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Green Deal, l’Europa annuncia il suo piano “eco-climatico”

città: Milano - pubblicato il:
green deal europeo

Migliorare il benessere delle persone, rendere l’Europa climaticamente neutra e proteggere il nostro habitat naturale per il bene delle persone, del pianeta e dell’economia: ecco gli obiettivi del Green Deal europeo

Il Green Deal è un’occasione da non perdere per sviluppare, finalmente, una crescita economica che sia rispettosa dell’ambiente ma anche delle persone; una transizione ecologica ed economica che arriverà a migliorare il benessere delle persone e a conservare il Pianeta per le generazioni future.

Grande entusiasmo interno quindi per l’annuncio del programma politico varato dalla Commissione Europea che fa leva proprio su salute, ecologia e lavoro; per Ursula von der Leyen, presidente della Commissione “il Green Deal europeo è la nostra nuova strategia per la crescita. Ci consentirà di ridurre le emissioni e di creare posti di lavoro“.

Un piano d’azione che arriva subito dopo la pubblicazione del rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente che sostiene un cambiamento radicale della politica. In tempi ristretti: tanto che è attesa per il prossimo marzo una legge europea sul clima che dovrebbe contribuire a rendere neutrale il clima dell’Unione entro il 2050.

Mettendo mano al portafoglio e finanziando la transizione energetica dei Paesi europei: il pacchetto di misure del Green Deal riformerà l’intera legislazione europea e istituirà un fondo di transizione di 100 miliardi di euro.

Stiamo cercando di avere un approccio il più possibile globale nella strada da intraprendere. È un invito a tutti i nostri partner a unirsi in questo impegno, per trovare le migliori soluzioni possibili per i nostri cittadini” ha commentato Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della Commissione europea.

Per riuscirci però è necessario un’azione mirata in tutti i settori della nostra economia, con una roadmap ben definita sull’uso efficiente delle risorse, sulla conservazione della biodiversità e sullo sviluppo dell’economia circolare.

  • energia: decarbonizzare il settore energetico (la produzione e l’uso dell’energia rappresentano oltre il 75% delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE)
  • edifici: ristrutturare gli edifici, aiutare le persone a ridurre le bollette energetiche e l’uso dell’energia (il 40% dei consumi energetici riguarda gli edifici)
  • industria: sostenere l’industria per innovare e diventare leader mondiali nell’economia verde (l’industria europea utilizza solo il 12% di materiali riciclati)
  • mobilità: introdurre forme di trasporto privato e pubblico più pulite, più economiche e più sane (i trasporti rappresentano il 25% delle nostre emissioni).

La nuova legge europea sul clima sancirà per la prima volta l’obiettivo della neutralità climatica. Ciò significa emettere meno biossido di carbonio ed eliminare dall’atmosfera quello emesso. Per farlo è necessario estendere ad altri settori il sistema di scambio di quote di emissione che già aiuta l’UE a ridurre le emissioni dei settori energetico e industriale.

Lo sviluppo di fonti di energia più pulite e di tecnologie verdi ci consentirebbe di produrre, viaggiare, consumare e vivere rispettando di più l’ambiente. Occorre quindi sviluppare un’economia realmente circolare e proteggere la biodiversità.

In particolare, il Green Deal europeo prevede un percorso per una transizione giusta e socialmente equa. È concepito in modo da non lasciare indietro nessun individuo e nessuna regione in questa grande trasformazione.

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