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Monopattini elettrici: è legge la loro equiparazione alle due ruote

città: Roma - pubblicato il:
monopattini elettrici
Foto di Dominika Roseclay (Pexels)

Si aggiorna – ufficialmente – la mappa della mobilità urbana nelle nostre città: i monopattini elettrici sono, finalmente, parte riconosciuta del parco circolante al pari delle biciclette

Si risolve il vuoto normativo relativo all’uso dei monopattini elettrici nelle nostre città: nei mesi passati, nonostante l’annuncio del Decreto Micromobilità che ne permetteva l’utilizzo, non era mai entrato in vigore l’atto formale che ne avrebbe permesso la circolazione.

Oggi, finalmente, è stata pubblicata nel supplemento ordinario 45/L alla Gazzetta Ufficiale 304 del 30 dicembre 2019 l’articolo 75 che equipara ufficialmente i monopattini elettrici ai veicoli a due ruote (velocipedi – biciclette).

Diventa quindi ufficialmente attivo anche il Decreto Ministeriale Micromobilità annunciato il 4 giugno dello scorso anno – con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 12 luglio – che aveva normato la circolazione dei nuovi veicoli in città e sulle normali sedi stradali.

Si risolve così un problema legislativo che di fatto impediva la circolazione legale di mezzi ampiamente diffusi e attivamente circolanti in Italia – sono più di 100mila i mezzi di questo tipo che già sfrecciano nelle nostre città – e aveva messo a rischio i contratti di sharing già attivati in molti casi a causa della mancanza di una definizione precisa nel Codice della Strada.

Tuttavia, come precisato dalla Gazzetta Ufficiale, l’equiparazione è riservata soltanto ai “monopattini che rientrano nei limiti di potenza e velocità” definiti dal DM Micromobilità, vale a dire che i mezzi dovranno avere una potenza massima di 0,5 kW e non superare i 20 km/h di velocità.

L’aggiornamento legislativo inoltre fa maggiore chiarezza sui mezzi circolanti distinguendo i monopattini elettrici (e i segway con manubrio) da altri dispositivi come hoverboard e monowheel, la cui circolazione può essere autorizzata solo in determinate zone definite dai singoli Comuni, come le aree pedonali e le piste ciclabili ma che non possono circolare per strada.

Non mancano però alcuni punti oscuri su cui si spera verrà fatta chiarezza il prima possibile:

  • i monopattini possono circolare già oggi ovunque?
  • la patente AM non è più necessaria neppure per i minorenni?
  • i circa venti comuni italiani dove è già partita la sperimentazione devono annullare le proprie delibere e togliere la segnaletica sperimentale?

Inoltre, come fa notare Giordano Biserni, direttore dell’Asaps – Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale – “preoccupa la possibilità che i monopattini vengano utilizzati fuori dei centri urbani, che l’equiparazione ai velocipedi crei una mentalità improntata alla insicurezza stradale, basti pensare alle strade maltenute in molti comuni che da oggi si troveranno sull’intero territorio comunale monopattini a circolare liberamente“.

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