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Flashmob #milanoelettrica: com’è andato?

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flashmob milanoelettrica

Domenica 2 febbraio Milano è stata appiedata dall’ordinanza comunale, emanata per il perdurare del livello di polveri sottili al di sopra dei livelli di guardia: un’occasione troppo appetitosa per lasciarsela sfuggire e infatti…

Un gruppo di guidatori elettrici (tra cui chi scrive) hanno lanciato giovedì scorso l’idea di riprendersi la città, manifestando per le vie del centro storico con le proprie vetture elettriche, le uniche autorizzate a circolare.

Partito il tam-tam sui social e su qualche rivista specializzata, abbiamo concordato un percorso, fissando il ritrovo alla stazione Fast di Greco-Pirelli per le 10. L’organizzazione è consistita in una mezza dozzina di telefonate per coordinarsi tra i vari gruppi.

Quando siamo arrivati in piazzale Egeo verso le 9:30 è stato subito chiaro che la cosa fosse già sfuggita di mano: l’intero viale dell’Innovazione era trasformato in una specie di parcheggio per centinaia di metri, al punto che la carovana si è dovuta muovere con qualche minuto di anticipo per evitare di disturbare la circolazione dei mezzi pubblici.

Già al ritrovo di partenza erano oltre 100 vetture elettriche di ogni categoria e molte altre si sono aggiunte durante il percorso, provenienti anche dalle provincie vicine in rappresentanza di ogni modello in vendita in Italia, ma persino anche qualche modello ancora non in consegna, testimoniato dalle targhe francesi.

Nessuna casa automobilistica era rappresentata ufficialmente, ma tutte lo erano dai propri clienti e si spaziava dalle economiche Citroen C-zero alle lussuose Tesla, Audi e Jaguar.

Il corteo si è dunque mosso nel totale silenzio dirigendosi verso la sede della Regione e successivamente del Comune di Milano, fermandosi dove possibile per immortalare gli striscioni che recavano i messaggi della manifestazione: Chi può, deve e #ariapulita; successivamente i manifestanti hanno invaso via Palestro, piazza Giulio Cesare e concluso la manifestazione in piazza Affari, completamente gremita di vetture elettriche.

Molti i cittadini che, a spasso per la città, ne hanno approfittato per fare domande e sbirciare nelle auto elettriche di cui in molti avevano solo sentito parlare, e persino qualche pattuglia dei Vigili ne ha approfittato per togliersi qualche curiosità.

Una manifestazione semplice ed efficace, che potrà essere ripetuta in occasione di provvedimenti simili presi da altre amministrazioni cittadine e che è servita a riaffermare che già oggi la mobilità elettrica è una opzione percorribile, insomma che si può fare!

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