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Contributi per interventi alla cooperazione internazionale territoriale e allo sviluppo sostenibile

città: Roma - pubblicato il:
Promozione dei partenariati territoriali
foto di Martin Damboldt (Pexels)

Partire dai territori per incoraggiare la coesione tra le istituzioni locali e i cittadini e favorire una maggiore fiducia, che consenta di promuovere progetti condivisi: è l’obiettivo del bando di Promozione dei partenariati territoriali

Il forte interesse per il tema dello sviluppo sostenibile è al centro della seconda edizione del bando Promozione dei Partenariati Territoriali e implementazione territoriale dell’Agenda 2030 promosso dall’Aics (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo).

Il bando è rivolto agli enti territoriali (amministrazioni regionali e nazionali, enti locali, comunità montane, comunità isolane, unioni di comuni e i consorzi fra enti territoriali) per favorire interventi di cooperazione internazionale nei Paesi terzi (in Africa: Burkina Faso, Etiopia, Kenia, Mozambico, Niger, Senegal, Somalia, Sudan, Sud Sudan; nell’area del Mediterraneo: Egitto e Tunisia; in Medio Oriente: Giordania, Libano, Palestina; in America Latina e Caraibi: Bolivia, Cuba, El Salvador; in Asia: Afghanistan, Myanmar, Pakistan) e la cui scadenza è fissata per il 25 marzo 2020.

Sotto il cappello della cooperazione territoriale europea e delle politiche di coesione europee per il periodo 2014-2020 e nel quadro della nuova Legge n.125 del 2014 sulla disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo, l’iniziativa prende il via a due anni di distanza dalla prima edizione del bando, era infatti il giugno 2017, stanziando 15 milioni di euro, cifra importante, se si pensa che, rispetto alla prima edizione, sono stati investiti 10 milioni di euro in più.

Nella prima edizione del bando, suddiviso in due lotti (linea A – Iniziative promosse dagli Enti territoriali, linea B – Cofinanziamento di progetti aggiudicati su Programmi UE), dei 53 progetti presentati ne erano stati finanziati 12, di cui 7 erano stati proposti da Comuni italiani e 5 da Regioni italiane (Linea A del bando – Comune di Rimini, Regione Piemonte, Comune di Reggio Emilia, Regione Sardegna, Comune di Foligno Comune di Comacchio Comune di Fano, Regione Veneto, Città di Torino, Regione Umbria, Comune di Pavia, Regione Abruzzo), oltre al co-finanziamenti di 4 progetti europei (Linea B del bando).

E i territori internazionali interessati dallo sviluppo dei progetti finanziati sono stati il Senegal, il Burkina Faso, il Mozambico, la Bolivia, la Palestina, la Tunisia, la Repubblica Democratica del Congo, Capo Verde, la Birmania, il Brasile, ma altri progetti sono stati finanziati anche in Europa (Italia, Spagna, Romania, Bulgaria, Portogallo, Francia, Grecia, Germania, Lettonia).

Tra le priorità tematiche interessate dai progetti e finanziate ci sono i diritti e lotta alle disuguaglianza, la salute, l’istruzione, l’agricoltura sostenibile, l’ambiente e i cambiamenti climatici. Anche questa edizione del bando è suddivisa negli stessi due lotti.

Per il lotto della Linea A i progetti dovranno essere dedicati all’approccio territoriale per lo sviluppo dell’Agenda 2030, secondo tre assi tematici principali (ogni progetto presentato dovrà concentrarsi in particolare su uno).

Territori sostenibili. Favorire la promozione di uno sviluppo urbano/territoriale sostenibile e resiliente attraverso:

  • l’implementazione di misure di adattamento ai cambiamenti climatici in ambiente urbano
  • la riduzione degli effetti dell’inquinamento nelle città e nei territori più ampi, in particolare in termini di controllo della qualità dell’aria, gestione dei rifiuti
  • l’aumento dell’efficienza dei servizi di pubblica utilità che possano impattare sull’ambiente
  • la digitalizzazione dei territori, smart cities and smart territories

Tale processo di sviluppo pone i territori al centro delle sfide ambientali ed economiche di oggi e richiede: politiche integrate riguardo all’uso efficiente delle risorse, favorendo in particolare l’uso energetico di risorse a basse emissioni di carbonio; elementi di innovazione sociale e tecnologica che permettano la riduzione dei costi dei servizi; forme più inclusive e sostenibili di urbanizzazione/gestione del territorio basate, in particolare, su un approccio partecipativo, integrato e sostenibile alla pianificazione urbana/territoriale.

Potenziamento delle Autorità Locali, rafforzamento istituzionale:

  • rafforzare il processo di definizione delle politiche locali
  • rafforzare i processi di decentramento
  • gestire la finanza pubblica

Rafforzamento del processo democratico:

  • favorire lo sviluppo socio-economico delle comunità
  • rafforzare il ruolo dei giovani e delle donne nei processi decisionali locali
  • migliorare i servizi di catasto e anagrafe
  • favorire la relazione di partnership pubblico/privato
  • migliorare la formazione professionale

Il secondo lotto Linea B è dedicato interamente alla valorizzazione delle attività delle diaspore e delle associazioni che lavorano con le diaspore nei territori in azioni di cooperazione internazionale, anche attraverso azioni di re-granting a realtà associative più piccole.

Per la presentazione dei progetti di entrambi i lotti, sono privilegiate le proposte di partenariati territoriali che coinvolgono più attori che si occupano di cooperazione, come le Università, le camere di commercio, il settore privato profit, le piccole e medie imprese e il settore non profit delle Ong.

Il bando intende quindi puntare sulla valorizzazione del ruolo e delle competenze degli enti locali nella cooperazione internazionale e supportare il loro ruolo specifico che deve essere diverso da quello degli altri attori privati, come le imprese.

Il carattere internazionale del bando, prevede che il partenariato territoriale sia inquadrato nell’ambito di un approccio multi-stakeholder e che abbia un ruolo cruciale nell’ambito dello sviluppo economico, ambientale e sociale, per il conseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, riuscendo, in modo più efficace a individuare le priorità dei partner locali e a realizzare programmi di sviluppo sostenibile coerenti con tali necessità, attraverso il coinvolgimento attivo degli attori locali (istituzioni, università, soggetti no-profit, imprese) che operano a più livelli.

L’80% dei fondi sarà destinato al cofinanziamento dei progetti approvati e da realizzare nei Paesi prioritari della Cooperazione Italiana. La restante quota del 20% sarà riservata al cofinanziamento delle proposte da realizzarsi in Paesi non prioritari.

L’iniziativa dell’Aics per la promozione dei partenariati territoriali ha un’impronta e una valenza di sviluppo internazionale e pertanto, per la gestione del bando si avvale, a livello internazionale, di una rete di 20 sedi estere, tra Africa, Asia, America Latina ed Europa, per la gestione di iniziative di cooperazione allo sviluppo nei Paesi di competenza.

Le proposte presentate dagli enti territoriali dovranno prevedere una durata minima di 24 mesi e massima di 36 e contenere una richiesta di contributo non superiore a 900mila euro per iniziative di durata pari a 24 mesi fino al massimo di 29 mesi e 1.400.000 euro per iniziative di durata superiore e fino al massimo di 36 mesi.

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