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Solidali contro il Coronavirus

città: Milano - pubblicato il:
raccolta fondi save the duck

Sono molte le donazioni di aziende e imprenditori famosi e le iniziative nate in questi ultimi giorni per attivare una raccolta fondi a favore degli enti ospedalieri in prima linea per contrastare l’emergenza

In questi ultimi giorni molte sono state le iniziative di solidarietà e di raccolta fondi per far fronte all’emergenza Coronavirus. Grandi imprenditori, aziende e privati hanno donato o attivato una raccolta fondi da destinare agli ospedali e agli enti di ricerca per l’acquisto di macchinari, dispositivi medici e finanziare la ricerca.

Fra le aziende anche Save the Duck, brand italiano che produce piumini 100% animal-free, è sceso in campo a favore dell’Ospedale Sacco di Milano, in prima linea per l’emergenza Coronavirus.

Dal 12 marzo al 3 aprile 2020 il 20% del ricavato delle vendite online sarà devoluto alle Unità Operative di Malattie Infettive della struttura sanitaria milanese.

Attraverso questa donazione Save the Duck offre il proprio contributo alle Unità Operative di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco per l’assistenza sanitaria e per la ricerca nello sviluppo del vaccino per il Covid-19.

L’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano, centro d’avanguardia in Italia nell’assistenza e nella ricerca contro le malattie infettive, in questi giorni sta compiendo sforzi straordinari contro il coronavirus.

Per far fronte all’epidemia ha implementato la sua struttura passando da 8 posti di rianimazione generale e 8 posti di cardiochirurgia a 32 posti.

Un supporto concreto alle strutture sanitarie che operano con mezzi economici e dotazioni insufficienti rispetto all’entità del fenomeno viene anche da Roche che, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Fimmg, si è impegnata a erogare 1 milione di euro per l’acquisto dei dispositivi di sicurezza individuale, mascherine e occhiali protettivi, per i medici di medicina generale che in questo momento ne sono sprovvisti.

Questa operazione include anche una precedente donazione di caschi per la ventilazione dei pazienti ricoverati in terapia intensiva.

Ed è delle ultime ore la notizia che è stato istituito il Piemonte team su iniziativa di volti noti piemontesi dello spettacolo, della moda e dello sport che con l’hashtag #insiemesiamopiùforti hanno dato il via a un crowfunding per sostenere strutture ospedaliere, medici e infermieri impegnati da settimane nel contenere l’emergenza Coronavirus.

Tra i nomi che hanno aderito a questo progetto ci sono: Alessia Ventura, Alessandro Martorana, Cristina Chiabotto, Kristina TI, Edoardo Molinari, Elena Barolo, gli Eugenio in Via di Gioia, Gabriel Garko, Samuel Romano dei Subsonica, Piero Chiambretti e Arturo Brachetti.

Le donazioni raccolte dagli artisti che stanno collaborando anche a titolo personale, verranno trasferite sul conto corrente ufficiale della Regione Piemonte: “Regione Piemonte-Sostegno emergenza Coronavirus” al numero iban intestato a Regione Piemonte presso UniCredit Group – IT 29 H 02008 01152 000100689275.

Le donazioni saranno destinate al sostegno di medici e personale paramedico, ma anche per l’acquisto di materiale sanitario. Tutti gli acquisti saranno rendicontati – assicurano – in maniera trasparente.

Non ultimo anche il Gruppo italiano Ferrarelle Spa ha devoluto 200.000 euro alle strutture ospedaliere che risiedono nei territori della loro produzione. Una ripartizione equa tra le due realtà che ne beneficeranno: l’ospedale Cotugno di Napoli e la raccolta fondi #aiutiAMOBrescia per gli Spedali di Brescia.

In questi giorni di straordinaria complessità e di enormi sacrifici si moltiplicano le azioni solidali di privati ma anche di tante aziende. Il Gruppo Orogel, azienda italiana attiva nel settore di prodotti surgelati fondata a Cesena, tramite la propria Fondazione onlus Fruttadoro Orogel F.OR. ha deciso di donare 800mila euro di cui la parte più considerevole è destinata all’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena per l’acquisto di macchinari e attrezzature necessari a rendere maggiormente funzionale e operativo il reparto di terapia intensiva; la restante parte viene invece donata alla Caritas di Cesena per iniziative di aiuto e sostegno ai più bisognosi.

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