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È italiano il primo grande gruppo farmaceutico B Corp: Chiesi

città: Parma - pubblicato il:
chiesi, primo gruppo farmaceutico b corp

Abbiamo incontrato l’azienda parmense, multinazionale conosciuta anche per la vendita del Clenil. Tra gli obiettivi di Chiesi c’è quello diventare carbon neutral entro il 2035

Il più grande gruppo farmaceutico multinazionale certificato B Corp è italiano. Si tratta di Gruppo Chiesi, già società benefit. Il che dimostra un allineamento preciso in tema di buone pratiche ambientali e sociali.

Abbiamo iniziato il percorso verso la certificazione – spiega Maria Paola Chiesi, Shared Value & Sustainability Head del Gruppo Chiesiperché volevamo misurare il nostro operato. Avere ottenuto la certificazione B Corp ci è servito a capire a che punto siamo e quali sono le azioni da implementare affinché il nostro business risponda ai bisogni della società“.

E in effetti non sono poche le azioni che il Gruppo Chiesi sta portando avanti per gli stakeholder. A Parma, sede dell’azienda familiare, l’azienda è sostenitore e partner attivo di Parma 2020, Capitale Italiana della Cultura.

Inoltre, attraverso Chiesi Foundation Onlus sono intensi i supporti per garantire l’accesso alle cure per malattie respiratorie e neonatali, soprattutto in Africa e America Latina.

Ma anche il lato ambientale è tra gli obiettivi del Gruppo Chiesi.

L’azienda, che aveva già ottenuto la Iso14001, punta a diventare carbon neutral entro il 2035. Allo studio una formulazione innovativa che ridurrà del 90% la carbon footprint degli inalatori spray (pMdi) per asma e Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, ovvero il settore in cui opera il Gruppo Chiesi, azienda nota anche per il Clenil.

L’operazione prevede un piano di investimenti quinquennale da 350 milioni di euro.

A Cecilia Plicco, una giovane ma molto preparata shared value & Sustainability manager – braccio destro di Maria Paola Chiesi – abbiamo rivolto qualche domanda per inquadrare a 360 gradi come il gruppo sta affrontando i temi della sostenibilità.

A cominciare dalle buone pratiche riconducibili ai temi dell’economia circolare.

Il mondo farmaceutico – è l’incipit della Pliccoè soggetto a norme estremamente restrittive (Gmp – Good Manufacturing Practices) che ci impongono di introdurre nel processo produttivo esclusivamente materiale di provenienza nota (anche come composizione) e con caratteristiche rigidamente definite. Per questo motivo, in un’ottica di economia circolare, è possibile implementare esclusivamente azioni relative a materiali non a diretto contatto con il prodotto, quali per esempio materiali ausiliari alla produzione o imballaggi.

In quest’ottica è stato recentemente istituito presso Chiesi un gruppo di lavoro interdipartimentale il cui obiettivo è, in collaborazione con il fornitore, esplorare la possibilità di reintrodurre all’interno delle attività di produzione i vassoi utilizzati per il trasporto e il carico di dispositivi medici. L’implementazione di questa azione di riutilizzo di tali vassoi per più cicli produttivi consentirebbe il risparmio di 20 tonnellate di Pet annuo che andrebbe altrimenti a rifiuto.

Attraverso l’introduzione di una procedura di progettazione verde sarà possibile individuare nuovi spazi di miglioramento e di introduzione di azioni di economia circolare sia per i prodotti esistenti, che per quelli ancora in fase di studio“.

Quali sono le azioni in essere che riguardano il coinvolgimento del territorio?

Chiesi ha nel proprio Dna l’impegno a favore della propria comunità di riferimento, il territorio di Parma e provincia, dove l’azienda è nata 85 anni fa.

Tale impegno nasce dalla consapevolezza di essere parte di un sistema che per funzionare ha bisogno che tutte le parti che lo compongono prosperino e crescano in armonia, al fine di favorire una crescita sostenibile della comunità e dell’azienda stessa.

Al fine di indirizzare in modo strategico questo impegno, dal 2015 è stato istituito un comitato aziendale, composto da membri del top management, chiamato Cassc – Comitato per le Attività Sociali e di Sviluppo di Comunità – che ha il compito di definire le linee di indirizzo dell’intervento di Chiesi rispetto ai progetti portati avanti per Parma e provincia e valutare tutte le richieste ricevute da organizzazioni no profit e da altri enti e istituzioni con sede nella nostra comunità.

