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10mila ettari di terreno agricolo stanno per andare all’asta

città: Roma - pubblicato il:
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Sul sito della Banca delle Terre è possibile visionare i 386 appezzamenti sparsi in tutta Italia. Ottima opportunità per i giovani che potranno pagare in 30 anni con rate semestrali o annuali

C’è una bella opportunità per chi vuole dedicarsi all’agricoltura: 10mila ettari di terreni sono pronti per essere venduti all’asta. Si tratta di 386 appezzamenti sparsi in tutta Italia e messi a disposizione dalla Banca delle Terre.

Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate fino al 19 aprile 2020 e successivamente, tra il 27 aprile e l’11 giugno 2020, si avvierà la procedura di vendita, nella quale gli agricoltori presenteranno una propria offerta economica.

I terreni all’asta si trovano per il 68% tra Sicilia, Puglia e Basilicata, ma sono coinvolte anche altre regioni come Umbria, Toscana, Emilia, Veneto, Lombardia, Liguria

La partecipazione è aperta a tutti, ma con una forte attenzione rivolta alle aspirazioni imprenditoriali di giovani agricoltori che potranno godere di una corsia preferenziale, con mutui trentennali al 100% e sostegni ad hoc per l’imprenditoria agricola under 41.

Sempre di più i giovani scelgono la campagna e secondo dati di Unioncamere, con una crescita di oltre il 15% delle aziende condotte da under 35 dal 2015 a oggi, a fronte della flessione del numero di aziende agricole totali (-3%).

Finora, la Banca delle Terre ha venduto dei terreni per 50 milioni di euro e intende ricavarne altri 130 milioni che sosterranno ulteriori investimenti in sostegno degli imprenditori agricoli anche in funzione del ricambio generazionale dei coltivatori.

L’asta è accessibile online gratuitamente e gli acquirenti potranno valutare direttamente le caratteristiche degli appezzamenti, attraverso la Banca delle Terre.

Si va dai vigneti agli uliveti, fino ai campi di cereali, con una superficie media di circa 26 ettari, un valore importante, un dato che è più alto della media dei terreni nazionali che, secondo il censimento dell’Istat, è di 8,4 ettari e che possono produrre reddito fin da subito, senza dover effettuare necessariamente investimenti onerosi in fase di avvio.

Il ricavato della vendita di questi terreni verrà interamente destinato a finanziare le iniziative dei giovani agricoltori, attraverso le misure del Primo Insediamento, del Subentro in azienda già esistente e dell’Auto-imprenditorialità.

I giovani agricoltori che hanno meno di 41 anni, potranno pagare in 30 anni con rate semestrali o annuali.

L’obiettivo è triplice, far tornare a girare le economie rurali locali; ridurre lo spreco dei troppi ettari coltivabili ma incolti sparsi per il territorio nazionale; favorire il ricambio generazionale in agricoltura, in quanto, è indispensabile, non solo per il mantenimento di un tessuto socio-economico di tante aree rurali del territorio, a rischio di spopolamento nell’arco di qualche decennio, ma anche per imprimere al settore primario quella spinta verso l’innovazione e gli investimenti che sarà sempre più vitale per rispondere alle nuove sfide future.

Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche dei destinatari, dei fondi disponibili e di quelli che sono gli investimenti concretamente finanziabili con questa misura.

Per il Primo Insediamento e per il Subentro dovranno essere giovani tra i 18 e 40 anni, in forma individuale o societaria, non essere o essere già stati titolari di Partita Iva agricola e non essere segnalati nei circuito bancari come cattivi pagatori.

Per il Primo Insediamento si potrà beneficiare di fondi fino a 2 milioni di euro per le ditte individuali e società; agevolazioni in forma di contributo a fondo perduto in conto interessi e di uno studio e redazione di business plan, per investimenti che dovranno riguardare l’acquisto di terreni e immobili, di aziende agricole e agrituristiche.

Per il Subentro si potranno ricevere fino a 1.500.000 euro; agevolazione in forma di mutuo a tasso zero; lo studio e la redazione di business plan.

Gli investimenti dovrebbero riguardare il miglioramento fondiario (riconversione di impianti d’irrigazione con risparmio del 25% di acqua utilizzata); opere edilizie; oneri per il rilascio della concessione edilizia; allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature; servizi di progettazione; opere agronomiche eco-compatibili ed eco-sostenibili.

Infine, per l’auto-imprenditorialità i beneficiari saranno gli imprenditori agricoli con almeno 2 anni di attività, le persone con meno di 50 anni di età, in forma individuale o societari e che non dovranno essere segnalati nei circuito bancari come cattivi pagatori.

Il finanziamento sarà in forma di garanzia diretta e/o sussidiaria prestata dal consorzio di garanzia su prestito bancario; tasso agevolato e studio e redazione del business plan e come per il subentro saranno contemplate attività relative a opere di miglioramento.

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