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Un’etichetta smart controlla la conservazione dei prodotti alimentari

città: Roma - pubblicato il:
etichetta smart enea
foto di Jorge Fakhouri Filho (Pexels)

La tecnologia al servizio della conservazione alimentare: un brevetto Enea permette l’applicazione di etichette intelligenti ai prodotti per tenerne sotto controllo lo stato di conservazione

Pensate in quanti settori alimentari sia fondamentale tenere sotto controllo lo stato di conservazione dei prodotti movimentati: nella gestione della catena del freddo, nella movimentazione di campioni biologici, nel campo della logistica di merci deperibili… sono molte le applicazioni che il brevetto di Enea indirizza.

L’innovativo sistema è un indicatore che funziona con tecnologia RFid ad alta frequenza (Radio-Frequency Identification) e non compromette il trasferimento delle informazioni tra l’etichetta del prodotto e un lettore convenzionale; si tratta in parole semplici di una specie di termometro hi-tech, che consente di tenere controllato lo stato di conservazione del prodotto a cui è stato applicato.

Il brevetto si deve ai ricercatori del Centro Enea di Portici (Napoli); l’indicatore, inserito nell’etichetta, non richiede batterie o sensori ed è in grado di segnalare con un semplice “si-no” il superamento di una soglia prestabilita di temperatura e di memorizzare il dato per visualizzarlo in un momento successivo.

Il sistema da noi brevettato è caratterizzato da un basso costo di produzione e, diversamente da altri dispositivi tag passivi – cioè senza batteria – può rilevare l’evento termico anche quando non è in prossimità di un lettore, memorizzando le informazioni relative ad un picco di temperatura indesiderato nell’istante in cui si verifica – spiega Riccardo Miscioscia, ricercatore del Laboratorio di Nanomateriali e Dispositivi – La sfida ora è quella di integrare nelle etichette RFid uno o più sensori, per garantire che le proprietà dell’oggetto tracciato non siano state alterate volontariamente o involontariamente da cause esterne“.

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