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Biodiversità fatta in casa. Un gioco da ragazzi

città: Milano - pubblicato il:
biodiversità in casa

Si può ed è divertente occuparsi di biodiversità tra le quattro mura di casa proprio in questi giorni di emergenza Covid-19. Ecco qualche divertente attività…

Occuparsi di biodiversità tra le quattro mura domestiche si può. Ai tempi di Covid-19, con il divieto assoluto di andare per prati e parchi, i ragazzi che amano questi temi possono ugualmente cimentarsi nella conoscenza e nella cura del verde.

Gli strumenti per proiettarsi fuori dalle quattro mura domestiche senza uscire di casa non mancano. Ma da dove incominciare?

Magari piantando qualche semino. Come primissimo passaggio, non è necessario acquistare online nessuna bustina di semi. E non serve neppure avere la terrà, perché è possibile usare della carta assorbente, dei tovaglioli oppure ancora ovatta.

La prima cosa da fare è non buttare via i semini della frutta che si mangia. Che siano agrumi, mele o pere poco importa. La prima operazione da fare è lasciarli in ammollo in un bicchierino d’acqua. Bastano un paio di giorni. Poi è bene metterli a dimora.

Prendete un supporto di cellulosa, bagnatelo, adagiatelo in un contenitore (io amo molto riciclare una scatoletta di cartone, di legno di vetro, o anche una tazzina sbeccata: tutto torna utile) e ponete al centro i semini. Ricoprite il contenitore con altrettanto materiale di cellulosa.

Lasciatelo in un posto che non sia esposto a correnti d’aria. Ma se c’è luce è meglio. Abbiate la pazienza giusta, quella che serve alla natura per far crescere la vita e vedrete che qualcosa succederà. Sarà sicuramente una bella cosa: la nascita di un germoglio. Che poi a tempo debito potrete trasferite in un vaso di terra.

Anche i legumi danno molta soddisfazione. Lenticchie, fagioli, adagiati su un base di ovatta bagnata e ricoperti di uno strato sottile di cotone, possono germogliare in pochissimo tempo.

Avete mai osservato che se lasciate in dispensa per diverso tempo le patata “buttano” che è una meraviglia? Ovvero producono dei virgulti bianchi che, se lasciati crescere, generano anche delle foglioline. Provate a sistemare una patata in un bicchiere o vasetto: farà enormi radici bianche.

Se poi per caso vi capita di avere in casa una patata americana la faccenda si farà ancora più interessante. E perché non provare con una carota?

Un’altra attività interessante in tema ambientale potrebbe essere quella del green watching. Sapete quale piante sta crescendo sul vostro balcone o su quello del vostro vicino? Munitevi di smartphone e scattate qualche bella foto.

Poi scaricate un’App di riconoscimento delle piante (ce ne sono ormai molte, io uso PlantNet). Potete chiedere il riconoscimento sia attraverso le foglie sia attraverso eventuali fiori.

Scoprirete i nomi sia in latino che in italiano delle piante interessate. Provate a vedere quanto crescono queste piante giorno dopo giorno. Quanti fiori hanno fatto, in quanto tempo sbocciano e si consumano. Provate a vedere se ci sono insetti che gli ronzano attorno.

Eliante, cooperativa sociale impegnata nella tutela e conservazione dell’ambiente, suggerisce anche di fare del bird watching dalla finestra (o balcone) di casa. E ancora: esplorate le zone intorno a casa con Google Maps. Osservate bene gli elementi naturali e inventate una storia sulle specie animali che potreste incontrare.

La natura in città nasconde tante sorprese! Oppure: pettirossi, cince, picchi… quante specie di uccelli riuscite a contare sbirciando fuori dalla finestra?

Sui social di Eliante vengono pubblicate ogni settimana attività adatte a ragazzi di diverse età. Per ciascuna proposta è indicato un link a una scheda con le istruzioni per svolgere il lavoro e un breve approfondimento sulla tematica ambientale trattata.

Il progetto, che è rivolto a tutti gli studenti, dalle elementari al liceo e ai loro docenti in tutta Italia, prevede inoltre una parte interattiva: tutti possono inviare racconti, disegni o collage scrivendo a [email protected] e li vedranno pubblicati sui canali social di Eliante.

Per i bambini e i ragazzi è importante imparare fin da piccoli che la Natura è presente anche in città e che ambiente naturale e ambiente urbano possono convivere.

Alcune specie di piante e di animali sono infatti in grado di adattarsi alla vita nelle città e le stanno via via ripopolando, come per esempio le volpi a Londra, le api a New York o, per restare nel nostro Paese, ricci, falchi, lepri, anatre e pipistrelli a Milano.

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