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Il cashmere etico di Saldarini alla Milano Fashion Week

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cashmere cruelty free - Cashmere Flakes di Saldarini

Un’azienda antica che si rinnova sulla strada dell’etica e delle sostenibilità. L’imbottitura in pregiato fiocco di cashmere cruelty free garantisce condizioni economiche adeguate ai fornitori in Mongolia ed è utilizzato da giovani stilisti per esprimere il loro talento

Durante la Milano Fashion Week appena conclusa, Saldarini ha presentato al Museo della Permanente la collezione autunno/inverno 2020-21 di capi in Cashmere Flakes.

Una collezione composta da 5 capsule sviluppate da giovani talenti internazionali emergenti: il giapponese Cinoh Dawei (Parigi, Bejing), l’italiano Marco Rambaldi, già vincitore del Who’s Next 2017 e del Green Carpet Award 2018, Savoar Fer (Parigi, Zurigo), Victoria/Tomas (Parigi).

L’imbottitura viene utilizzata in modo innovativo, non solo per i capi spalla ma anche per realizzare gonne e pantaloni.

Saldarini, è un’azienda tessile storica di Como le cui origini risalgono al 1882 quando Carlo fonda una filanda di seta. Negli anni l’azienda è cresciuta diventando una delle industrie di cravatte e foulard più importanti del distretto, conosciuta nel mondo.

Oggi siamo alla quinta generazione, con Francesco e la moglie Laurence Saldarini alla guida, che alla tradizione ha saputo affiancare importanti innovazioni. Nel 2016 Saldarini ha brevettato il Cashmere Flakes – cashmere cruelty free – un’imbottitura altamente performante in sostituzione del piumino d’oca.

I fiocchi di cashmere cruelty free certificato proveniente dalla Mongolia sono utilizzati per realizzare cappotti, abiti e pantaloni ma anche maglieria di lusso. Il cashmere deriva dal raccolto effettuato in primavera durante la muta delle capre Hircus che non vengono tosate ma pettinate senza provocare sofferenza.

Questa attività, oltre a essere cruelty free ed eco-compatibile, permette all’azienda di sostenere i pastori mongoli garantendo loro il giusto prezzo per la fornitura.

La sopravvivenza dei pastori nomadi in Mongolia è infatti legata prevalentemente all’allevamento. Il cashmere è il secondo prodotto di esportazione dopo i minerali.

Negli ultimi anni i pastori si trovano a dovere affrontare il cambiamento climatico che in quelle aree procede e ritmo accelerato provocando eventi meteorologici estremi con perdite ingenti di pascoli: si passa da nevicate abbondanti, che eliminano la possibilità di coltivare foraggio per gli animali, ad aree colpite da siccità con conseguenti perdite di capi di bestiame.

Negli ultimi anni molti pastori hanno dovuto abbandonare le loro terre e le loro greggi per cercare sostentamento in città, riducendosi spesso a vivere in condizioni molto difficili, nella periferia della capitale Ulan Bator, città estremamente inquinata e congestionata dove vive la metà della popolazione del Paese.

Le collezioni Cashmere Flakes di Saldarini hanno una valenza etica ed ecologica importante, sia per il contributo ai pastori della Mongolia, sia per la possibilità che l’azienda offre ai giovani stilisti di esprimere il loro talento.

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