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Scuole Aperte 3.0, l’appello di Milano alle aziende

città: Milano - pubblicato il:
scuole aperte 3.0
foto di bongkarn thanyakij (Pexels)

L’istruzione è uno dei baluardi che non devono mai venire meno, soprattutto nei periodi difficili come questo. Ecco perché l’amministrazione comunale di Milano lancia un appello alle aziende per supportare Scuole Aperte 3.0 e donare strumenti per la didattica a distanza

La scuola deve continuare e i nostri ragazzi, tutti, devono poter usufruire di un’educazione uniforme in tutta Italia; con questo assunto fondamentale stride però la realtà dei fatti e viene messo in luce il digital divide che differenzia le possibilità di accesso a una scuola a distanza dei singoli ragazzi.

In questo momento di emergenza Covid-19, quindi, il digital divide rischia di ingigantire le differenze, rendendo impossibile per tutti i ragazzi continuare a imparare anche con le scuole chiuse.

Ma Milano ha deciso di raccogliere la sfida della scuola digitale e per questo l’Amministrazione – che attraverso il lavoro dell’Assessorato guidato da Roberta Cocco promuove la trasformazione digitale – ha lanciato l’iniziativa Alleanza per #Milanodigitale.

Si tratta di un avviso pubblico, destinato alle aziende e ai privati, per favorire il processo di donazione e di condivisione di strumenti e progetti tecnologici.

L’avviso esplorativo pubblicato online si propone di raccogliere da aziende, fondazioni, enti del Terzo settore offerte e donazioni. Il Comune provvederà quindi a far incontrare le richieste delle scuole con le offerte dei donatori, per contribuire a rendere le scuole davvero aperte e supportare particolarmente le situazioni di maggiore difficoltà.

Obiettivo Scuole Aperte: molti insegnanti e dirigenti scolastici milanesi lo stanno già facendo, mantenendo un contatto costante coi loro ragazzi, inventandosi attività a distanza, sperimentando la didattica online, attingendo anche alle opportunità offerte sul sito che raccoglie proposte partite dalle scuole milanesi e non solo.

L’Area Servizi Scolastici ed Educativi del Comune di Milano, una volta valutate le offerte, si occuperà di mettere in contatto il soggetto proponente con gli Istituti Comprensivi i cui bisogni corrispondano all’offerta ricevuta.

Le scuole, per beneficiare della donazione, dovranno aver tramesso al Comune il questionario pubblicato online o, in alternativa, il questionario pubblicato sul sito del Miur.

Le aziende si sono già attivate: Lenovo ha proposto la donazione e avviato la consegna di 150 notebook, che andranno in una dozzina di scuole nei diversi Municipi della città, soprattutto per i ragazzi delle medie; il Cia – Centro di Istruzione per l’adulto e l’adolescente Manzoni, ha già avviato da diverse settimane forme di didattica a distanza. Fondazione Ibm, inoltre, attraverso i suoi volontari, si occuperà di supportare le scuole nella trasformazione digitale, anche formando i docenti, e Cisco metterà a disposizione gratuitamente la sua piattaforma online per la didattica a distanza.

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