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Il mercato dell’energia al 2023 sarà green

città: Milano - pubblicato il:
energie green e rinnovabili
foto di Mike (Pexels)

La buona notizia è che le energie green e rinnovabili saranno sempre più utilizzate e, entro il 2024, un terzo di tutta l’energia prodotta a livello mondiale sarà pulita.

Sono queste le previsioni sul mercato energetico mondiale di Bdo, tra le principali organizzazioni internazionali di revisione e consulenza aziendale.

La previsione deriva da un’elaborazione dei dati pubblicati nel rapporto Renewables 2019 dall’International Energy Agency, che prevede al 2024 che quasi il 33% dell’elettricità mondiale proverrà da energie green, con il fotovoltaico in crescita quasi del 60%, seguito da eolico on shore (309 GW), idroelettrico (121 GW), eolico off shore (43 GW) e bioenergia (41 GW).

Una tendenza che riprende le recenti preoccupazioni – anche a livello economico e non solo ambientale – dovuta alle catastrofi causate dai cambiamenti climatici e che è stata recepita anche nel nostro Paese, che si sta adeguando alla transizione energetica in atto.

Ma la strada è ancora irta e difficile; per Carlo Luison, Sustainable Innovation Leader di Bdo Italia, infatti, “oltre alla fondamentale componente di innovazione tecnologica, è necessario prendere in considerazione gli impatti sociali della produzione e del consumo, nonché aspetti economici e normativi che svolgono un ruolo chiave nel favorire l’implementazione di sistemi energetici rinnovabili“.

Ecco allora le conclusioni sul mercato delle energie green e rinnovabili che Bdo ha tratto dall’analisi del report.

  1. energia solare: nonostante gli ostacoli posti dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza economica, la capacità solare continuerà a crescere nei prossimi anni, tanto che l’energia solare generata a livello globale arriverà a superare un terawatt entro il 2023
  2. sistemi di accumulo: l’immagazzinamento dell’energia assumerà un ruolo chiave entro il 2023, poiché contribuirà ad aumentare l’affidabilità e la resilienza dei sistemi elettrici decentralizzati. L’adozione di soluzioni alternative di stoccaggio dell’energia, incluse le batterie a lunga durata per l’integrazione delle rinnovabili su vasta scala, crescerà almeno del 30% anno su anno fino al 2023
  3. energia eolica: continuerà a crescere e si registrerà un incremento delle capacità di stoccaggio relative specificamente ai venti on e offshore, con un vantaggio anche dal punto di vista economico. Inoltre, metà degli investimenti globali in energia eolica di qui al 2023 saranno rivolti a progetti e tecnologia offshore
  4. convergenza energetica: le società di risorse naturali, dal settore minerario all’Oil & Gas, continueranno a investire in tecnologie per l’energia pulita o rinnovabile (tra cui la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio) per diversificare l’offerta e ridurre l’impronta di carbonio. Entro il 2023, le major dell’industria petrolifera e del gas che fanno parte della Oil and Gas Climate Initiative saliranno da 13 a 20
  5. investimenti nel cleanteach: si assisterà a un ritorno alla tecnologia pulita da parte di private equity e venture capital. Che sia cleantech o climate-tech, il quadro regolatorio, economico e scientifico nei confronti di queste tecnologie spingerà l’investimento privato globale a 600 miliardi di dollari entro il 2023
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