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Condividi la bolletta e vivi meglio

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pulsee condividi la bolletta

Da oggi è possibile anche condividere la bolletta elettrica e del gas. Ognuno paga la propria quota di consumo. Come? Ce lo spiega Pulsee, energy company full digital di Axpo Italia, che ha ideato il servizio con la start up SplittyPay

Il modello abbonamento a Netflix (avete presente: condivisone con 4/5 fruitori che pagano ogni mese la propria quota), arriva per le bollette elettriche e del gas.

A proporlo è Pulsee, l’energy company full digital di Axpo Italia, che grazie a una start up che si è portata a casa, SplittyPay, ha ideato un sistema che permette di suddividere il costo della bolletta di luce e gas fino a 5 coinquilini, a ciascuno dei quali viene notificata via email la quota parte da pagare.

Il servizio è già disponibile ed è gratuito. A monte, basta mettersi d’accordo con i propri coinquilini o coworker e poi attivare Pulsee da computer o smartphone (www.pulsee.it).

L’attivazione non prevede moduli da compilare, né contratti da digitalizzare: per attivare la fornitura sono sufficienti il proprio codice fiscale, una bolletta recente e il codice Iban o una carta di credito.

Attraverso un’App si controllano le bollette e si può anche modificare l’offerta sottoscritta. In più ci sono anche funzioni per monitorare i consumi, cambiare il metodo di pagamento, visualizzare e scaricare le bollette, inviare l’autolettura e attivare nuovi servizi.

In piena sharing economy il servizio potrebbe risultare interessante. Ma per capire meglio il servizio qualche domanda ci è venuta e l’abbiamo rivolta al digital operation manager di Axpo Italia: Carlo Occhiena.

Avete già fatto dei test su strada: come avviene il raggruppamento dei condivisori del servizio?

L’azione parte sempre dall’intestatario della fornitura, che “nomina” i suoi inquilini, i quali dovranno accettare la proposta (in caso contrario lasciamo a loro redimere la disputa), e poi tutto viene gestito tramite la dashboard che abbiamo sviluppato insieme a Splittypay, la startup con la quale stiamo costruendo tutto.

È un nuovo modo di vivere le comunità energetiche? O è più vicino a un gruppo di acquisto solidale?

Il servizio opera prettamente in ambito domestico, la fornitura è una e una rimane, quindi non parlerei realmente di comunità e neppure di gas, ma piuttosto di una condivisione della spesa, una condivisione del servizio proprio come si condivide un’automobile o una  bici o una moto.

Qual è la reale convenienza di questo servizio?

Un risparmio di tempo e tedio, non devo più bussare alla porta di enne persone e raccogliere il cash a mano, oppure inoltrare via mail fatture e bollette mese con discussioni sulla quota che ciascuno deve pagare, ma tutto è automatico, fino al pagamento incluso.

C’è un possibile risparmio economico?

No, in quanto la cifra da pagare quella resta, eventualmente comunque promuove un approccio più consapevole a spese e consumi, la cultura dell’energia sicuramente può portare a risparmi e maggiore efficienza. (Vero è che fino al 31 marzo 2020, chi sceglierà di passare a Pulsee come operatore luce e gas, attivando contemporaneamente l’offerta ZeroVentiquattro Luce+Gas, verranno rimborsate le prime due bollette, fino a un massimo di 100 euro – ndr)

Perché fino a cinque utenze e non di più?

Pensiamo che avere più di 5 persone in casa è davvero difficile. E poi includere più persone sembra poco chiaro per l’utente, senza alcun vantaggio.

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