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Giornata mondiale delle zone umide: ecco perché va presa in considerazione

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giornata mondiale delle zone umide
foto di M.Cristina Ceresa

Laghi, paludi, torbiere e specchi d’acqua, ma anche stagni, acquitrini, fontanili, risorgive: è dedicato a loro il 2 febbraio, giornata mondiale delle zone umide (World wetlands day)

Se la biodiversità è un tema misconosciuto dai più, quello dell’importanza dell’ecosistema che le zone umide creano è ancor meno risaputo.

Eppure le zone umide regolano i fenomeni idrogeologici, che attenuano e prevengono l’eutrofizzazione delle acque, funzionando come trappole per nutrienti; sono la base per la riproduzione dei pesci e di conseguenza per la pesca, hanno grande importanza anche per la fissazione del carbonio presente nella biosfera, con conseguente mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.

Sono aree vocate per la fruizione e l’educazione ambientale (birdwatching e turismo naturalistico), fenomenali serbatoi di biodiversità, essendo tra gli ambienti con la più elevata diversità biologica.

Per questo, i movimenti ambientalisti chiedono che quella di oggi, 2 febbraio, non sia una data che passi inosservata: ecco perché è stata istituita la giornata mondiale delle zone umide.

Le Riserve delle aree umide in Lombardia sono 5, per una superficie pari a circa 4.000 ettari. Una ricchezza di biodiversità garantita da un fitto sistema irrigo minore, composto da rogge e centinaia di fontanili – spiega Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Negli ultimi 30 anni la perdita di biodiversità nelle zone umide è stata enorme, le comunità vegetali si sono ridotte drasticamente, è diminuito il numero di specie e si sono impoveriti gli habitat: boschi, siepi e prati.

Questa perdita ha portato con sé la riduzione inevitabile anche della fauna: uccelli, pesci e mammiferi. Tra le cause di questa significativa riduzione nella nostra regione vi sono le pratiche agricole aggressive sul territorio. L’azione umana ha delle grandi responsabilità sia per l’uso intensivo del suolo che per il massiccio utilizzo di diserbanti, che sono molto dannosi per la biodiversità presente nei corsi d’acqua.

Chiediamo a Regione Lombardia di predisporre misure adeguate di finanziamento, utilizzando il Piano di Sviluppo Rurale, per incentivare un’agricoltura più sostenibile dal punto di vista ambientale e le aziende che praticano l’agricoltura biologica“.

La valorizzazione di queste aree è indispensabile e passa anche attraverso progetti di ricerca e studio per la salvaguardia degli habitat umidi con azioni di miglioramento e tutela.

Esempio ne è il progetto Areté – Acqua in rete:gestione virtuosa della risorsa idrica e degli agroecosistemi per l’incremento del capitale naturale, con interventi di riqualificazione ecologica e ottimizzazione della circolazione dell’acqua, che permetterà un incremento diffuso della biodiversità e un migliore approvvigionamento da parte delle realtà agricole.

L’area ha come fulcro la Valle del Ticino, ma si estende verso ovest fino colline novaresi, nelle zone ricomprese nella Riserva Mab Unesco Ticino Valgrande Verbano, scende verso la Lomellina, mentre a est raggiunge l’Alto Milanese.

Il territorio include numerose aree protette, quali i due parchi che tutelano il Ticino in sponda lombarda e piemontese, diversi siti della Rete Natura 2000, la rete ecologica diffusa su tutto il territorio europeo, oltre ad alcuni Plis e all’Oasi Wwf di Vanzago.

Il progetto triennale, cofinanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Capitale Naturale 2018, è guidato dal Parco Lombardo Valle del Ticino e può contare sulle competenze di un ampio gruppo di partner: l’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, la Provincia di Pavia, l’Associazione Irrigazione Est Sesia, il Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, l’Università degli Studi di Milano, l’Istituto di Ricerca sulle Acque – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Legambiente Lombardia Onlus, la Società Cooperativa Sociale Eliante Onlus e la Società di Scienze Naturali del Verbano Cusio Ossola.

“L’acqua è l’asse portante del progetto, in quanto risorsa primaria che sostiene la biodiversità e che crea ambienti peculiari oltre a ricoprire il ruolo di connettore per molte specie selvatiche – spiega Lorenzo Baio, Responsabile Settore Acqua di Legambiente Lombardia – Oltre ai corsi d’acqua naturali, il reticolo di canali che caratterizza questo tratto di pianura è, infatti, fondamentale per permettere loro di muoversi in un contesto, a volte, molto urbanizzato e caratterizzato da barriere e infrastrutture difficili da attraversare.

