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È marzo: spegni le luci e accendi il verde

città: Milano - pubblicato il:
M'Illumino di meno

Due le giornate del risparmio energetico: oggi 6 marzo (vento M’illumino di meno) e 28 marzo (Ora della terra del Wwf). Ottime occasioni per adottare buone pratiche tutto l’anno. Come, per esempio piantare un albero. Grande o piccolo che sia…

M’illumino di meno (si festeggia oggi 6 marzo) e l’Ora della Terra (evento patrocinato dal Wwf e previsto per il 28 marzo) sono le due iniziative che tornano a sollecitare la nostra attenzione sulle buone abitudini contro lo spreco di energia. Ma non solo.

Con la Giornata del risparmio energetico di Caterpillar e Radio2, ideatori dell’evento dal 2005, sollecitano infatti, anche ad aumentare la propensione al verde piantando o adottando alberi, le piante.

L’invito di Caterpillar – cui ci associamo perché ci crediamo da sempre – è non solo a spegnere le luci appena è possibile, ma anche a piantare un albero.

Un gesto semplice cui spesso non diamo attenzione, ma che ci permette di ridurre la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera terrestre e quindi dell’innalzamento delle temperature.

È questa infatti la più semplice Nbs (Natural based solution) che tutti noi possiamo fare. Per questo Caterpillar con l’edizione 2020 di M’illumino di meno, ha invitato Comuni, scuole, aziende, associazioni e privati a piantare un albero.

Qualunque esso sia: magari scelto tra quelli che meglio si comportano in fase di assorbimento di inquinamento.

Se la scusa è “ma non saprei dove farlo” proviamo a guardarci intorno e a rendere verde il nostro balcone. In città i balconi non mancano e spesso sono tristemente grigi: renderli verdi aiuta tutti a respirare meglio.

E se proprio non si ha spazio perché non provare a creare un terrario? Che cosa sia un terrario lo spiegano bene Anna Bauer e Noam Levy in Terrarium – Mondi vegetali sotto vetro (editore L’ippocampo).

Si tratta di una composizione composta da elementi vegetali e minerali e da microorganismi, che accostati fra loro in un contenitore di vetro ricreano un paesaggio. Nel contenitore che li ospita le piccole piante interpretano il loro ruolo biologico: interagiscono e si sviluppano come gli attori di un vero e proprio ecosistema.

Le autrici  lo fanno tutti i giorni nel loro atelier-boutique parigino dove creano modelli di mondi in miniatura per tutti coloro che sognano di far entrare un pezzetto di natura in casa propria: giungle, deserti, foreste lussureggianti…

Il libro, oltre a spiegare il funzionamento di questo magico mondo autosufficiente, dà anche un elenco di tutte le piante che si adattano al terrario, nonché dell’intera gamma di materiali vegetali e minerali per arricchire le proprie composizioni.

Intanto, le adesioni a M’illumino di meno non mancano: sia sul fronte efficienza energetica che sul fronte piantumazione.

Spegne le luci sull’Albero della vita (per un giorno), ma accende nuove piantine (più o meno 3.500 nuovi alberi) Mind (Milano Innovation District) che con Arexpo, Fondazione Human Technopole, Lendlease, Università degli Studi di Milano, Istituto Ortopedico Galeazzi e Fondazione Triulza aderisce in pieno a M’Illumino di meno.

Vi ricordate il decumano di Expo 2015? Ecco qui i nuovi alberi lo trasformeranno in uno dei parchi lineari più lunghi d’Europa.

In Emilia Romagna, il Gruppo Hera che oggi spegnerà le luci del gasometro, nella sede di Viale Berti Pichat conferma anche fino al 2022 il supporto alla BCorp Treedom, la piattaforma web che, dal 2010 mette a dimora alberi di tutti i tipi in Italia, Africa, America Latina e Asia e che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online.

È ancora con Treedom la collaborazione accesa da EcoStore:  prevista la piantumazione di 300 alberi di cacao in Camerun. Questi alberi andranno a formare la Eco store re-foresta.

Capace di assorbire fino a 16.500 kg di CO2 – una quantità che sarebbe in grado di riempire ben 126.923 palloni da basket. L’operazione prevede anche benefici alla comunità locale, sia in termini di sviluppo economico, grazie ai suoi frutti e ai prodotti derivati dalla loro trasformazione, sia a livello di protezione ambientale.

A Parma, proprio oggi, sarà messa a dimora una quercia presso l’Università della città. Un atto simbolico, tassello – fanno sapere dall’ateneo – di un progetto più ampio di analisi dello stato di salute delle piante presenti nelle aree verdi universitarie e di un loro rinverdimento e potenziamento, così come declinato nel Piano Strategico 2020-22 in relazione allo Sviluppo Sostenibile.

L’Università di Parma fa sapere che, in occasione della Festa dell’Albero in programma il 21 novembre, è prevista la messa a dimora di nuove piante anche con il coinvolgendo delle scuole superiori del territorio, creando una occasione di riflessione sulla biodiversità e sostenibilità.

Milano e la città Metropolitana, l’abbiamo già scritto più volte, intende piantumare 3 milioni di alberi su scala metropolitana entro il 2030. E per oggi, la città benché distratta dall’emergenza Covid19 va a piantare 15 pioppi nel Parco Galli (Municipio 4). La piantumazione è realizzata da Miami scarl.

Prende la palla al balzo anche Cushman & Wakefield, realtà che si occupa di servizi immobiliari e aderendo alla campagna M’illumino di meno fa sapere che ha deciso l’acquisto di una pianta per ognuno degli immobili commercializzati dalla divisione Office Agency, o gestiti dal team di Asset Services che abbiano ottenuto una certificazione ambientale. Le piante saranno donate alle proprietà di questi immobili. Si parla di una decina di immobili tra Milano e Roma.

Anche l’Isola di Albarella aderisce a M’illumino di meno e ha deciso di spegnere tutte le luci dell’isola a partire dalle 18 fino all’alba, per lasciare posto alla suggestiva luce delle stelle che sovrastano lo splendido parco del Delta del Po e lanciare un messaggio di sensibilizzazione per un corretto utilizzo delle risorse energetiche.

Intanto, il 28 marzo  per l’Ora della Terra il Castello di Petroia (provincia di Perugia) ha deciso di spegnere le luci e accende torce e candele. Nel maniero medievale che spicca da secoli su una collina tra Gubbio e Perugia, da cui si apre una vallata di boschi, pascoli e biodiversità, da anni si utilizzano solo fonti energetiche alternative e si coltivano pratiche ecologiche per ridurre l’impatto sulla salute del pianeta e sui cambiamenti climatici.

Così, in occasione dell’Ora della Terra, gli ospiti del Castello potranno cenare a lume di candela, passeggiare sotto un cielo trapuntato di stelle e chiedere di illuminare la propria camera solo con i candelieri, nel silenzio donato dalla natura e dalla storia.

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