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Bando innovazione delle filiere di economia circolare in Lombardia

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Se investite in azioni incentrate attorno all’economia circolare ci guadagnate. Due volte. La prima perché si posiziona l’azienda attorno all’unico trend che assicura di poter rimanere sul mercato.

La seconda perché è sempre più possibile accedere a nuove forme di finanziamento. Come il bando messo a disposizione da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia.

Si tratta della terza fase del bando strutturato a fondo perduto per la realizzazione di progetti che promuovano il riuso e l’utilizzo di materiali riciclati, di prodotti e sottoprodotti o residui derivanti dai cicli produttivi in alternativa alle materie prime vergini e la riduzione della produzione dei rifiuti, e per progetti di eco-design che tengano conto dell’intero ciclo di vita del prodotto secondo la metodologia Life Cycle Thinking.

L’obiettivo è di favorire la transizione delle piccole e medie imprese lombarde verso un modello di economia circolare, sostenibilità ambientale ed economica.

Una crescita sostenibile delle imprese e dell’intero sistema produttivo (filiere) prevede iniziative imprenditoriali innovative che impattino sulle fasi più importanti dell’intero ciclo di vita della produzione e della commercializzazione di prodotti e servizi, anche ai fini del raggiungimento di ulteriori e nuovi vantaggi competitivi per le imprese.

Con le sue quasi 31mila imprese ecoinvestitrici, Milano si posiziona in vetta alla classifica nazionale, sia per numero assoluto di imprese, sia per l’incidenza che hanno sul totale delle imprese della provincia, valore che nel capoluogo lombardo supera il 35%. È quanto emerge da dati Unioncamere diffusi attraverso il rapporto GreenItlay 2019.

Milano dunque è regina dell’innovazione green, anche per quanto riguarda i cosiddetti green jobs, le occupazioni orientate alla green economy, che nel capoluogo lombardo superano quota 74mila. Bene la provincia di Monza Brianza che registra nel 2019 9.122 green jobs e quasi 6mila imprese ecoinvestitrici. Lodi raggiunge i 1.148 lavori con il bollino verde e 1.244 imprese green.

Ottime performance si registrano, comunque, in tutta la Lombardia: rispetto al numero di imprese che hanno effettuato eco-investimenti in prodotti e tecnologie green, rappresenta l’area con la concentrazione di valori più elevati, quasi 78mila imprese, il 18,0% del totale nazionale.

Risultati importanti in Lombardia anche per numero di tipologie occupazionali definite green, 138mila, il 21,3% del totale nazionale, e 5 province nella top 20, Brescia (10.200 imprese), Bergamo(8.095) Monza Brianza (5.932) e Varese (5867). Dati positivi anche rispetto all’incidenza delle imprese green sul totale delle imprese della provincia, valore che a Brescia raggiunge il 30,6% (15esimo posto in Italia), a Monza e Brianza il 30,1 (17esimo posto) e a Varese 29,9%.

In Italia sono ormai più di 3 milioni i green jobs, il 13,4% degli occupati, con 432mila imprese che, negli ultimi 5 anni, hanno investito sulla green economy. Per la maggior parte si tratta di lavori qualificanti, ad alto potenziale occupazionale e di carriera, con ricadute in termini di innovazione e orientamento alla sostenibilità, selezionate grazie alla banca dati Excelsior di Unioncamere e al rapporto Greenitaly della Fondazione Symbola.

Rispetto al numero di imprese green-oriented, dopo la Lombardia, prima in Italia per numero di imprese che effettuano eco-investimenti, segue il Veneto, con quasi 43mila unità, che concentra il 9,9% delle investitrici green del Paese e, sempre con un valore che supera quota 40mila, il Lazio (9,3% del dato Italia).

A livello provinciale, in termini assoluti, dopo Milano viene Roma, con oltre 30mila imprese che investono in tecnologie green. A seguire Napoli, Torino, Bari.

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