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In cima alle vette con attrezzatura sostenibile

città: Treviso - pubblicato il:
materiali sostenibili sci

Si può evitare la plastica anche sulle piste: a cominciare dall’attrezzatura. Perché ora c’è anche uno scarpone biotecnologico a base di semi di ricino

Uno scarpone da sci senza plastica è già realtà. Lo propone Scarpa, azienda fondata nel 1938 ad Asolo (Tv) che ha fatto ricorso alla bioplastica di un’azienda francese, la Arkema che ha dato vita al brevetto Pebax RNew.

Alla base i semi di ricino (non è la prima volta che questa pianta dà soluzioni alternative alla plastica) che danno vita a un materiale molto leggero e a quanto pare resistente al freddo. Anche alle temperature più rigide. Infine, ma sarebbe anche superfluo aggiungere, riciclabile.

Basta però avere l’accortezza di scomporre a fine vita lo scarpone dal resto delle componenti.

Per produrre questo materiale – dicono i francesi di Arkema – si risparmia il 29% di energia e si riducono del 32% le emissioni di anidride carbonica.

Sandro Parisotto, presidente di Scarpa, spiega l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità: “Vivendo quotidianamente il mondo dell’outdoor ci siamo resi conto in prima persona degli effetti negativi dell’inquinamento sull’ambiente. Negli ultimi anni stiamo cercando di strutturare un approccio sostenibile a 360° gradi, che vada dai processi produttivi all’approvvigionamento energetico: per esempio, dal 2013 abbiamo installato nella nostra sede di Asolo un impianto fotovoltaico di oltre 3.000 metri quadri, che oggi copre oltre il 40% del nostro fabbisogno energetico“.

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