L’intervento di Chiesi è, quindi, focalizzato sul territorio di Parma e provincia e le aree prioritarie di intervento sono gli ambiti culturale e ambientale, l’impegno verso le scuole del territorio e l’attenzione a progetti che hanno come beneficiari alcune categorie più fragili della cittadinanza quali persone con disabilità e anziani.

La cultura è sempre stato l’ambito dove Chiesi ha investito il maggiore impegno con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo culturale del territorio di Parma e favorire un’offerta artistica e musicale variegata e volta ad aumentare l’attrattività della città per cittadini e turisti.

Per questo motivo, il Gruppo ha deciso di essere sostenitore e partner attivo di Parma 2020, Capitale Italiana della Cultura, un’opportunità unica per la nostra città e il suo territorio di valorizzazione delle proprie bellezze culturali e non solo.

In ambito ambientale, Chiesi è tra i promotori e coordinatori del progetto Km Verde, volto a creare una barriera verde di 11 chilometri lungo il tratto autostradale dell’A1 che passa da Parma.

Non da ultimo nel 2016 l’azienda è stata tra i soci fondatori dell’associazione non profit Parma, io ci sto! nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio, facendo sistema tra i vari attori locali e sostenendo progetti innovativi e strategici in settori chiave quali l’agroalimentare, la cultura, la formazione, l’innovazione, il turismo, il tempo libero e la sostenibilità ambientale.

Fronte impegno con le scuole: cosa ha realizzato Chiesi?

Il focus degli interventi dell’azienda per le scuole è l’educazione alla sostenibilità ambientale, con attenzione al tema qualità dell’aria e salute respiratoria dei giovani, insieme alla promozione delle materie Stem (Science, technology, engineering and mathematics) e alla riduzione del divario di genere negli studi di queste materie.

Tra i progetti che sosteniamo ci sono B Corp School, promosso in collaborazione con Invento Lab, un’altra azienda italiana certificata B Corp.

Si tratta del primo programma di alternanza scuola lavoro su sostenibilità ambientale e impresa B Corp, dove le scuole sono protagoniste, affiancate da un’azienda B Corp, di una sfida su un tema di sostenibilità su cui i ragazzi delle superiori sono invitati a lavorare creando nuove start-up e aziende B Corp.

Chiesi è, inoltre, partner del progetto Respira con il Cuore promosso dal Comune di Parma, in particolare dal Settore Servizi Educativi e Scuola, che con metodologie innovative ha l’obiettivo di comprendere il tema della dipendenza dal fumo nei giovani d’oggi e sensibilizzare sugli effetti sulla salute.

Infine, Chiesi ha deciso di sostenere la creazione a Parma del Liceo Steam International, un liceo internazionale orientato allo sviluppo delle competenze scientifiche e tecnologiche ma con un’attenzione profonda allo sviluppo umano della persona, con metà delle materie insegnate in inglese.

Logistica e mobilità sostenibile: che azioni prevedete su questo fronte?

Fortunatamente i nostri collaboratori sono molto attenti alle iniziative di mobilità e noi per primi cerchiamo di promuovere una cultura della sostenibilità.

Abbiamo attivato, per tutti i dipendenti, la possibilità di sottoscrivere abbonamenti urbani dell’autobus a metà prezzo, mentre, per quanto riguarda gli abbonamenti del treno, anticipiamo l’intera somma della sottoscrizione, in modo da non gravare sul dipendente.

È poi attivo un servizio di carpooling aziendale, accessibile tramite una piattaforma online, pensato per favorire l’incontro tra colleghi, in modo da condividere il tragitto casa-lavoro: a oggi sono stati registrati 58.781 km percorsi per una riduzione di 4.322 kg di CO2.

Per gli spostamenti tra sedi aziendali, inoltre, abbiamo attivato una convenzione con il servizio di taxi urbano, che utilizza prevalentemente mezzi a basso impatto ambientale, ibridi o elettrici, riducendo così gli spostamenti dei singoli dipendenti.

Stiamo lavorando, infine, in sinergia con il Comune di Parma, per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico e sostenibile anche verso il nostro nuovo headquarter del gruppo (che sarà inaugurato nei prossimi mesi): il dialogo con le istituzioni è continuativo.

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