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Come rendere efficiente il consumo energetico nel settore hospitality

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 10 Maggio 2020
Interact Hospitality

Una combinazione vincente per ottenere maggiore efficienza energetica, un controllo dei costi energetici accurato e offrire una migliore esperienza agli ospiti: la tecnologia del sistema Interact Hospitality viene in aiuto del settore dell’ospitalità

L’efficienza energetica, a suo modo, è una forma di energia pulita perché permette di ridurre i consumi – anche notevolmente nel caso delle strutture alberghiere, tipicamente molto energivore – e di conseguenza anche le emissioni inquinanti.

Il settore dell’ospitalità in Italia conta circa 33.500 strutture, che consumano annualmente oltre 35 milioni di kWh. Consumi attribuibili fondamentalmente ai sistemi di riscaldamento, di raffrescamento, di produzione dell’acqua calda sanitaria e per l’uso di energia elettrica.

Sebbene le analisi più recenti, contenute nel report Caratterizzazione energetica del settore alberghiero in Italia, siano state pubblicate nel 2009, emerge chiaramente che l’elettricità rappresenta il principale vettore di energia nel settore alberghiero, seguito dalle fonti di calore utilizzate per la produzione dell’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento.

Inoltre, mentre nel residenziale la produzione dell’acqua calda sanitaria copre circa il 20-25% dell’energia termica utilizzata, nel settore alberghiero questo valore sale al 55%.

Un settore economico in forte crescita nel nostro Paese, tanto che secondo i più recenti dati Istat, nel 2017 gli esercizi ricettivi nazionali hanno raggiunto un massimo storico, con circa 420,6 milioni di presenze (+4,4%, oltre 17 milioni di notti in più) e 123 milioni di arrivi (6 milioni in più, corrispondenti a un +5,3%).

Un settore importante per l’Italia e in buona salute ma ancora poco attento all’efficienza energetica e, soprattutto, molto variegato con le esigenze energetiche dell’Alto Adige molto diverse da quelle della Sicilia.

Infatti, l’indagine citata mostra che la domanda specifica di energia per riscaldamento varia, come valore massimo, tra 2,5 MWh per stanza l’anno (nel Centro-Sud) a 3,5 MWh per stanza l’anno (nel Nord). La domanda specifica di energia per la preparazione dell’acqua calda sanitaria varia da 3,8 a 4,4 MWh per stanza.

Il consumo di energia elettrica varia, come valori minimo/massimo, da 5 a 11 MWh per stanza l’anno, mentre la richiesta di energia per raffrescamento varia, invece, tra 1 e 2,5 MWh per stanza nel Nord e tra 1 e 3,5 MWh per stanza nel Centro-Sud.

Denominatore comune di queste strutture, però, è la necessità di risparmiare energia, contenere i costi dell’energia elettrica, ridurre il proprio impatto ambientale ma senza penalizzare la richiesta di comfort dei propri clienti.

Efficienza e sostenibilità possono stare insieme? Certamente sì!

Grazie alla tecnologia… direzione in cui va la soluzione Interact Hospitality, sviluppata da Signify che, in linea con gli obiettivi di sostenibilità stabiliti dalla Cop21 per il settore alberghiero, propone una maggiore efficienza energetica, un accurato monitoraggio dei costi e una migliore esperienza per gli ospiti.

Oltre alla necessaria educazione verso la propria clientela – si può certamente educare gli ospiti a ridurre la frequenza del cambio della biancheria da bagno e favorire utilizzo dei dispenser ricaricabili – si possono adottare soluzioni tecnologiche, integrando sistemi di gestione in alcuni servizi chiavi – aria condizionata, illuminazione ed energia – che consentono di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità a cui l’International Tourism Partnership (Itp) ha aderito, senza compromettere il comfort degli ospiti.

Una ricerca sviluppata da Cundall e commissionata da Signify, ha mostrato come l’implementazione di Interact Hospitality consenta risparmi energetici senza compromettere la qualità e il comfort degli ospiti di hotel di lusso e di medie dimensioni.

Interact Hospitality, infatti, permette una gestione delle stanze degli ospiti tramite un pannello di controllo intuitivo – che visualizza in tempo reale le richieste degli ospiti e le condizioni della camera – aiutando ad aumentare l’efficienza energetica fino al 28% per camera (ipotizzando un’occupazione della struttura pari all’80%, rispetto alle camere prive di sistemi di smart management).

Inoltre, tramite Interact Hospitality, è possibile ottenere un ulteriore risparmio energetico del 10% impostando la modalità Green sul termostato. Inoltre, dalla ricerca emerge che il 65% del risparmio energetico conseguito nelle strutture in esame è stato possibile grazie all’integrazione tra Interact Hospitality e il sistema di gestione preesistente.

Un ulteriore risparmio energetico del 35% è poi stato ottenuto grazie al monitoraggio dell’occupazione degli spazi privati degli ospiti.

Un sistema che consente quindi una gestione dell’esistente senza richiedere da subito stravolgimenti della struttura e aperto, attraverso le Api (application program interface), che fanno comunicare le funzionalità di Interact Hospitality con gli altri sistemi It della struttura – dalle pulizie all’ingegneria, fino ai tablet a disposizione degli ospiti.

In questo modo, oltre a massimizzare l’efficienza energetica e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, anche la produttività del personale e l’esperienza degli ospiti ne trae beneficio.

Interact Hospitality offre quindi una dashboard intuitiva con la visualizzazione in tempo reale delle richieste degli ospiti e delle condizioni della camera, ottimizzando così le operazioni e riducendo i tempi di intervento.

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