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Scarichi abusivi di rifiuti a Milano, il Comune intensifica controlli e sanzioni

città: Milano - pubblicato il:
scarichi abusivi di rifiuti
Foto di Jasmin Sessler (Unsplash)

La Polizia Locale di Milano ha intensificato i controlli e le sanzioni amministrative verso gli incivili che effettuano scarichi abusivi di rifiuti: il contrasto al degrado continuerà ancora più intensamente

Scarichi abusivi di rifiuti a Milano, una lotta continua per contrastare un fenomeno incivile che provoca degrado e senso di disagio nella popolazione – che però dovrebbe fare la sua parte sempre nel denunciare e combattere chi non rispetta le regole.

L’attività di controllo e di contrasto degli scarichi abusivi da parte della Polizia Locale, anche attraverso l’utilizzo di fototrappole e di telecamere presenti sul territorio, dal 25 maggio al 31 ottobre ha portato a 15 denunce e a 34 sanzioni amministrative per scarico illecito di rifiuti, con multe per oltre 74mila euro.

Dopo oltre cinque mesi dalla partenza del nuovo servizio di controllo il Comune ha deciso di allargare le indagini utilizzando anche altre telecamere presenti sul territorio, ampliando in questo modo la capacità di individuare eventuali altri responsabili.

Così, in questo periodo, nei municipi 4 e 6 di Milano è stata avviata una fase sperimentale che prevede l’installazione di 19 fototrappole in aree particolarmente soggette ad abbandono e scarichi abusivi di rifiuti, individuate incrociando informazioni e dati del settore Ambiente, Polizia Locale e Amsa.

Le azioni a Milano contro gli scarichi abusivi di rifiuti

Per gli scarichi effettuati trasportando gli scarti con veicoli, la Polizia Locale è riuscita a denunciare 14 società per attività di gestione rifiuti non autorizzata (ex art. 256 d. lgs. n.152/2006 Testo Unico Ambiente) e a procedere al sequestro di un mezzo utilizzato per il trasporto.

Inoltre sono state comminate 25 sanzioni amministrative, la maggior parte per violazione dell’articolo 20 del Regolamento Gestione Rifiuti Urbani, ovvero scarichi abusivi, che prevede una multa di 450 euro. In 15 casi le indagini per rintracciare i responsabili sono ancora in corso, con la collaborazione dei municipi.

Per i pedoni la situazione si è rivelata più complessa, anche se ovviamente gli scarichi abusivi di rifiuti erano più contenuti, per la difficoltà di rintracciare i responsabili.

Degli 83 casi accertati, uno si è concluso con una denuncia per aver gettato mobili e oggetti dal balcone, tra i quali un divano, e nove con sanzioni amministrative per violazione del Regolamento Gestione rifiuti urbani. Le indagini ancora in corso sono 17, mentre per i restanti casi non si è riusciti a risalire agli autori del reato.

Per quanto riguarda la tipologia dei rifiuti, le denunce sono relative all’abbandono di materiali edili, mobili e parti di ricambio di veicoli. Ai pedoni invece è stato contestato principalmente l’abbandono di sacchi di spazzatura, ma in due casi anche di un divano e un televisore.

Le indagini hanno portato anche a individuare alcune fasce orarie in cui si verifica il fenomeno. Molto dipende anche dalla quantità di materiale abbandonato. Un’analisi parziale ha fatto emergere che di giorno, dalle 7 del mattino alle 20 di sera, si sono verificati 78 episodi, mentre di notte ne sono stati contati 64.

Fondi regionali anche per la mappatura degli scarichi abusivi nei fiumi lombardi

A compendio dell’azione del Comune, di Milano in Lombardia, arriva anche lo stanziamento di centomila euro per la georeferenziazione e la successiva chiusura degli scarichi abusivi attualmente presenti lungo l’asta Seveso.

Le risorse serviranno per incaricare Aipo (agenzia interregionale per il fiume Po) – congiuntamente con i gestori del Servizio Idrico e la Direzione Generale regionale competente – a costituire un gruppo di lavoro per il raggiungimento della completa mappatura georeferenziata e dell’individuazione degli scarichi abusivi.

Quanto verrà realizzato lungo il corso del fiume Seveso sarà di fatto un progetto pilota.

Per il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Massimo De Rosa “si tratta di un primo passo importante in un’ottica di prevenzione delle alluvioni e di lotta ai danni imputabili al dissesto idrogeologico”.

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