Altrettanto importante è la funzione agricola e paesaggistica: dalle risaie della Lomellina ai campi coltivati dell’Alto Milanese, la presenza e la corretta gestione dell’acqua è fondamentale per garantire la sostenibilità economica delle aziende agricole locali e il mantenimento del paesaggio tradizionale.

Per questo il progetto si pone l’obiettivo di attuare strategie di utilizzo efficiente dell’acqua, contrastando il più possibile gli sprechi e intervenendo sugli aspetti funzionali, strutturali ed ecologici del reticolo idrico“.

A questo scopo, per la giornata mondiale delle zone umide, Legambiente promuove diverse iniziative domenica 2 febbraio aperte alla cittadinanza. Nell’ambito del progetto Aretè Legambiente invita alla scoperta delle marcite, un ambiente poco conosciuto ma custode di uno straordinario patrimonio di biodiversità.

Il ritrovo è previsto alle ore 9:15 alla Biblioteca Comunale presso Palazzo Archinto a Robecco sul Naviglio per una breve introduzione sull’ecosistema. A seguire visita a piedi delle marcite guidati da esperti del Parco del Ticino, con partenza alle 11 da piazza Garibaldi a Casterno.

Il Circolo Legambiente Lario Sponda Orientale organizza una visita guidata alla Riserva del Pian di Spagna e il lago di Mezzola per approfondire la conoscenza di questi habitat. Si parte alle 10 dalla sede della Riserva e rientro per pranzo in loco: per prenotazioni telefonare al 339/6296123 (in caso di maltempo l’evento sarà rimandato a sabato 9 febbraio alla stessa ora).

Il Circolo Legambiente di Varese, in collaborazione con il Comune di Varese, promuove una passeggiata alla scoperta del Plis Valle della Bevera, con partenza alle 9:30 dal parcheggio di Largo della Fratellanza a Viggiù e rientro previsto per le 12.

A Malnate propone un’escursione guidata nel Parco Valle del Lanza adatta a tutti (bambini dai 7 anni) in compagnia di Samuele Ghielmi, erpetologo, che illustrerà le peculiarità naturali del territorio. Partenza alle 10 in via Dei Mulini a Gurone e ritorno alle 12 per un aperitivo conviviale. In caso di maltempo l’evento sarà rimandato a sabato 9 febbraio.

A Bizzozzero una passeggiata nel Parco Cintura Verde Sud di Varese, con partenza alle 9:45 da piazza Statuto e ritorno alle 12 per un aperitivo conviviale. Il Circolo Legambiente di Bergamo promuove una mattinata all’area umida di Grumello del Piano durante la quale ci sarà una spiegazione della valenza ecologia di tale zona e un’azione di pulizia dai rifiuti e di piantumazione di piante acquatiche e inserimento in acqua di rifugi naturali per anfibi e pesci. Ritrovo alle 10 alla chiesa di Grumello.

Il Circolo Legambiente Pavia Il Barcé propone un’escursione lungo un percorso ad anello di circa 7 chilometri nel Parco del Ticino, a partire dalle ore 9:30 dalla piccola chiesa sconsacrata dedicata a Santa Rita da Cascia che sorge su un terrazzo panoramico a ridosso delle acque del fiume, nel Comune di Torre d’Isola. Rientro previsto per le 13 al punto di partenza.

A Mortara la giornata dedicata sarà sabato 16 febbraio alle 15 con una visita guidata al Bosco della Merlata e al fontanile e attività di citizen science ed educazione ambientale per famiglie.

Oasi wwf da visitare nella giornata mondiale delle zone umide

Il Wwf invita invece a visitare le oasi che nascono per lo più attorno alle zone umide. Segnaliamo qui quelle più affascinanti da visitare nella giornata mondiale delle zone umide.

Valle Averto

All’Oasi Wwf Valle Averto, in provincia di Venezia, dalle 9 di domenica 2 febbraio, Stefano Borella parlerà della Riserva Naturale Statale Oasi Valle Averto e della Convenzione di Ramsar: Un esempio di conservazione in Laguna di Venezia.

Si parlerà poi del progetto Life Forestall insieme ad Alessandro Meggiato e Francesco Scarton, che racconteranno quali sono le azioni concrete di conservazione, mentre Marco Baldin parlerà della creazione di foreste allagate e paludi con Cladium mariscus.

