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In piazza per i diritti degli animali

città: Milano - pubblicato il:
task force animalista
Foto di Krista Mangulsone (Unsplash)

Animali esseri senzienti e portatori di diritti. Una battaglia di civiltà che la Task Force Animalista, costituita di recente, sta portando avanti insieme alle principali associazioni con forza ed entusiasmo

Istituita nel marzo 2018, la Task Force Animalista si occupa di sensibilizzare e informare sulla necessità di riformare il Codice Civile in chiave animalista.

È un movimento di opinione dei cittadini che si autofinanzia e che organizza diverse manifestazioni cui aderiscono numerose associazioni animaliste e non fra cui Lav, Enpa, Oipa, Lac, Animalisti Onlus, Gaia, A.I.D.A.A., Anime Randagie, Iene Vegane, Radioveg, Associazione Vegetariana Italia, Podenco’s Angel Rescue e altre.

Nata a Milano per volontà di Carolina Sala, filosofa della scienza e dall’avvocato Daniela Russo, ha una sede anche a La Spezia guidata da Jenny Fumanti.

Tra le iniziative quella di martedì 17 dicembre in cui è stato organizzato un presidio davanti alla sede Rai di Roma per chiedere alla televisione di Stato di occuparsi con trasparenza della triste vicenda dei macachi destinati alla sperimentazione chiamata lightup dell’Università di Torino.

Lo psicologo Marco Tamietto intende rendere ciechi sei macachi per tenerli in vita per cinque anni portando avanti una sperimentazione sulla cecità umana. Questo tipo di ricerca era già stata fatta nei decenni scorsi senza risultati di rilievo.

Il progetto incasserà due milioni di denaro pubblico e alla fine gli animali verranno soppressi, come succede sempre agli animali utilizzati nei laboratori per la sperimentazione in vivisezione.

Un metodo arcaico contro il quale da anni si stanno facendo molte battaglie con la convinzione che non siano sufficientemente efficaci provocando solo immani sofferenze agli altri animali senza puntare sul progresso della sperimentazione alternativa molto più affidabile.

Si torna in piazza a Milano, sabato 21 dicembre con il corteo che partirà alle ore 15 davanti al Palazzo di Giustizia e arriverà in Piazza Fontana passando per il Duomo.

Questa manifestazione è stata organizzata in collaborazione con Animalisti Italiani, Parma Etica e Associazione culturale Ca.Te.Ri.Na. Gli organizzatori lanciano un appello ai cittadini affinché partecipino per contribuire a questa battaglia di civiltà.

Queste iniziative hanno l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni verso una maggiore tutela degli animali.

Come spiega Carolina Sala: “La riforma del Codice Civile promossa da Task Force Animalista rappresenta la base reale per la tutela animale perché, solo a partire da questa modifica, che vedrà il riconoscimento espresso di tutti gli animali come esseri senzienti, sarà effettivamente possibile abrogare tutte le precedenti disposizioni normative che considerano gli animali oggetti, ovvero beni mobili. Si tratta di un punto di importanza cruciale. Una volta attuata la riforma, infatti, potremo vincere altre battaglie portate avanti ormai da anni dal mondo animalista. Battaglie come la lotta contro la vivisezione, contro il randagismo, contro i canili lager o, ancora, l’abolizione degli animali nei circhi“.

L’avvocato Daniela Russo precisa che la modifica al Codice Civile, fermo al 1942, trattandosi di legge ordinaria prevede un iter molto semplice, è quindi facilmente realizzabile e a costo zero.

La Corte Costituzionale in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema ha consentito alle Regioni di esplicitare la posizione costituzionale e di riconoscere agli animali il diritto di essere rispettati nel benessere e nella dignità.

In particolare, lo Statuto della Lombardiapromuove il rispetto per gli animali” (art.2, comma 4 lett. k). Lo Statuto del Laziopromuove la salvaguardia dei diritti degli animali previsti dalle Convenzioni internazionali e dalla normativa comunitaria” (art.9, comma 1, legge Stat. n.1/2004).

Lo Statuto del Piemonte nel preambolo si impegna a “promuovere il riconoscimento dei diritti degli animali” (legge Stat. 4.03.2005). Lo Statuto della Toscana promuove “la cultura e il rispetto degli animali” (art.4, comma 1, lett. e). Lo Statuto delle Marche promuove “la cultura del rispetto degli animali affermando il principio di una loro corretta convivenza con gli esseri umani” (art.5, comma 2, legge Stat. 8.03.2005).

Sulla stessa scia anche gli Statuti dell’Abruzzo, della Calabria e dell’Emilia Romagna.

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