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IorestoaCasa, l’Anbi spiega perché funziona

città: Milano - pubblicato il: - ultima modifica: 20 Marzo 2020
iorestoacasa
elaborazione Anbi

IoRestoaCasa: le persone – non tutte per la verità – lo hanno capito ma l’efficacia della misura è direttamente proporzionale al numero delle persone che rispettano la disposizione

Il virus non si diffonde da solo nell’aria: il Coronavirus passa da una persona all’altro attraverso il contatto diretto, tra le persone o gli oggetti toccati da chi è portatore dell’infezione.

Ecco allora perché è fondamentale rispettare il precetto IorestoaCasa… e Anbi, l’associazione dei biotecnologi italiani, lo spiega bene come sempre…

IoRestoaCasa, con il Coronavirus restare a casa serve!

La domanda che in molti si stanno facendo in questi giorni è: ma se #iorestoacasa serve a qualcosa? La risposta è . Cerchiamo di spiegarvi il perché mostrandovi la storia di 2 città lombarde: Lodi e Bergamo.

Lodi, al primo emergere del focolaio, è stata subito messa sotto osservazione, isolati i comuni più colpiti e limitate anche le attività all’interno della provincia (24 febbraio). Da allora si osserva che i casi crescono in modo lineare.

Bergamo è invece stata lasciata libera fino al 9 marzo, quando è entrato in vigore il Dpcm dell’8 marzo che ha trasformato l’intera Lombardia in zona rossa.

In questa città si è assistito a un aumento esponenziale dei casi, andamento che ha cominciato a modificarsi solo dopo 1 settimana dall’entrata in vigore delle norme restrittive.

Quindi? Restate a casa perché funziona ed è la cosa migliore che possiate fare: per voi stessi, per i vostri cari, per il sistema sanitario, per la ricerca.

La lotta contro il Sars-CoV-2 prosegue ed è ben lungi dall’essere vinta: la vinceremo sulla distanza. Se ne stanno rendendo conto anche gli altri paesi europei che, seppur in ordine sparso, stanno giungendo alle medesime conclusioni, e azioni, cui è giunto il nostro Paese.

L’unione fa (e dà) la forza. Aiutateci a sensibilizzare anche le vostre reti di contatti all’estero. Abbiamo preparato un’infografica in diverse lingue: usatela! Se non la trovate nella lingua che vi serve, facciamola assieme, è importante!

Nonostante il gran rumore di fondo, la terapia ancora non c’è (l’ultimo dei rumor in ordine di tempo è un messaggio whatsapp attribuito al Prof. Pascale del Galeazzi che ha già smentito con decisione).

L’invito è, come già detto, di non alimentare la diffusione non solo del virus, ma anche di notizie non verificate che possono creare false aspettative o allarmismo ingiustificato.

La ricerca e la sperimentazione stanno procedendo a pieno regime non solo in Italia, in tutto il mondo, ma hanno bisogno di tempo. Più tempo riusciamo a guadagnare e più vite salviamo.

Come? Basta osservare la direttiva IoRestoaCasa!

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