Home Smart City Riconvertire alla natura i terreni industriali: il progetto proGIreg di Torino

Riconvertire alla natura i terreni industriali: il progetto proGIreg di Torino

città: Torino - pubblicato il:
Progetto proGIreg

Favorire la riconversione di aree industriali cittadine, riportandole allo stato naturale; il progetto proGIreg, iniziativa europea, a Torino sperimenta in zona Mirafiori l’uso di un innovativo terreno rigenerato dove far sorgere un parco pubblico

Il progetto europeo proGIreg, avviato nel 2018, coinvolge varie città europee e mondiali – Torino, Dortmund (Germania) Zagabria (Croazia), Ningbo (Cina) – per trovare una via naturale alla riconversione di aree industriali non più utilizzate, senza ricorrere a terreni, anche fertili, importati dalla campagna.

Pratica questa che oltre a essere costosa per le amministrazioni comunali p anche dannosa nel lungo periodo, perché sottrae terra all’agricoltura e, di conseguenza, influenza in modo negativo la produzione di cibo.

L’obiettivo dell’iniziativa è quella di riconvertire aree post industriali delle grandi città attraverso sperimentazioni di tecnologie nature based, trasformandole in infrastrutture verdi da donare alla comunità, attraverso il coinvolgimento attivo di cittadini, Ong e associazioni del territorio.

Duplice il vantaggio: riconvertire aree alla natura e trovare soluzioni e prodotti capaci di creare impresa e occupazione e favorire un benessere ambientale, economico e sociale alla popolazione residente.

Il primo passo del progetto proGIreg (Productive Green Infrastructure for Post-industrial Urban Regeneration) è già realtà: nel quartiere Mirafiori Sud, sulle sponde del fiume Sangone è in corso la sperimentazione del new soil, un terreno rigenerato fertile e adatto alla coltivazione su un’area complessiva di circa 1.500 metri quadri, che vede direttamente impegnata una rete pubblico-privata.

Partner del Comune di Torino, che coordina il progetto sul territorio, sono la Città Metropolitana di Torino, Environment Park, Politecnico di Torino, Università di Torino, Fondazione Mirafiori, Dual Srl e Orti Alti, con la partecipazione di Associazione Coefficiente Clorofilla e Miravolante.

In questa sperimentazione viene utilizzato un substrato terroso artificiale, frutto della combinazione tra materiale di scarto (terreno, privo di contaminanti, proveniente dai lavori di scavo in città), sostanza organica derivante dal compostaggio di materiali vegetali e rifiuti umidi prodotti al Polo Ecologico Acea di Pinerolo, biostimolanti e supporti inerti adsorbenti.

Le specie arboree selezionate per essere piantate creando una foresta urbana vantano basse esigenze manutentive e una resilienza superiore alla media nei confronti dei fenomeni climatici estremi.

Una volta conclusi i lavori presso Mirafiori Sud, il terreno e le piante in esso posizionate saranno continuamente monitorate nelle loro fasi di sviluppo e crescita. L’area di esperimento è stata infatti divisa in due parti: una da 1.200 metri quadri dove è stato impiantato il new soil e una da 300 metri quadri lasciata allo stato naturale.

L’obiettivo è quello di osservare le differenze tra i due appezzamenti e, nello stesso tempo, valutare i benefici del new soil sulle piante e sull’ambiente circostante.

Ma il progetto proGIreg, oltre a sperimentare soluzioni nature based per la riconversione dei terreni, sta anche implementando nel quartiere Mirafiori di Torino e nelle altre città europee altre installazioni sperimentali, come la messa a punto e l’utilizzo di pareti e tetti verdi, orti urbani, giardini per gli impollinatori e la realizzazione di corridoi verdi.

Condividi: