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Il pet food biologico ed etico di Lily’s Kitchen

città: Milano - pubblicato il:
Lily's Kitchen

Dal Regno Unito la prima azienda BCorp del settore cibo di qualità per i pet: è Lily’s Kitchen. Una produzione improntata al rispetto nella sua più ampia accezione, dai pet ai lavoratori, fino all’ambiente. Prodotti dalla qualità certificata, riduzione dell’impronta ecologica, welfare aziendale e attività di charity

Un’azienda in crescita che dal Regno Unito sta conquistando i mercati internazionali puntando sulla qualità dei suoi prodotti e sull’attenzione all’ambiente.

Fondata nel 2009, Lily’s Kitchen propone una gamma di cibi biologici, secchi e umidi, per cani e gatti e si impegna nell’utilizzo di imballaggi e di confezioni riciclabili, riducendo l’impatto ambientale del 40% rispetto alla media del settore.

È stata la prima azienda di pet food, nel 2015, a ottenere la certificazione B Corporation e recentemente è stata premiata con il Queen’s Awards for Enterprise nella categoria Innovazione. Inoltre è inserita nella classifica Virgin Fast Track 100 del Sunday Times e nella Top 10 list della Ethical Good Shopping Guide.

Insieme a Massimo Zampetti, International Key Account Manager di Lily’s Kitchen, abbiamo approfondito alcuni aspetti. A cominciare dal peso del mercato italiano sul fatturato e se la Brexit cambierà qualcosa sul fronte esportazioni.

Il lancio di Lily’s Kitchen in Italia è avvenuto nel 2016 – spiega Zampettie da allora la crescita annua è sempre stata a doppia cifra. L’Italia è attualmente uno dei primi tre mercati europei in cui esportiamo.

Eravamo pronti alla Brexit e ci eravamo quindi assicurati con notevole anticipo che le scorte dei nostri principali retailer esteri fossero in grado di garantire una transizione senza intoppi.

Considerando inoltre la forte crescita della domanda dei prodotti Lily’s Kitchen dove siamo presenti e, più in generale, del settore del pet food, crediamo che la Brexit avrà un impatto davvero minimo“.

E per quanto riguarda la distribuzione la direzione e chiara: “Ci aspettiamo che la nostra crescita in Italia continui e che, com’è già avvenuto nel Regno Unito, diventeremo leader nella categoria degli alimenti di alta qualità per gli animali domestici.

In Italia la nostra attenzione è sempre stata rivolta verso il canale degli specializzati. Diamo molta importanza alle relazioni in essere con i nostri attuali partner e continueremo a focalizzare le nostre energie in questa direzione“.

Con orgoglio Massimo Zampetti spiega come l’azienda ha deciso di certificarsi BCorp.

Siamo una BCorp sin dal 2015, l’anno del lancio nel Regno Unito. Fin dal principio nel cuore di Lily’s Kitchen c’è sempre stata la convinzione che le aziende debbano avere la responsabilità di mitigare eventuali effetti ambientali e sociali dannosi che potrebbero provocare, assicurandosi invece di avere un impatto positivo sul mondo che le circonda.

Ciò vale per tutti gli aspetti che riguardano l’azienda stessa: dai prodotti che realizza al modo in cui vengono gestiti i dipendenti e i fornitori, fino alle modalità con cui vengono trattati i rifiuti. Quando siamo entrati sul mercato undici anni fa, era chiaro che tale modo di intendere il business fosse fuori dall’ordinario per quei tempi.

Per la nostra fondatrice, Henrietta Morrison però era di fondamentale importanza che le nostre azioni, convinzioni e comportamenti fossero fin dall’inizio parte del Dna del marchio. Solo essendo realmente sinceri e coerenti avremmo potuto avere un impatto reale e creare una proposta differenziata e convincente. Ecco cosa significa essere una BCorp per Lily’s Kitchen“.

Gli ingredienti dei prodotti Lily’s Kitchen sono tutti di prima scelta, come sottolinea Zampetti: “Utilizziamo solo carne e ingredienti naturali adeguati a garantire agli animali domestici una vita sana e felice. La carne delle nostre ricette proviene dal Regno Unito, dalla Germania e dall’Austria e, a seconda delle disponibilità stagionali degli ingredienti, dalla Nuova Zelanda.

E in questi paesi lavoriamo solo con fornitori che soddisfano gli elevati standard qualitativi dell’Apha. Siamo molto orgogliosi di avere anche una gamma biologica, certificata da agricoltori e allevatori biologici che contiamo possa crescere sempre più in futuro.

Siamo stati la prima azienda di alimenti per animali a ricevere la certificazione come B Corporation, poi siamo stati riconosciuti come la prima azienda etica di pet food del Regno Unito e, infine, siamo anche stati votati come una delle prime dieci aziende più etiche al mondo dalla Ethical Good Shopping Guide. I nostri prodotti sono cruelty free“.

Lily’s Kitchen è impegnata anche nella gestione etica dei suoi dipendenti? In che modo? Quanti sono gli addetti?

Siamo un’azienda in rapida crescita e attualmente abbiamo 54 dipendenti nei nostri uffici di Londra. La salute e la felicità dei dipendenti sono per noi una priorità e per questo motivo in Lily’s Kitchen sono state messe in atto una serie di misure che hanno mantenuti elevati i retention fee.

Garantiamo ai dipendenti la flessibilità sul lavoro, nonché la possibilità di lavorare da casa. Abbiamo fatto del nostro meglio per far vivere i nostri uffici come se fossero una casa; mettiamo a disposizione snack salutari e disponiamo di un’accogliente cucina dove le persone si possono riunire, nonché divani negli uffici dove i dipendenti si possono incontrare lontani dalle scrivanie.

Siamo orgogliosi inoltre di essere un’azienda London Living Wage che offre un regime pensionistico avanzato, un congedo di maternità più favorevole della media e un ampio pacchetto di assicurazioni sanitarie. Naturalmente i nostri uffici sono anche dog-friendly e i dipendenti a tempo pieno sono incoraggiati a portare al lavoro anche i loro familiari a quattro zampe.

Tutto ciò non aiuta solamente i dipendenti a risparmiare sui costi, ma li stimola a staccare ogni tanto gli occhi dal computer per fare salutari passeggiate con cui rifare il pieno di energie“.

L’impegno verso la sostenibilità si concretizza anche nelle scelte sul packaging. Infatti i prodotti Lily’s Kitchen hanno un impatto davvero minimo sul pianeta.

L’umido è confezionato in vaschette di alluminio e in lattine riciclabili e il cibo secco in sacchetti compostabili.

Anche gli inchiostri per le stampe degli imballaggi e delle brochure sono a base vegetale e acqua per ridurre al minimo sprechi e tossicità, conferma Massimo Zampetti.

Lily’s Kitchen si impegna anche in azioni di volontariato e promozione del rispetto dei pet con diverse iniziative.

Attraverso diverse associazioni di beneficenza abbiamo donato a oggi oltre un milione di pasti a cani e gatti bisognosi in tutto il mondo ed è meraviglioso sapere che stiamo contribuendo a migliorare le condizioni di un gran numero di animali, così come avviene per i rifugi, che supportiamo attivamente.

Inoltre, collaboriamo anche con alcune charity che si occupano dei cani che non hanno una casa“.

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