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Novel food, superfood o supercultivar? Differenze e novità

città: Roma - pubblicato il: - ultima modifica: 12 Marzo 2020
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foto di Suzy Hazelwood (PxHere)

Per essere classificati come superfood i cibi devono avere proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, capaci di combattere i radicali liberi, oltre ad avere effetti energizzanti, nutrienti per la pelle e il copro e benefici per la muscolatura e gli organi.

I superfood sono sempre esistiti, ma solo ultimamente se ne elogiano le caratteristiche.

I novel food, invece? Si possono classificare novel food quelli che stanno uscendo ora dai laboratori e hanno componenti nutriceutiche ma anche di sostenibilità ambientale.

Spesso per imporsi all’opinione pubblica devono superare alcune reticenze. Come quando si parla di insetti edibili.

E giusto per parlare di ultimissime ricerche succede per esempio che nel Centro Ricerche Enea della Trisaia (Matera) si stia sperimentando nuove farine ad alto valore nutraceutico da insetti.

Un team di ricercatori specializzati in attività di ricerca di frontiera sull’economia circolare è riuscito ad allevare con scarti alimentari e cerealicoli un insetto noto come tarma della farina – il Tenebrio molitor – al fine di ricavarne farine proteiche utili per la produzione di mangimi animali. E c’è grande speranza che tutto questo diventi un novelfood.

L’entomologo Ferdinando Baldacchino che lavora in Enea è molto soddisfatto del suo Tenebrio molitor, in pratica un coleottero da cui è possibile ricavare anche mangime per l’itticoltura, in sostituzione delle farine di pesce e di soia, ma anche prodotti meno noti come la componente grassa e la chitina, uno dei più abbondanti biopolimeri presenti in natura.

Supercultivar, novelfood e superfood

L’ulivo, invece, è qualcosa di più di un superfood o di un novel food: è, infatti, un supercultivar. Senza cure e senza l’utilizzo di pesticidi l’albero dell’olivo vive millenni. Con una resilienza che non ha eguali.

Il segreto sta nell’Oleuropeina, un glucoside amaro di cui ne è particolarmente ricco il fogliame. L’idrolisi dell’Oleuropeina genera delle molecole importantissime per la nostra salute come l’Acido Elenolico, dalla potente azione antiossidante, antibatterica e antivirale.

La molecola ha anche proprietà antimicotiche, antiaritmiche, vasodilatatrici, favorisce la circolazione sanguigna e contrasta i radicali liberi.

A ciò si aggiunge il Tirosolo, dal potere antinfiammatorio e antiossidante. Contribuisce a stimolare il sistema immunitario e a regolare la pressione sanguigna, oltre che la glicemia.

Nell’ulivo si trova anche la Rutina, dal potere antiossidante, antinfiammatorio e antistaminico. Questa ha un’azione vaso protettiva e vasodilatatrice, migliora la circolazione sanguigna e contrasta i radicali liberi.

Infine, l’Idrossitirosolo fa si che si possa parlare di azione antiossidante, antinfiammatoria e antimicrobica. Ma quello che forse non tutti sanno è che dell’ulivo non si scarta niente. Neppure le foglie che sono utilizzate sin dall’antichità per preparare decotti dallo scopo curativo.

E ora, proprio le foglie d’ulivo sono state riscoperte nella storia più recente per produrne tisane, infusi e integratori alimentari. A proporle è Evergreen Life Products che ha elaborato un esclusivo processo di estrazione che permette di ottenere dalle foglie un estratto acquoso 100% naturale ricco di principi attivi molto salutari.

L’azienda italiana lo ha brevettato e rinominato Olivum, ingrediente base di tutti i suoi prodotti consigliati per combattere raffreddori, herpes e influenza.

Le alghe, tra superfood e novel food

È la base per produrre sia superfood che novel food il kit per produrre due tipi di alghe, la Spirulina e la Chlorella, messo a punto da Tere Group di Modena.

Il kit è stato pensato  soprattutto per piccole e medie attività del settore alimentare, come ristoranti, pastifici, agriturismi, che possono così coltivare in autonomia con un fotobioreattore le microalghe in un ambiente chiuso, senza bisogno di terreni agricoli o serre.

In particolare, la Chlorella è un’alga coltivata in stagni ricchi di sali minerali ed è ben conosciuta per la sua azione purificatrice e curativa grazie al suo alto livello di nutrienti e clorofilla.

La Spirulina, invece, è un’alga che cresce sia in acqua dolce che in acqua salata dalle proprietà anti-infiammatorie. Si dice anche essere ricca di proteine, vitamine e ferro con anche discrete quantità di magnesio, potassio e manganese.

Il kit si può acquistare o anche noleggiare dal sito di e-commerce di Tere Group Store.

Il pesce azzurro è superfood?

Quale autore di pubblicazioni sulla dieta SuperSalute Massimo Gualerzi, cardiologo, divulgatore ed esperto in nutrizione ci tiene a sottolineare come il pesce azzurro sia una fonte preziosa di nutrienti fondamentali per l’organismo.

In pole position c’è il fatto che alici, sardine, sgombro e tonno sono ricchi di Omega-3, preziosa fonte di vitamine, sali minerali e calcio; ad esempio una porzione da 100g di pesce azzurro fornisce più calcio di un bicchiere di latte scremato. Come valida alternativa alle proteine vegetali Gualerzi, che ha recentemente siglato una collaborazione editoriale con Rizzoli Emanuelli, azienda storica nel mercato delle conserve ittiche, consiglia di mettere nel proprio piatto il pesce azzurro almeno 3 o 4 volte la settimana.

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