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Concorsi per progetti innovativi e di grande attualità

città: Bologna - pubblicato il: - ultima modifica: 10 Aprile 2020
concorsi creativi

Affrontare i cambiamenti climatici progettando abitazioni galleggianti in grado di resistere all’innalzamento del mare o ridare vita a un borgo abbandonato creando un sistema diffuso di rifugi.

Sono due i concorsi internazionali di architettura lanciati da Yac, young architects competitions, società che promuove competizioni internazionali di progettazione e percorsi formativi d’eccellenza, accomunati dall’obiettivo di rendere più vivibili aree molto lontane geograficamente ma entrambe caratterizzate da criticità.

Il primo – iscrizioni standard entro il 19 gennaio, late entro il 16 febbraio – è dedicato alla riqualificazione di Craco, cittadina della Basilicata nei pressi di Matera e si intitola Ghost Town Refuge.

progetti creativi
Craco – Basilicata

I partecipanti sono invitati a creare fra le rovine del centro storico un sistema diffuso di rifugi per ridare vitalità al borgo abbandonato dagli anni Sessanta a causa di una frana.

Si tratta di un suggestivo gruppo di case, aggrappate a uno sperone di roccia, ormai in rovina. Questo luogo ha affascinato registi come Francesco Rosi per Cristo si è fermato a Eboli, Mel Gibson per La passione di Cristo e Rocco Papaleo per Basilicata coast to coast.

Nonostante lo stato di abbandono questa città è visitata ogni anno da molti turisti che non si fermano a pernottare, con il risultato che di notte appare come una città fantasma.

Il secondo concorso invece è dedicato a una località dall’altra parte del mondo, nell’Oceano Pacifico, dove si trova la Repubblica di Kiribati costituita da atolli.

Il titolo è Kiribati Floating House e invita i progettisti a pensare a strutture galleggianti in grado di adattarsi a condizioni ambientali estreme come le tempeste e l’innalzamento del livello del mare causate dal riscaldamento globale.

progetti creativi
Kiribati – Oceano Pacifico

Entro un secolo queste regioni purtroppo rischiano di essere completamente sommerse dall’innalzamento degli oceani.

Le giurie di entrambi i concorsi sono presiedute da firme di punta del panorama internazionale.

Il primo concorso vede in giuria il pluripremiato architetto David Chipperfiled, Alberto Veiga docente nelle facoltà di architettura di tutto il mondo, Ian Ritchie titolare di un prestigioso studio di architettura, l’architetto portoghese Joan de Graça, Vincenzo Latin professore a Catania e in Svizzera, Benedetta Tagliabue del prestigioso studio con sedi a Barcellona, Shangai e Parigi, David Basulto di ArchDaily, Angelo Marchetti, AD della Marlegno, azienda di prefabbricati in legno, Giuseppe Lacrercia, ex sindaco di Craco e promotore del Parco Museale Scenografico della città, Franco Audrito, fondatore dello Studio65.

Per il concorso Kiribati Floating House la giuria è composta da: Kengo Kuma, Moon Hoon, fondatore dello studio Moon_Bal_sSo, Cristiana Favretto, fondatrice di Studiomobile, Vasco Buonpensiere, cofondatore di Cantiere delle Marche, Teuea Tebau, architetto di Kiribati, Simon Frommenwiller, di Hhf Architects, Rocco Yim, Walter Mariotti, direttore editoriale di Domus, Marco Cattaneo, direttore di National Geographic, Fabio Alberto Roversi Monaco, ex rettore Unversità di Bologna e presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Giuseppe Zampieri, fondatore dello Studio Chipeperfield di Milano, Marco Imperadori, docente Politecnico di Milano.

Una selezione dei progetti verrà esposta presso Santa Maria della Vita a Bologna e, in occasione di una mostra sull’esplorazione degli oceani a cura di National Geographic a Palazzo Blu a Pisa.

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