperta di pollini e di altri indicatori ambientali antichissimi che molto hanno da raccontare sull’emergenza attuale.

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