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Progetti ittici green: finanziamenti e premi in cui sguazzare

città: Roma - pubblicato il: - ultima modifica: 4 Aprile 2020
settore ittico italiano
foto di SAM LIM (Pexels)

Il settore ittico italiano, quello che sta mettendo in campo buone pratiche di allevamento, ha di fronte a sé diverse opportunità in termini di finanziamenti, bandi e premi. Eccoli con dettagli e scadenze

Entro il 30 aprile è possibile inviare la propria candidatura al Premio Innovazione – Filiera Ittica Sostenibile: sfide, metodi e tecnologie. L’iniziativa, promossa nell’ambito del nuovo evento Capraia Smart Island – Filiera Ittica sostenibile, punta a dare visibilità a idee concrete ed efficaci realizzate nel nostro Paese oltre a creare reti virtuose di collaborazione tra gli operatori del settore ittico.

Le imprese dovranno candidarsi, presentando progetti innovativi sostenibili e originali di prodotto e di processo, negli ambiti della pesca e dell’acquacoltura, ma anche soluzioni all’avanguardia in ambito tecnologico, gestionale e occupazionale, azioni concrete i cui temi cardine sono la valorizzazione delle eccellenze italiane e l’innovazione come approccio scientifico che può favorire il dialogo con i pescatori.

Si deve all’associazione Chimica Verde Bionet, in collaborazione con Legacoop Agroalimentare – Dipartimento Pesca, questa prima edizione del premio. Obiettivo: dare un riconoscimento alle imprese che operano nella filiera ittica e puntano sull’innovazione sostenibile.

La partecipazione da parte delle imprese italiane della filiera ittica è gratuita, scaricando dal sito del concorso il questionario relativo alla categoria di premi per la quale si intende concorrere, compilarlo e inviarlo entro il prossimo 30 aprile all’indirizzo mail: [email protected].

I vincitori riceveranno un premio in denaro pari a 1.500 euro. Il comitato tecnico scientifico valuterà i progetti in base alle ricadute prodotte sul piano ambientale, sociale ed economico.

Bando Regione Veneto, scadenza 4 maggio 2020

Un’altra interessante iniziativa è quella promossa dalla Regione Veneto che, in attuazione del Fondo Europeo per la Pesca (Feamp) 2014-2020, sta investendo oltre 10 milioni di euro in interventi nel settore della pesca e dell’acquacoltura, per lo sviluppo della pesca, lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura e le misure connesse alla commercializzazione e la cui scadenza è fissata per il 4 maggio 2020.

Le misure sono rivolte alle imprese ittiche che devono presentare dei progetti di sviluppo sostenibile, che migliorino le condizioni di lavoro dei pescatori, la qualità e il valore aggiunto del pescato, il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto sull’ambiente.

I progetti dovranno orientarsi all’ottimizzazione dei processi produttivi, dell’efficienza energetica della flotta, del miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei pescatori, dell’eliminazione dei rigetti in mare, della migliore commercializzazione e trasformazione del pescato.

Bando Regione Emilia Romagna, scadenza 6 maggio 2020

È questa l’ultima data di consegna per partecipare al bando della Regione Emilia Romagna che sta investendo oltre 500mila euro in sviluppo sostenibile dell’acquacoltura – promozione del capitale umano e del collegamento in rete per promuovere il capitale umano per contribuire a migliorare la competitività e il rendimento economico delle attività dell’acquacoltura, per un settore competitivo e rispettoso dell’ambiente.

La misura intende favorire la formazione professionale, l’apprendimento permanente, la diffusione delle conoscenze scientifiche, lo scambio di esperienze e il collegamento in rete nel settore dell’acquacoltura.

Gli interventi potranno consistere in percorsi di formazione continua, seminari tematici formativi, collegamenti in rete, scambi di esperienze e buone pratiche, eventi di diffusione, da parte degli organismi accreditati per la formazione continua e permanente in Regione Emilia Romagna.

Bando Feamp in Sicilia, prorogato al 6 maggio

È stata posticipata a questa data la consegna del bando Feamp in Sicilia che con oltre 9 milioni di euro finanzia Interventi produttivi per l’acquacoltura, rivolto alle imprese ittiche che potranno presentare dei progetti per promuovere una pesca e un’acquacoltura competitive, sostenibili sotto il profilo ambientale, redditizie sul piano economico e socialmente responsabili; individuare nuovi sbocchi di mercato; promuovere uno sviluppo territoriale equilibrato e inclusivo delle zone di pesca e acquacoltura; favorire lo sviluppo e l’attuazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese in tale settore.

Queste saranno probabilmente le ultime occasioni per le misure pre-definite a livello europeo nell’ambito del programma Feamp, mentre arriveranno nuovi indicatori di output per valutare l’efficacia degli interventi finanziati.

La Commissione Europea propone infatti di intensificare il proprio sostegno alla pesca e all’economia marittima rispetto al periodo 2014-2020. Si tratta infatti di un settore economico ad alto potenziale, la cui produzione globale è attualmente stimata attorno ai 1.300 miliardi di euro, cifra che potrebbe più che raddoppiare entro il 2030.

Per questo, nell’ambito del bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027, la Commissione propone di destinare oltre 6 miliardi di euro a un fondo più semplice e flessibile per la pesca e l’economia marittima. Il fondo consentirà di investire in nuovi mercati, tecnologie e servizi marittimi come l’energia oceanica e la biotecnologia marina.

Alle comunità costiere è offerto un sostegno maggiore e più ampio per la creazione di partenariati locali e i trasferimenti di tecnologia in tutti i settori dell’economia blu, compresi l’acquacoltura e il turismo costiero.

Il nuovo fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) continuerà a puntare a una pesca più sostenibili, in particolare con il sostegno agli operatori della piccola pesca. Consentirà inoltre di liberare il potenziale di crescita di un’economia blu sostenibile che assicuri un futuro più prospero alle comunità costiere.

Per la prima volta, il fondo contribuirà a rafforzare la governance internazionale degli oceani per garantire mari e oceani più sicuri, protetti, puliti e gestiti in modo sostenibile.

La Commissione intende potenziare l’impatto ambientale del fondo grazie a un’azione rafforzata per la tutela degli ecosistemi marini e a un contributo previsto del 30% del relativo bilancio a favore della mitigazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici, in linea con gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo di Parigi.

Nel contesto dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, l’Ue si è inoltre impegnata a livello internazionale a rendere gli oceani e i mari più sicuri, protetti, puliti e gestiti in modo sostenibile.

Il nuovo fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca contribuirà al rispetto di questi impegni a favore di una migliore governance internazionale degli oceani. Fornirà inoltre i finanziamenti necessari per migliorare la sorveglianza marittima, la sicurezza e la cooperazione dei servizi di guardia costiera.

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