Home Eco Lifestyle La cooperazione internazionale cerca giovani volontari

La cooperazione internazionale cerca giovani volontari

città: Milano - pubblicato il:
Eu Aid Volunteers
An Eu Aid Volunteer listens to the Syrian refugee necessities - foto di Diego Ibarra Sánchez

Avete a cuore l’ambiente e l’umanità e volete fare un’esperienza di volontariato? L’Unione Europea riapre le candidature ai Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario (Eu Aid Volunteers)

Non appena potremo dire archiviata l’emergenza Coronavirus – anche grazie al buon senso civico di tutti i cittadini – i nostri lettori che hanno più a cuore il volontariato avranno un’altra opportunità: quella dei Volontari dell’Unione per l’aiuto umanitario (Eu Aid Volunteers).

Sono state aperte infatti le candidature per posti vacanti di volontariato in Africa, America Latina, Medio Oriente e Asia e in particolare in Paesi come Bolivia, Perù, Nicaragua, Guatemala, Burkina Faso, Burundi, Mozambico, Tunisia, Libano, Palestina, Cambogia e Tailandia.

Gestito dalla Direzione generale per gli Aiuti umanitari – Dg EchoVolontari dell’Unione per l’aiuto umanitario nasce per rispondere ad alcune esigenze chiave come l’aumento del numero di catastrofi naturali e di quelle provocate dall’uomo.

Per far fronte a questo problema, sono necessari maggiori sforzi per evitare che i pericoli diventino disastri; la solidarietà necessaria per soddisfare la richieste dei cittadini europei di sostenere le popolazioni più vulnerabili nel mondo; la necessità di personale preparato per sostenere le organizzazioni e le comunità locali; il miglioramenti nel settore umanitario, la cui diretta conseguenza è la necessità di un sistema più forte e più robusto.

I primi Eu Aid Volunteers sono stati formati e inviati nell’autunno del 2016 e l’Unione Europea prevede che, entro il 2020, circa 4mila Eu Aid Volunteers interverranno in aiuto delle persone e delle comunità locali coinvolti nei progetti di assistenza, in collaborazione con circa 5mila volontari presso le organizzazioni locali in tutto il mondo.

I volontari si rendono disponibili per collaborazioni operative nelle regioni colpite da calamità naturali e non in tutto il mondo, dopo aver partecipato a una specifica formazione.

I cittadini europei che hanno compiuto 18 anni possono candidarsi in qualità di volontari junior (volontari, con meno di 5 anni di esperienza, che vogliono aumentare le proprie competenze e la loro esperienza professionale e umana) o senior (volontari professionisti, con più di 5 anni di esperienza che hanno già avuto un’esperienza di almeno 5 anni in ambito umanitario), in progetti umanitari nel mondo, per un periodo che va da 1 mese a 18 mesi e i cui profili vengono individuati sulla base delle esigenze delle organizzazioni locali e definiti nelle vacancy pubblicate sul sito dedicato.

Le competenze ricercate riguardano gestione del rischio nelle emergenze, promozione dei diritti delle donne, disaster risk reduction legata in particolare al climate change, amministrazione o comunicazione nei progetti di volontariato all’estero finalizzati all’aiuto umanitario, in particolare per garantire sostegno e aumentare la resilienza delle comunità più vulnerabili.

Nel caso dei volontari junior come parte della formazione pre-partenza, potrà essere necessario un periodo di tirocinio della durata massima di 6 mesi in modo da conoscere nel dettaglio le attività di progetto.

L’iniziativa Eu Aid Volunteers prevede anche opportunità di volontariato online e in tempi di emergenza sanitaria come questa del coronavirus, potrebbe risultare una buona opportunità e/o valida alterativa esperienziale.

Infatti, oltre ai volontari che partono in missione, l’Eu Aid Volunteers offre l’opportunità di dare il proprio contributo da casa ai progetti di sostegno delle popolazioni in crisi.

Fare volontariato online è un modo quindi per dedicare il proprio tempo svolgendo delle mansioni specifiche tramite Internet collegandosi dalle proprie abitazioni, dall’università o dal lavoro.

L’online volunteering prevede lo svolgimento di alcuni compiti specifici come traduzioni, ricerca, analisi di dati o grafica, che vanno a coadiuvare direttamente il lavoro dei progetti sul campo, in modo da renderlo più efficace. Per ogni azione completata, il volontario riceverà un certificato.

Non sono previsti rimborsi economici. Ogni volontario riceverà un rimborso spese mensile, calcolato in base al costo della vita in ciascun Paese. È prevista anche la copertura delle spese di viaggio, assicurazione sanitaria e vaccini obbligatori, eventuali visti e l’alloggio presso le strutture ospitanti.

Condividi: