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Robot per le attività più ripetitive e pericolose: il trend dell’industria nel 2020

città: Milano - pubblicato il:
robot - automazione industriale
Foto di Ali Pazani (Pexels)

Svolgere lavori pericolosi e ripetitivi con la massima efficienza e sicurezza: non ci sono dubbi che nel 2020 la maggior parte delle aziende italiane si affiderà ai robot per svolgere questi compiti

Produrre in modo sostenibile significa, oggi, creare beni e servizi attraverso processi e sistemi che non inquinano, che non sprecano energia e risorse naturali, che sono sicuri e salubri per lavoratori, comunità e consumatori, che sono socialmente e creativamente gratificanti per i lavoratori e che, non da ultimo, sono economicamente validi.

Una produzione è sostenibile, quindi, se tiene conto non soltanto dell’aspetto economico del bene realizzato – vedi i casi di dislocazione all’estro di fabbriche solo per abbassare i costi – ma anche – anzi soprattutto – dell’impatto ambientale, dello sviluppo economico, della globalizzazione, delle disuguaglianze e di tutti gli altri fattori socioeconomici.

Da qui discende che uno dei trend fondamentali per l’industria italiana e mondiale nel 2020 sarà proprio l’utilizzo di robot – la maggior parte delle imprese intervistate da una ricerca realizzata da Reichelt Elektronik (distributore europeo online di elettronica e di tecnologie IT) con la collaborazione di OnePoll, ha infatti in programma di far crescere il suo livello di automazione nei prossimi 12 mesi.

Dalla costruzione di prodotti al calcolo numerico, i robot rappresenteranno una parte importante della forza lavoro e, sempre più spesso, intelligenza artificiale e robotica svolgeranno un ruolo sempre maggiore nello svolgimento di attività oggi condotte dall’uomo.

Più della metà delle 100 aziende italiane interpellate sul tema dell’automazione prevede quindi che una maggiore automazione possa aumentare la produttività e contribuire ridurre gli errori, affermando per il 69% di essere pronte a investire in robot nel corso dell’anno.

infografica robot
infografica ricerca reichelt elektronik

I vantaggi: più robot, meno pericoli e meno errori

Aumento della produttività (54%) e riduzione degli errori (39%) sono i principali fattori che spingono le imprese a introdurre una maggiore automazione all’interno della forza lavoro.

Da tempo, infatti, le aziende hanno compreso il fondamentale contributo che l’automazione apporta, soprattutto per quanto riguarda la riduzione del tempo impiegato in attività ripetitive e dei costi delle tecnologie (con un conseguente impatto sulle barriere in entrata).

Il 55% delle imprese che attualmente utilizza robot lo fa principalmente per garantire una maggiore protezione e sicurezza ai propri dipendenti, evitando attività pericolose per la salute e l’incolumità fisica.

Perplessità ma investimenti in crescita

Ci sono però fattori che hanno portato gli intervistati a esprimere preoccupazione riguardo l’introduzione di una maggiore automazione tra la forza lavoro: il 55% teme costi di acquisizione elevati; il 33% ritiene che un utilizzo più esteso di robot possa comportare una carenza di know-how e l’assenza di personale adeguato al controllo e alla gestione di nuove tecnologie; infine, il 27% crede che gli elevati sforzi di manutenzione possano superare i benefici.

Tuttavia le imprese italiane stanno investendo nell’automazione e nell’acquisto di robot per il 2020. Il 30% delle aziende interpellate afferma che il budget dedicato all’automazione è tra i 50.001 e i 100.000 euro, mentre per il 25% questo budget supera i 100.000 euro.

Circa la metà (48%) preferirebbe acquistare le tecnologie necessarie al proprio business direttamente dai produttori, seguiti da distributori (40%) e system house (32%). Tra i servizi attesi dall’adozione di robot vi sono una consulenza tecnica completa (53%), la manutenzione (52%) e il supporto in caso di guasti (51%).

Anche Idc prevede che le spese mondiali per la robotica e i servizi correlati saranno più che raddoppiate entro il 2020, passando da 91,5 miliardi di dollari nel 2016 a oltre 188 miliardi nel 2020.

Robot, automazione e vantaggi per l’ambiente

Va da sé che l’utilizzo di robot nel settore industriale possa garantire ai lavoratori impieghi meno gravosi, più qualificati e meno pericolosi – la paura per la perdita del posto di lavoro è ingiustificata e legata soltanto a una mancanza di formazione adeguata.

Ma quali sono i vantaggi reali per l’ambiente? Per esempio la velocità dei robot aumenta il tasso di produzione, riducendo i tempi di attesa.

Le macchine sono in grado di lavorare senza sosta ed eseguire diverse attività in un unico ciclo, senza supervisione, al buio e in ambienti non riscaldati – considerate allora i risparmi energetici per i produttori.

Inoltre i robot sono precisi e sono in grado – se opportunamente programmati – di ridurre scarti e materiali in eccesso: questo vuole dire ridurre sprechi energetici ma anche di materie prime, abbattendo al tempo stesso i rifiuti materiali prodotti.

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