Subito dopo il convegno si potrà fare una visita guidata all’Oasi (via Pignara 4 – 30010 Campagna Lupia – Ve); per info e prenotazioni 041/5185068 – 329/8870884 – [email protected]).

Lago di Alviano

Non può mancare una visita guidata all’Oasi Wwf Lago di Alviano in provincia di Terni, che domenica sarà accompagnata da un esperto ornitologo che farà una check list degli uccelli svernanti. L’appuntamento è alle 10 alla biglietteria dell’Oasi.

Vanzago

Per conoscere laghi e stagni, domenica mattina si potrà fare una passeggiata lungo i sentieri del Bosco Wwf di Vanzago con partenza alle ore 10:30 oppure alle ore 15. L’appuntamento è in via Tre Campane, 21 a Vanzago: www.boscowwfdivanzago.it – [email protected] (Non è necessaria la prenotazione, ma basta arrivare 15/20 minuti prima dell’orario di partenza previsto: ore 10:30 oppure ore 15).

Persano

La lontra è la regina del fiume Sele, e sarà proprio questo straordinario animale il protagonista dell’evento di domenica all’Oasi Wwf di Serre Persano. L’evento inizierà alle 10 con gli interventi di Remigio Lenza, responsabile dell’oasi, e l’esperto di scienze naturali Giuseppe Impemba.

A seguire si potrà ammirare la mostra fotografica realizzata da fotografi naturalisti e visitare l’oasi. Per i più piccoli si terrà un laboratorio di pittura su ciottoli di fiume (obbligatoria prenotazione).

Le Cesine

Alla Riserva naturale Oasi Wwf le Cesine, la mattina del 2 febbraio inizia alle 8:30 con l’osservazione dell’avifauna e prosegue con il laboratorio Gli uccelli d’inverno e con due possibili visite guidate dell’Oasi alle 10:30 e alle 15. (Per info e prenotazioni: 329/8315714 – [email protected]).

Ripa Bianca di Jesi

Domenica 2 febbraio la riserva riaprirà al pubblico per una nuova stagione dedicata alla Natura, al fiume, al rispetto, alle emozioni che il territorio offre. Apertura domenicale alle ore 10 con ingresso solo con visita guidata, ore 15-17 ingresso libero.

In occasione della giornata mondiale delle aree umide la mattina si terrà una visita guidata gratuita alla scoperta degli ambienti di Ripa bianca e dell’avifauna svernante. Ritrovo ore 10 al parcheggio della Riserva Naturale.

Litorale Romano

Visite guidate anche nelle oasi di Macchiagrande e Vasche di Maccarese, a cui seguirà un laboratorio per la costruzione di mangiatoie per uccelli.

Oasi Wwf Padule e Orti Bottagone

In occasione della Giornata mondiale delle zone umide sarà possibile fare la visita guidata delle due oasi Wwf livornesi con il seguente programma: ore 9:30 visita alla palude di Bolgheri per osservare oche selvatiche, mestoloni, canapiglie, alzavole, daini, caprioli e tanto altro.

Ore 12:30 circa trasferimento all’oasi Wwf Rnr Padule di Orti-Bottagone a Piombino con possibilità di pranzare al sacco presso l’area pic-nic. Ore 14:30 visita guidata della riserva di Orti-Bottagone con osservazione di fenicotteri rosa, falchi di palude, falchi pescatori, spatole, mestoloni, fischioni e tanto altro (info e prenotazioni: Silvia 389/9578763; Ilaria 328/1937095; e-mail: [email protected] /[email protected]).

Lago di Bburano e Orbetello

Nelle Oasi Wwf della Maremma la giornata mondiale delle zone umide inizia sabato primo febbraio con la Giornata Ramsar dedicata alle scuole, durante la quale si svolgeranno visite guidate ed escursioni alla laguna di Orbetello e al lago di Burano, dove si terrà anche un workshop di fotografia naturalistica (con prenotazione obbligatoria).

Domenica mattina un laboratorio per famiglie e visite guidate a Burano, mentre alla Laguna di Orbetello si potrà andare alla ricerca di fenicotteri e altri trampolieri oltre che partecipare a un workshop di fotografia.

Al Casale Giannella, dalle 10:30, si terranno una conferenza sull’importanza del monitoraggio degli uccelli per la conservazione e una visita guidata alla mostra sulle zone umide. Seguiranno un pranzo (su prenotazione) e la visita guidata nel sentiero natura.

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