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Decreto Clima: il momento giusto per passare alla mobilità green

città: Milano - pubblicato il:
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Foto di Johannes Hofmann (Unsplash)

Il 14 dicembre 2019 è ufficialmente entrata in vigore la legge 12 dicembre 2019, n.141 relativa al Decreto Clima (D.L. n. 111/2019) con lo scopo di conformare le leggi italiane agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e sul rispetto dell’ambiente.

Tra le principali novità del Decreto Clima troviamo l’introduzione del bonus mobilità per le città e per i trasporti pubblici, della possibilità di ottenere dei contributi per la rottamazione di auto e moto fino a classe 3, andando a ottenere eventuali sconti sulle assicurazioni online, e sono stati previsti anche degli incentivi per i commercianti che decidono di vendere prodotti alimentari e detergenti sfusi o alla spina.

Il Decreto Clima è composto di 9 articoli, il secondo è quello relativo al bonus mobilità, approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 10 ottobre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 ottobre, per cui sono stati stanziati circa 255 milioni di euro per finanziare misure che incentivino la mobilità sostenibile.

In particolare sono stati previsti due contributi per coloro che decidono di rottamare la propria vettura o la propria moto fino alla classe Euro 3 per sostituirla con un’opzione alternativa più ecologica. I contributi previsti sono:

  • 1.500 euro per la rottamazione di un’auto fino a classe Euro 3
  • 500 euro per la rottamazione di motocicli fino a classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi

Le rottamazioni devono essere effettuate entro il 31 dicembre 2021 e i contributi ottenuti potranno essere spesi per acquistare abbonamenti ai mezzi pubblici locali e regionali o biciclette tradizionali o con pedalata assistita oppure per il car sharing ma non per l’acquisto di una nuova auto. Inoltre, il buono può essere speso anche per le persone conviventi, come per esempio per i propri figli.

Questo tipo di bonus è destinato ai cittadini “residenti nei comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n.2014/2147 del 10 luglio 2014 e n.2015/2043 del 28 maggio 2015 per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE” cioè a coloro che abitano nei comuni con emissioni inquinanti oltre i limiti indicati dalla normativa europea, con lo scopo proprio di rispondere all’obbligo relativo alla qualità dell’aria.

Tale bonus è quindi una delle misure prese dallo Stato per incentivare la mobilità sostenibile e sarà erogato fino a esaurimento delle risorse stanziate.

Non è ancora stato annunciato l’iter per ottenere questi incentivi ma ciò che si conosce già è il fatto che le risorse previste dal Programma sperimentale buono mobilità verranno ripartite nel corso del tempo in questo modo:

  • 5 milioni di euro nel 2019
  • 70 milioni di euro nel 2020
  • 70 milioni di euro nel 2021
  • 55 milioni di euro nel 2022
  • 45 milioni di euro nel 2023
  • 10 milioni di euro nel 2024

Come già accennato in precedenza, oltre al bonus mobilità, il Decreto Clima prevede ulteriori misure per incentivare un intervento che possa aiutare l’ambiente sotto più punti di vista, per ridurre le emissioni e favorire la mobilità sostenibile con un finanziamento di circa 400 milioni di euro.

In particolare sono previsti interventi come:

  • un investimento sui mezzi ibridi elettrici destinato al trasporto scolastico dei bambini della scuola dell’infanzia statale e comunale
  • un fondo destinato alle attività commerciali, i così detti green corner, che decidono di dedicare degli spazi della propria attività alla vendita di prodotti alimentari sfusi o di detersivi alla spina, a patto che il contenitore offerto dall’esercente sia riutilizzabile ma anche conforme alla normativa vigente relativa ai materiali che possono entrare in contatto con gli alimenti
  • un fondo di supporto per il trasporto pubblico locale tramite la creazione di ulteriori corsie preferenziale destinate al solo trasporto pubblico con lo scopo di ridurre le emissioni inquinanti
  • misure sperimentale per la riforestazione e l’aumento delle aree verdi dei centri urbani

Come già anticipato, tuttavia, gli incentivi alla rottamazione del bonus mobilità non sono destinati a tutti ma valgono soltanto in alcuni Comuni d’Italia.

Anche se il Governo non ha ancora indicato quali siano i Comuni che possono avvalersi di questo bonus, si può ipotizzare che siano quelli nelle Regioni più inquinate del Bel Paese, tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Lazio.

Per gli abitanti delle altre regioni che non possono avvalersi del bonus mobilità, invece, è stato introdotto con la nuova Legge di Bilancio 2019 l’Ecobonus, un contributo che può essere ottenuto nel momento in cui si acquista un’automobile dal valore di listino inferiore a 45.000 euro e che abbia un basso impatto sull’ambiente.

È possibile ottenere, infatti, un contributo massimo pari a 6.000 euro per la rottamazione di una vecchia automobile inquinante di classe di emissione fino a Euro 4 e per l’acquisto di un’auto elettrica con emissioni che vanno tra 0 e i 20 g/km di CO2.

Il contributo scende a 2.500 euro se le emissioni dell’automobile acquistata sono comprese tra i 21 e i 75 g/km.

Lo stesso vale per la rottamazione e l’acquisto di un ciclomotore o di un motoveicolo a due ruote anche se il bonus potrà essere utilizzato, salvo proroghe, soltanto fino alla fine del 2019.

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