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Ibm e il climate change, tema della Call for Code Global Challenge 2020

città: Milano - pubblicato il:
Call Code Global Challenge

Contrastare i danni causati dal cambiamento climatico: è questo l’obiettivo della Call for Code Global Challenge 2020, organizzata a Ginevra da Ibm

Può la tecnologia contribuire a contrastare gli effetti del cambiamento climatico? Certamente sì anche perché – com’è facilmente immaginabile – gli sviluppatori sono fortemente interessati al problema, che considerano in larga maggioranza come la principale minaccia mondiale.

Infatti, il 77% degli sviluppatori intervistati per uno studio condotto da Morning Consult per Ibm, ha messo questo al primo posto tra le crisi mondiali mentre addirittura il 79% del campione della ricerca è convinto che la tecnologia sarà la chiave di volta per la risoluzione delle problematiche ambientali.

Il climate change è il problema più critico del nostro tempo, data anche la moltitudine di fattori locali che contribuiscono a produrre effetti a cascata che non possono essere risolti da una singola organizzazione. Occorre una rete globale per contrastare questo problema” ha affermato Mami Mizutori, rappresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite (Srsg) per la riduzione del rischio di catastrofi.

Ecco allora l’iniziativa della Call for Code Global Challenge 2020, lanciata in occasione del 75esimo anniversario della nascita delle Nazioni Unite, che riunirà a Ginevra developer da tutto il mondo per sviluppare applicazioni e tecnologie.

La Call for Code Global Challenge 2020, rivolta agli sviluppatori e agli innovatori di tutto il mondo, è stata organizzata da Ibm e dalla David Clark Cause, in collaborazione con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani e la Linux Foundation.

La sfida del 2020 richiede lo sviluppo di una soluzione open-source per contrastare il cambiamento climatico; Ibm e i suoi partner metteranno a disposizione degli sviluppatori Red Hat OpenShift, Ibm Cloud, Ibm Watson, Ibm Blockchain e i dati di The Weather Company per permettere loro di formulare applicazioni concrete contro gli effetti del cambiamento climatico.

Lo scorso anno, alla sfida che si proponeva di trovare soluzioni per la prevenzione e la risoluzione di disastri naturali, hanno partecipato oltre 180.000 sviluppatori da 165 nazioni, creando più di 5.000 applicazioni.

Il team vincitore della Call for Code Global Challenge dell’anno scorso, Prometeo, ha creato un dispositivo indossabile che misura il monossido di carbonio, la concentrazione di fumo, l’umidità e la temperatura per monitorare la sicurezza dei vigili del fuoco in tempo reale e per contribuire a migliorare i loro parametri di salute nel lungo periodo.

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