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Si tornerà in fiera per fare affari

città: Milano - pubblicato il:
Massimo Pierini - Reed Exhibitions Italia

Tra i settori in crisi per l’emergenza sanitaria c’è quello delle fiere. Per lo più rimandate nella seconda parte dell’anno, torneranno più vitali di prima, perché necessarie. Ne parliamo con Massimiliano Pierini, managing director di Reed Exhibitions Italia promotore di Mce e Bie

Insostituibili strumenti di politica industriale, le fiere sono state tra i primi settori a essere colpiti dall’emergenza sanitaria. In tutto il mondo. Anzi l’allarme è proprio partito da un tam tam: “che succede, stanno saltando gli eventi fieristici“.

Da lì, in molti hanno iniziato a comprendere l’entità del problema e le ricadute sul business. Alcune fiere sono state prontamente riprogrammate, altre organizzazioni stanno valutando come sfruttare al meglio il digitale.

La tecnologia aiuta: e forse sarà proprio la tecnologia che assicurerà ai visitatori delle fiere di domani un nuovo modo di partecipare e prendere contatti. Ci si scambierà ancora la mano? Forse no: ma la parola data acquisterà ancora più significato

Mce (Mostra convegno expocomfort) e Bie  (Biomass innovation expo) sono tra quelle manifestazioni milanesi slittate da marzo a settembre.

Come organizzatore di fiere – si augura Massimiliano Pierini, managing director di Reed Exhibitions Italia promotore di Mce e Biespero che si riesca a far ripartire presto tutte le nostre aziende con misure economiche forti a sostegno, e in particolare a tutto quel mondo di Pmi, attori fondamentali dello scenario industriale italiano e orgoglio del nostro sistema paese.

Nel corso di tutte queste edizioni di Mce e Bie ne ho viste tante che, grazie proprio a eventi come i nostri, sono cresciute arrivando ai vertici dell’industria non solo italiana ma mondiale.

In più, l’industria dell’impiantistica al centro delle nostre fiere è uno dei motori del comparto delle costruzioni, asset fondamentale per lo sviluppo dell’economia mondiale e che, in questo momento, sta contribuendo a pieno titolo alla grande trasformazione energetica in atto.

Mi auguro proprio che il cambiamento possa portare a ripartire investendo ancora di più in efficienza energetica per uno sviluppo sostenibile delle nostre città e un maggiore rispetto dell’habitat del nostro Paese“.

Su quali leve punterete per la vostra ripresa?

Reed Exhibitions Italia è già ripartita con la riprogrammazione di Mce e Bie – che sono state spostate dall’8 all’11 settembre sempre in Fiera Milano – trovando fin da subito il sostegno delle associazioni della nostra filiera, dal mondo della produzione industriale a quello della distribuzione, della progettazione e degli operatori dell’installazione.

Mi riferisco ad Aicarr, Angaisa, Anima e Assital e con il loro prezioso contributo stiamo predisponendo nuove attività di promozione sul nostro territorio, per facilitare la presenza di tutte le differenti figure professionali del mondo dell’impiantistica, che trovano in Mce non solo i prodotti e le soluzioni più innovativi, ma anche occasioni di informazione e aggiornamento, necessarie per riuscire a comprendere la velocissima evoluzione che sta vivendo tutto il comparto dell’efficienza energetica nell’edilizia.

E ancora, essendo l’internazionalità uno dei nostri punti di forza, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci) e dall’Agenzia Ice andremo ad ampliare la presenza di buyer esteri qualificati, selezionando nuove categorie professionali e nuovi paesi alla luce dello scenario internazionale che avremo.

Per quanto riguarda il programma dei convegni, andremo ad aggiornare alcuni tematiche già decise, specialmente per quanto riguarda alcuni nuovi aspetti normativi, e ad aggiungere nuovi temi nati proprio da questa emergenza sanitaria, dalla salubrità degli impianti di climatizzazione alla sanificazione degli ambienti pubblici.

Cosa consiglierà Reed Exhibitions Italia ai propri clienti?

Dare un consiglio in questo momento di fermo totale del Paese è molto difficile, mi sento solo di dire che noi ci siamo e stiamo lavorando per organizzare un’edizione delle manifestazioni di alto livello, sicuramente fare sistema e rimanere uniti è la strada più importante per riuscire a superare questa emergenza.

Stiamo mantenendo un filo diretto di comunicazione con i nostri espositori, visitatori e associazioni, per supportali e tenerli aggiornati sulle attività che stiamo mettendo in campo per facilitare la loro partecipazione, la loro presenza e mettere in scena un evento che sono sicuro potrà essere di ripartenza per tutti.

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