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Wild Code School apre a Milano il suo primo campus italiano

città: Milano - pubblicato il:
Wild Code School

Contribuire a colmare la carenza di competenze digitali e offrire alle persone in cerca di occupazione la possibilità di acquisire in breve tempo le competenze necessarie a ricoprire i ruoli più cercati dalle aziende oggi: Wild Code School apre il campus a Milano

Mantenersi al passo con l’innovazione tecnologica, acquisendo skill che aiuteranno giovani e meno giovani a farsi strada nel mondo del lavoro o a riqualificare la propria professionalità.

È questo l’obiettivo di Wild Code School, network europeo fondato nel 2014 grazie a un’intuizione di Anna Stépanoff che, nel corso della sua carriera ha sviluppato un particolare interesse verso i metodi di insegnamento.

La fondatrice di Wild Code School ha studiato ad Harvard e all’École Normale Supérieur, ha conseguito un PHD in Cultural History all’Universitè Paris Panthèon-Sorbonne per poi insegnare all’università e, quindi, passare alla consulenza in McKinsey, mantenendo sempre un forte interesse verso i metodi di insegnamento.

Un interesse indirizzato soprattutto al modo in cui impariamo e alle differenti metodologie di insegnamento: da questa ricerca, insoddisfacente, la giovane founder decise di creare un suo metodo di insegnamento e di formazione dedicato alla programmazione, visto che i metodi utilizzati nelle università che aveva frequentato non l’avevano soddisfatta.

Ecco allora arrivare la creazione in Francia di Wild Code School nel 2014: oggi il network conta ben 24 location in tutta Europa e approda a Milano dove da gennaio sarà operativa.

Un metodo di insegnamento agile, improntato alla velocità e alla flessibilità per formare i professionisti It di domani attraverso un metodo di apprendimento definito blended learning che punta a insegnare ad adattarsi ad ambienti di lavoro in continuo mutamento.

Le aziende oggi hanno grossi problemi ad assumere perché mancano le persone con gli skill giusti; servono quindi nuovi talenti che siano pronti a imparare cose nuove ogni sei mesi, tempo nel quale le tecnologie evolvono costringendo gli sviluppatori a un ciclo di apprendimento continuo.

Nella sua esperienza accademica e lavorativa Anna Stépanoff ha notato infatti che non è necessario studiare 5 anni per diventare sviluppatori visto che le tecnologie cambiano in modo estremamente veloce: serve piuttosto un metodo che aiuti velocemente ad aggiornare le proprie competenze e ad acquisire nuovi skill, quelli cercati dalle aziende in quel momento.

Attualmente sono cinque i percorsi di specializzazione offerti dal network: web development, data analyst, product management, cyber security e blockchain. A Milano verrà inizialmente lanciato il corso di web development javascript full stack mentre in estate verrà anche reso disponibile il corso di data analyst.

Una scuola di coding aperta a giovani e adulti tra i 18 e i 58 anni, indipendentemente dal loro titolo di studio, dall’esperienza lavorativa maturata e dal settore di provenienza. Non sono richieste conoscenze in ambito informatico o competenze specifiche in materia di programmazione e sviluppo ma serve tanta determinazione e voglia di partecipare.

Il processo di selezione è impegnativo perché i candidati devono mostrare reale interesse, passione e dedizione prima di essere accettati all’interno del programma (nel 2018 sono state ben 6.000 le richieste di partecipazione ai corsi) ma che ripaga gli sforzi fatti (la formazione garantisce un tasso di occupabilità del 90% in 6 mesi e ha già formato più di 2.500 sviluppatori dal 2014).

Come funziona l’iscrizione? Dopo aver presentato domanda online si verrà invitati a una serie di eventi conoscitivi e, se ritenuti idonei, si verrà accolti all’interno del campus fisico da frequentare (700 ore) a tempo pieno con un formatore e un coach per la parte di sviluppo delle competenze personali (scrittura del cv, sviluppo del profilo social, simulazione di test e colloqui di selezione, aiuto nella ricerca di un’occupazione).

Wild Code School inoltre vuole dare una spallata agli stereotipi di genere associati alle professioni digitali – a oggi le donne iscritte ai corsi è del 30% – attraverso il programma Women are Programming creato proprio per far crescere il numero delle studentesse all’interno dei campus e delle donne impiegate in ambito digitale.

Wild Code School Milan inizierà la sua attività il prossimo 13 gennaio (via Farini 32 a Milano); le domande di ammissione alla prima sessione possono già essere inoltrate sul sito del campus, le iscrizioni si chiuderanno il 10 gennaio.

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